Berkshire Hathaway HomeServices sbarca in Puglia per intercettare la domanda internazionale di lusso

Richieste estere cresciute del 54% dal 2019, Ostuni prima in Italia per interesse degli acquirenti stranieri nel primo semestre 2025, e la flat tax al 7% come leva fiscale
BHHS Puglia Monopoli
BHHS Puglia Monopoli

Il network immobiliare che porta il nome di Warren Buffett arriva in Puglia. Il 2 ottobre 2026 ha aperto a Monopoli, in via Roma 169-170, la nuova sede di BHHS | Puglia, frutto dell’unione tra Palazzo Estate Ltd. — affiliata a Berkshire Hathaway HomeServices dal 2023, con sedi a Como, Milano, Stresa, Marina di Pietrasanta, Cernobbio e Torino — e Hello Group, gruppo immobiliare specializzato da oltre vent’anni nell’holiday rental e nel real estate in Puglia. Un’apertura che risponde a una domanda internazionale in costante crescita e che punta a posizionare la regione come destinazione strutturale per gli investitori di fascia alta, non solo come meta turistica stagionale.

I numeri che spiegano la scelta: +54% di richieste estere dal 2019

La Puglia non è più una scoperta: è una certezza per il mercato immobiliare di lusso internazionale. Tra il 2019 e il 2025 le richieste immobiliari provenienti dall’estero per la regione sono cresciute del 54%, e oltre l’87% della domanda internazionale si concentra oggi nel Salento e nella Valle d’Itria. Nel primo semestre del 2025 Ostuni è diventata il Comune italiano che ha generato il maggior interesse da parte degli acquirenti immobiliari esteri — un primato che racconta quanto profonda sia diventata la penetrazione del brand pugliese sui mercati internazionali. Ma l’attenzione non si ferma a Ostuni: Monopoli, Polignano a Mare, Fasano, Alberobello, Cisternino, Martina Franca e le destinazioni salentine come Lecce, Nardò, Gallipoli e Otranto sono tutte nelle mappe degli investitori stranieri.

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Chi compra e cosa cerca: americani in testa, poi britannici, francesi e tedeschi

Il profilo degli acquirenti internazionali più attivi è abbastanza preciso. “Gli stranieri che mostrano più interesse per le opportunità immobiliari in Puglia sono americani, britannici, francesi e tedeschi”, spiega Marina Rizzotto Yakovleva, Founder & CEO di BHHS | Palazzo Estate, “particolarmente attratti da masserie, trulli e ville indipendenti con ampi spazi esterni e privacy.” Non è solo una questione di stile di vita: c’è una componente fiscale che agisce da leva concreta. L’imposta sostitutiva del 7% sui redditi prodotti all’estero per chi trasferisce la residenza in Comuni del Sud Italia con una popolazione fino a 30.000 abitanti — regime che include buona parte dei borghi pugliesi più ambiti — è “una occasione che tanti stanno valutando con attenzione”. Per gli acquirenti di fascia alta provenienti da Paesi ad alta fiscalità, la combinazione tra qualità della vita pugliese e regime agevolato rappresenta un’opportunità difficile da ignorare.

Una Puglia non più solo turistica: l’investimento come destinazione strutturale

Il messaggio che BHHS | Puglia porta con sé è preciso: la regione è diventata “sempre più attrattiva non solo per le vacanze, ma anche come destinazione per un investimento e per generare nuovi redditi”. È una transizione rilevante, che sposta il punto di gravità della domanda internazionale dalla seconda casa stagionale all’asset immobiliare con rendita, dal sogno di un trullo da visitare d’estate alla masseria da gestire come struttura ricettiva di lusso. La Puglia offre in questo contesto un vantaggio competitivo preciso rispetto ad altre destinazioni italiane più note: prezzi ancora accessibili per il segmento di pregio, offerta tipologica unica al mondo con trulli, masserie e dimore storiche, e una domanda turistica internazionale in crescita strutturale che sostiene i rendimenti da locazione.

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