Cosa sapere sulle nuove regole per la visita fiscale

Visita fiscale: tutte le novità 2026 su fasce orarie, controlli INPS, malattia e richieste dei datori di lavoro
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Quando un lavoratore si assenta per malattia, a prescindere dal fatto che si tratti di un dipendente pubblico o privato, la visita fiscale rappresenta un momento importante per verificare la sua effettiva condizione e il rispetto degli obblighi previsti durante il suo periodo di assenza. A partire dal 2026 sono state introdotte nuove regole per la visita fiscale, motivo per cui è importante conoscere cosa cambia per lavoratori e aziende, chi può mandare la visita medica di controllo, come si svolge, quali sono gli orari di reperibilità da rispettare e quali sono le ultime novità relative alla gestione del sistema. 

Cos’è la visita fiscale e come si svolge

La visita fiscale, più propriamente denominata “visita medica di controllo domiciliare”, è l’accertamento medico effettuato durante un periodo di assenza per malattia. L’obiettivo è accertare che le condizioni dichiarate nel certificato siano compatibili con l’impossibilità temporanea di lavorare.

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La verifica può essere effettuata durante tutto il periodo indicato nel certificato medico, presso il domicilio segnalato dal dipendente per la reperibilità, e interessa sia i lavoratori del settore privato sia quelli del pubblico. La visita fiscale segue dei passaggi ben precisi:

  • il medico di base attesta la malattia del lavoratore e invia telematicamente all’INPS il certificato con l’indicazione della durata della malattia e dell’indirizzo di reperibilità;
  • si programma la visita di controllo presso l’indirizzo indicato dal lavoratore nelle fasce orarie previste dalla normativa;
  • il medico fiscale appura le condizioni di salute del dipendente e redige un verbale, nel quale può confermare le indicazioni del medico di base o esprimere una valutazione di tipo differente.
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Chi manda la visita fiscale a casa quando sei in malattia?

Quando un lavoratore è in malattia, con ogni probabilità riceverà la visita fiscale, ma è bene fare una distinzione tra chi la può richiedere e chi poi la effettua. Il datore di lavoro può chiedere la visita fiscale, quando vuole sottoporre a controllo un dipendente assente per malattia, presentando la richiesta attraverso il servizio telematico dedicato.

Non è quindi il datore di lavoro a mandare direttamente un proprio medico a casa del dipendente, ma il costo del controllo è carico dell’azienda. La richiesta passa in ogni caso dall’INPS, che organizza la visita medica secondo le procedure previste, non essendo contemplato l’invio di medici privati. La visita fiscale può essere anche disposta d’ufficio dall’INPS, che può decidere di intervenire a campione, e in tal caso i costi sono a suo carico.

Quali sono le nuove regole per chi è in malattia?

Una delle novità più rilevanti introdotte nel 2026 per chi è in malattia riguarda la decorrenza della tutela previdenziale della malattia. Con la circolare n. 92 del 4 settembre 2026, l’INPS ha previsto la possibilità di riconoscere la prestazione previdenziale della malattia anche per il giorno immediatamente precedente alla data di rilascio del certificato.

Ciò è possibile quando il medico attesta che la malattia è iniziata il giorno precedente alla visita ambulatoriale o domiciliare, a patto che il giorno in questione non coincida con una festività infrasettimanale né con il sabato o la domenica. Questa nuova indicazioni rappresenta un’eccezione al principio generale secondo cui la malattia decorre dalla data di rilascio del certificato.

Un'altra novità di quest’anno riguarda la gestione dell’indennità di malattia per alcune categorie di lavoratori. Dal 1° luglio 2026 l’INPS ha reso operativo lo “Sportello malattia a pagamento diretto”, destinato ai lavoratori del settore privato per i quali l’indennità viene pagata direttamente dall’Istituto. Il servizio ha sostituito il precedente modulo cartaceo SR188.

Quali sono le novità per le visite fiscali per malattia nel 2026?

Da segnalare una prima novità per quest’anno, introdotta dalla legge di bilancio 2026, relativamente alle nuove fasce orarie della visita fiscale. Sono state uniformate per tutte le tipologie di lavoratori e ora l’intervallo degli orari delle viste fiscali per i privati nel 2026 è compreso tra:

  • le 10 e 12 del mattino;
  • tra le 17 e le 19 per il pomeriggio.

Dopo la sentenza del TAR Lazio n. 16305/2023, anche per la visita fiscale dei dipendenti pubblici l’INPS segue le stesse fasce orarie di reperibilità già previste per i lavoratori privati, applicando queste regole tutti i giorni, compresi il sabato e i festivi.

Oltre agli orari delle visite fiscali per i dipendenti pubblici nel 2026, parlando delle nuove regole INPS per la malattia nel 2026, l’accento va puntato in particolare sulla progressiva digitalizzazione della gestione delle visite e alcune modifiche nelle procedure relative alla malattia. Per raggiungere questi obiettivi, l’ente ha deciso di muoversi in due direzioni:

  • digitalizzazione dei controlli: con l’introduzione di una nuova piattaforma online collegata alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). Il sistema consente ai datori di lavoro di inoltrare direttamente la richiesta di visita fiscale per i dipendenti, seguire in tempo reale l'avanzamento della verifica e accedere rapidamente al relativo esito;
  • rafforzamento del personale medico: la legge di bilancio 2026 ha modificato la disciplina, consentendo, in caso di carenza di medici fiscali, anche a medici specializzandi e laureati in medicina e chirurgia che partecipano al corso di formazione specifica in medicina generale, di svolgere visite fiscali per conto dell'INPS.

Nuove funzioni per il datore di lavoro sul portale INPS

A maggio 2025 l’INPS ha introdotto nuove funzioni nel servizio “Richiesta Visite Mediche di Controllo”, permettendo di partire direttamente dagli attestati di malattia presenti nei suoi sistemi. Il datore di lavoro può selezionare gli attestati per i quali intende richiedere la visita e successivamente controllare lo stato delle richieste. 

A dicembre 2025 l’INPS ha inoltre comunicato la disponibilità di un nuovo servizio sulla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), attraverso cui il datore di lavoro può:

  • inviare una richiesta di visita medica di controllo;
  • consultare una richiesta già presentata;
  • verificare l’esito della visita;
  • annullare una richiesta non ancora eseguita.

Infine, è stato poi ulteriormente sviluppato il sistema digitale per la gestione degli attestati. Da marzo 2026, all’interno del Cassetto previdenziale del contribuente, è disponibile lo Smart Task “Richiesta degli attestati di malattia”. Il datore di lavoro o un intermediario abilitato può richiedere gli attestati dei propri dipendenti e riceverli a uno specifico indirizzo PEC.

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Visita fiscale: cosa è cambiato rispetto al passato

Anche prescindendo dalle novità più recenti, c’è da dire che nel corso degli ultimi anni le regole sulle visite fiscali hanno subito diverse modifiche, soprattutto per quanto riguarda i dipendenti pubblici e le modalità di gestione dei controlli. Ecco le principali differenze tra le regole in vigore in passato e quelle attuali.

Voce In passato Situazione attuale
Chi effettua la visitaSistema differenziato tra pubblico e privato INPS attraverso il Polo Unico
Dipendenti privatiFasce orarie 10-12 e 17-19Fasce orarie 10-12 e 17-19
Dipendenti pubblici Fasce orarie 9-13 e 15-18Fasce orarie 10-12 e 17-19
Sabato e festiviObbligo previstoObbligo confermato
Chi può richiedere la visitaDatore di lavoro secondo le procedure previste Datore di lavoro tramite servizio INPS, oppure visita disposta d'ufficio 
Gestione delle richieste Procedure meno integrateServizi online INPS più integrati
Consultazione delle visiteMeno strumenti digitaliConsultazione online di visite ed esiti

 

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