Dove è stato girato il film "Si accettano miracoli" di Alessandro Siani

Sant’Agata de’ Goti, Costiera Amalfitana e Napoli: mappa delle location del film, trama e curiosità.
dove è stato girato il film si accettano miracoli
Alessandro Siani GTRES

Rocca di Sotto, con le sue piazze di pietra, i vicoli stretti e il mare sullo sfondo, sembra un paese da cartolina del Sud Italia. Nella realtà, però, non esiste: è un borgo immaginario, costruito dal film di Alessandro Siani con pezzi di luoghi reali. Chi ha visto Siani il 26 ottobre su il Rai 2 si sarà chiesto dove è stato girato il film Si accettano miracoli e la Campania è la regione dove hanno avuto luogo le riprese della commedia. Ecco esattamente dove.

Dove è ambientato "Si accettano miracoli": le location

Le riprese si sono svolte tra Napoli, Sant’Agata de’ Goti e Scala, in Costiera Amalfitana, nel maggio 2014 e il film è uscito in Italia il 1° gennaio 2015. La produzione ha scelto luoghi molto diversi ma compatibili sullo schermo: un borgo di tufo, scogliere a picco e grandi edifici moderni. Nessuna di queste località è stata ricostruita in studio. Ecco l’elenco essenziale:

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  • Sant’Agata de’ Goti (Benevento): il cuore di Rocca di Sotto, con piazza Umberto I e il ponte di Santa Lucia.
  • Scala (Salerno): la chiesa di Minuta, usata come chiesa di San Tommaso.
  • Atrani: un’altra piazza Umberto I, che diventa Rocca di Sopra, il paese rivale.
  • Furore: il celebre fiordo, protagonista dei panorami.
  • Amalfi, Ravello e Conca dei Marini: scorci e passaggi, tra cui la torre saracena.
  • Napoli: il Centro Direzionale e la Certosa di San Martino.
dove parcheggiare la macchina ad Atrani
Atrani - Luca Aless, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Sant’Agata de’ Goti: il vero volto di Rocca di Sotto

Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento, presta al film le sue piazze e le sue strade. Il centro storico sorge su uno sperone di tufo, e questa posizione è la caratteristica principale. Il fulcro è piazza Umberto I, che per esigenze di scena ha cambiato in parte aspetto. 

Nella storia è il centro della vita del paese, dove si muovono Fulvio, don Germano e gli abitanti. Anche chi non ha mai visitato il Sannio riconosce l’atmosfera di un borgo dove quasi fermo nel tempo.

sant'agata dei goti
Kris De Curtis from Maddaloni, Italy, CC BY 2.0 Wikimedia commons

Il ponte di Santa Lucia e la pompa di benzina

Alcuni set sono stati allestiti fuori dalle mura antiche. Nei pressi del ponte di Santa Lucia la produzione ha montato una pompa di benzina, che nella storia salta in aria durante la festa del patrono. Il ponte e i dintorni sono visitabili e permettono di riconoscere l’inquadratura. 

Costiera Amalfitana: la chiesa di don Germano e il Fiordo di Furore

La parrocchia di don Germano, il sacerdote interpretato da Fabio De Luigi, è in realtà la chiesa di Minuta, a Scala che nel film diventa la chiesa di San Tommaso, legata al falso miracolo della statua. Scala è uno dei centri più antichi della Costiera e si trova in posizione panoramica sopra Amalfi. 

Minuta è una frazione tranquilla, lontana dal turismo più affollato del litorale, è sicuramente una tappa da vedere in Costiera Amalfitana, ideale per chi preferisce mete meno battute.

Atrani, Amalfi, Ravello e Conca dei Marini

Ad Atrani esiste una seconda piazza Umberto I, che nel film diventa Rocca di Sopra, il paese vicino e rivale che invidia il successo di Rocca di Sotto. Compaiono anche Amalfi - il luogo dove si trova la spiaggia del film Si accettano miracoli - e Ravello, mentre a Conca dei Marini si trova la torre saracena che Fulvio osserva al ritorno dalla gita al mare. 

La Costiera Amalfitana è patrimonio UNESCO della Campania dal 1997. Per chi vuole seguire le location in un giorno, la distanza tra questi paesi è breve.

Il Fiordo di Furore

Le pareti rocciose a picco sul mare del Fiordo di Furore compaiono nei panorami della gita e nel ritorno dei delegati del Vaticano. È anche il punto in cui la statua di San Tommaso vola, dopo un tentativo di furto fallito. 

Il fiordo è una stretta insenatura incastonata tra le rocce, per chi visita la zona è una sosta quasi obbligata.

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Il Fiordo di Furore - yashima from Karlsruhe, Germany, CC BY-SA 2.0 Wikimedia commons

Le riprese a Napoli: Centro Direzionale e Certosa di San Martino

A Napoli il film cambia registro, passando dal borgo al mondo del lavoro. All’inizio della storia Fulvio Canfora è vicecapo del personale di una grande azienda, con un ufficio panoramico al Centro Direzionale, il quartiere di grattacieli della città. Il contrasto con Rocca di Sotto è voluto: da una parte vetro e cemento, dall’altra pietra e campanili.

La produzione ha usato anche la Certosa di San Martino, complesso monastico sulla collina del Vomero con una vista ampia sul golfo. Napoli ha poi un legame forte con il film perché è la città d’origine di Siani, che ne aveva presentato l’anteprima.

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Il Centro Direzionale di Napoli - Salvatore Serafino from Napoli, Italia, CC BY-SA 2.0 Wikimedia commons

La trama di "Si accettano miracoli"

Fulvio Canfora è il “tagliatore di teste” di una grande azienda e licenzia senza troppi scrupoli. Quando tocca a lui perdere il posto, aggredisce il capo e finisce in carcere. Dopo un breve periodo viene affidato al fratello Germano, parroco di Rocca di Sotto, che gestisce una casa famiglia per bambini a rischio chiusura per mancanza di fondi. 

Per salvare la struttura, Fulvio inventa un falso miracolo, e la statua di San Tommaso che sembra piangere attira turisti e pellegrini. Il successo suscita l’invidia del paese vicino e, a un certo punto, l’arrivo degli ispettori del Vaticano mette a rischio tutta la messinscena. Nel frattempo Fulvio ritrova gli affetti e conosce Chiara, una ragazza non vedente che lavora nella casa famiglia.

Il cast e i personaggi del film di Alessandro Siani

Alessandro Siani, oltre a recitare, è il regista: è la sua seconda regia dopo "Il principe abusivo". 

  • Regia: Alessandro Siani
  • Cast: Fabio De Luigi interpreta don Germano, mite e un po’ impacciato. Serena Autieri è Adele, sorella dei due protagonisti, mentre Ana Caterina Morariu è Chiara. Giovanni Esposito interpreta Vittorio, marito di Adele. Nel cast compaiono anche Paolo Triestino, Maria Del Monte, Giacomo Rizzo e Massimiliano Gallo.
  • Sceneggiatura: Alessandro Siani, Tito Buffolini, Gianluca Ansanelli.
  • Produzione: Cattleya e Rai Cinema, Italia.
  • Distribuzione: 01 Distribution.
  • Genere: commedia.
  • Durata del film: 110 minuti.

Incassi e accoglienza

Dopo la prima settimana di programmazione superava i 12 milioni di euro. Il totale internazionale riportato da Box Office Mojo è di circa 17,4 milioni di dollari, dati che confermano il successo delle commedie che escono al cinema nel periodo delle feste. 

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