Recinzione del terreno agricolo, quali autorizzazioni sono necessarie

Per la recinzione del terreno agricolo, reti e staccionate sono in edilizia libera: strutture fisse richiedono invece permessi.
Recinzione del terreno agricolo
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Per i proprietari rurali, delimitare gli spazi aperti rappresenta una necessità spesso irrinunciabile, legata alla sicurezza, alla prevenzione di accessi indebiti o alla protezione delle colture. Ma quando è possibile realizzare una recinzione per un terreno agricolo? In linea generale, la semplice predisposizione di una rete metallica sorretta da paletti infissi nel terreno rientra nell’edilizia libera. Tuttavia, se si realizzano opere murarie, potrebbero essere necessari degli specifici permessi: la SCIA per un semplice muretto in cemento, a sostegno della recinzione, o il permesso di costruire per i muri pieni.

È possibile recintare i terreni agricoli?

Innanzitutto, è utile chiedersi se sia possibile recintare terreni agricoli di proprietà. A dispetto delle credenze comuni, non vi sono particolari vincoli normativi: la legge tutela infatti il proprietario del fondo rustico. In particolare:

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  • l’articolo 841 del Codice Civile autorizza la chiusura della proprietà fondiaria, senza che terzi si possano opporre in assenza di un titolo valido;
  • la recinzione deve però rispettare le norme urbanistiche e ambientali vigenti, nonché eventuali limitazioni previste a livello locale.

In linea generale, il diritto alla recinzione è garantito perché risponde alla necessità di protezione: salvaguardia infatti raccolti e bestiame, nonché macchinari agricoli o altri strumenti di valore dall’accesso da parte di malintenzionati.

Ho bisogno di un permesso per recintare un terreno agricolo?

Proprio perché la predisposizione di una recinzione deve rispettare le norme urbanistiche e ambientali vigenti, potrebbe essere necessario ottenere specifici permessi. Il Testo Unico dell’Edilizia, cioè il D.P.R. 380/2001, non disciplina direttamente le recinzioni, tuttavia negli anni si sono consolidate comuni interpretazioni giurisprudenziali:

  • i semplici paletti infissi nel terreno, pensati per sorreggere una rete metallica, rientrano solitamente nell’edilizia libera, ai sensi dell’articolo 6 del D.P.R. 380/2001, che disciplina le opere precarie e senza fondazioni fisse;
  • se si introducono elementi strutturali in muratura, come basamenti cementizi per le reti, può invece essere necessaria la SCIA, ai sensi dell’articolo 22, sempre del Testo Unico dell’Edilizia;
  • per i muri pieni o complessi, dalla natura definitiva, è invece solitamente richiesto il rilascio del permesso di costruire da parte del Comune.

È possibile costruire una recinzione senza autorizzazione?

Sempre in relazione alle autorizzazioni, è utile chiedersi anche quando si può procedere senza rivolgersi agli uffici comunali competenti. Di norma, all’interno dell’edilizia libera rientrano solo quelle opere che si caratterizzano per estrema leggerezza, mancanza di fondazioni fisse e completamente reversibili. Come visto, si parla quindi di paletti con reti metalliche o, ancora, semplici staccionate infisse direttamente nel terreno. 

Recinzione di un campo agricolo
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È bene ricordare che la realizzazione arbitraria di interventi che richiederebbero un titolo abilitativo - come la SCIA o il permesso di costruire - rappresentano un abuso e possono comportare, oltre a specifiche sanzioni, anche la demolizione e il ripristino dell’area alle condizioni originarie.

Si può creare una recinzione sul terreno agricolo con vincolo paesaggistico?

Più complessa è invece la questione quando la proprietà rurale si trova in zone sottoposte a tutela ambientale o storica. In altre parole, si può realizzare una recinzione sul terreno agricolo con vincolo paesaggistico?

In base al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, ovvero il D.Lgs. 42/2004, ogni intervento che modifica l’aspetto dei luoghi è subordinato all’autorizzazione paesaggistica da parte dell’ente competente, solitamente il Comune. In questo caso, anche una rete metallica leggera - se di nuova realizzazione - non può essere automaticamente realizzata senza nulla osta.

Il D.P.R. 31/2017, tuttavia, semplifica la gestione per le recinzioni già esistenti: la manutenzione, la sostituzione e l’adeguamento sono possibili senza autorizzazione, purché materiali impiegati e aspetto rimangano invariati. 

Quando si applica il divieto di recinzione del terreno agricolo

Bisogna anche ricordare che, in alcuni specifici casi, non è possibile procedere a chiudere il proprio fondo rurale. Per quanto non sia possibile impedire del tutto il diritto riconosciuto all’articolo 841 del Codice Civile - così come confermato dalla sentenza 175/2019 della Corte Costituzionale, relativa alle Regioni - possono però essere regolate modalità, materiali e altezze per tutelare interessi pubblici e ambientali.

Di norma, il divieto alla recinzione del terreno agricolo - o, meglio, la sua forte limitazione - può sussistere se:

  • i piani regolatori locali o i piani paesaggistici regionali impongono vincoli, ad esempio per salvaguardare il transito faunistico o la fruibilità ecologica;
  • in presenza di servitù di passaggio pubbliche o diritti di transito riconosciuti a favore di terzi;
  • in presenza di vincoli idrogeologici, per non alterare il deflusso delle acque o la stabilità del suolo, ai sensi del Regio Decreto 3267/1923.

Come funziona la distanza dal confine per la recinzione del terreno agricolo

Un altro aspetto da non sottovalutare, nel delimitare la propria area agricola, è il rispetto delle proprietà limitrofe. Ma come funziona la distanza dal confine per la recinzione del terreno agricolo? A livello normativo, bisogna considerare che:

  • l’articolo 873 del Codice Civile impone una distanza minima di tre metri per le costruzioni su fondi finitimi, a meno che non siano unite o aderenti;
  • l’articolo 878 del Codice Civile esclude dal computo il muro di cinta e i muri isolati di altezza non superiore ai tre metri.

Di conseguenza, una recinzione ordinaria - come appunto una rete o un piccolo muretto - può essere posizionata sulla linea di confine, purché non invada il suolo altrui. È però utile sapere che i regolamenti locali possono imporre norme e distanze maggiori.

Quale distanza dalla strada la recinzione del terreno agricolo deve rispettare

Allo stesso modo, è utile chiedersi come procedere quando il fondo agricolo confina con strade pubbliche, al fine di tutelare la corretta circolazione. Per la distanza dalla strada della recinzione di un terreno agricolo, bisogna considerare:

  • almeno un metro per strutture leggere, a loro volta alte fino a un metro, ai sensi del D.P.R. 495/1992, cioè il Regolamento di Esecuzione del Codice della Strada;
  • almeno tre metri fuori dai centri abitati, se l’altezza supera il metro o sono presenti cordoli consistenti.

In via prudenziale, è sempre utile richiedere un parere preventivo all’ente gestore, soprattutto se le strade sono provinciali o statali.

Cosa sapere sull’altezza della recinzione del terreno agricolo

È inoltre necessario valutare quanto la delimitazione che si andrà a sviluppare si estenda verso l’alto. L’altezza della recinzione di un terreno agricolo non è definita da un’unica normativa nazionale, bensì è perlopiù regolata a livello locale.

Solitamente, al fine di proteggere il fondo dall’accesso di ungulati o animali selvatici di media taglia, la consuetudine è fissare reti di almeno 1,50 o 2 metri d’altezza. Non a caso, la Legge 157/1992 considera un fondo chiuso, ai fini della caccia, se delimitato da una rete metallica di almeno 1,20 metri.

I regolamenti comunali possono però fissare precise limitazioni, per evitare un impatto visivo poco gradevole o, ancora, alterazioni paesaggistiche eccessive.

Quali tipi di recinzione scegliere tra rete, legno, muretto e filo spinato

Anche la selezione dei materiali da utilizzare per la recinzione è importante, perché influenza non solo il costo dell’opera, ma anche le caratteristiche di resistenza nel tempo, in relazione alla morfologia del terreno. Tra le soluzioni più adottate, si possono elencare:

  • la rete metallica, plastificata o elettrosaldata, che rappresenta la soluzione più pratica ed economica, nonché capace di adattarsi a qualsiasi conformazione del terreno;
  • il legno, impiegato per le staccionate, che ha un’elevata rese estetica e si utilizza soprattutto su fondi di particolare pregio;
  • il muretto, in calcestruzzo o muratura, che garantisce la massima stabilità nel tempo, ma con un impatto visivo maggiore e, a seconda delle proprietà, con la necessità di ottenere gli specifici permessi;
  • il filo spinato, dalle elevate capacità di contenimento del bestiame e di deterrenza verso le intrusioni, che può essere però soggetto a severe restrizioni urbanistiche o ai regolamenti di polizia locale, per ragioni di sicurezza.

Quanto costa recintare un terreno agricolo

Il prezzo di una recinzione per un terreno agricolo può variare fortemente in base alla lunghezza del perimetro, il tipo di materiale prescelto, le complessità per l’installazione e l’eventuale necessità di titoli abilitativi.

Rete di recinzione per il terreno agricolo
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In linea generale, una rete metallica con paletti oscilla tra gli 8 e i 20 euro al metro lineare, mentre i costi aumentano sensibilmente per una staccionata in legno oppure un muretto in cemento. Bisogna inoltre considerare i costi di manodopera, di progettazione e, se necessario, la spesa relativa agli iter burocratici per le eventuali pratiche comunali.

Chi paga la recinzione per il terreno agricolo

Spesso sorgono dubbi su chi si debba far carico dei costi per la delimitazione di un’area rurale. Ma chi paga la recinzione del terreno agricolo? Di norma, i costi sono a carico del proprietario del fondo, a meno che non vi siano accordi contrattuali privati, o una convenzione scritta fra le parti, per la suddivisione degli oneri fra proprietari confinanti.

Bisogna infatti ricordare che l’articolo 886 del Codice Civile, che obbliga il vicino a concorrere alle spese del muro di confine, si applica unicamente a fondi urbani e cortili nei centri abitati.

Esistono bonus per la recinzione del terreno agricolo?

Infine, è utile sapere se esistano specifiche agevolazioni fiscali per la delimitazione dei terreni rurali. A oggi, non sono attivi bonus per la recinzione di un terreno agricolo: fino al 31 dicembre 2024 risultava disponibile il bonus verde, che garantiva una detrazione al 36% sull’IRPEF, per un tetto massimo di 5.000 euro, per aree verdi e recinzioni. Possono però sussistere agevolazioni a livello locale, all’interno di contributi per il ripristino di aree naturali o con fondi a sostegno all’agricoltura.

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