Come ogni mese, l'Inps mette a disposizione dei pensionati uno strumento per chiarire ogni tipo di dubbio sul rateo in pagamento nei prossimi giorni. Si tratta del cedolino della pensione, disponibile anche per la mensilità di novembre 2026. Tra le voci a cui fare attenzione c’è il conguaglio derivante dal modello 730/2026 e le varie trattenute. L’accredito, invece, arriverà a partire da lunedì 2 novembre.
Come consultare e scaricare il cedolino Inps online
Il cedolino della pensione consente ai pensionati di verificare l'importo erogato mensilmente e conoscere le ragioni di eventuali variazioni. È disponibile online sul sito dell'Istituto e consultabile da tutti i pensionati prima della data di pagamento.
Si può consultare il cedolino della pensione di novembre 2026 con Spid. Dal menu della pagina iniziale del portale Inps, basta cliccare su "Tutti i servizi" per accedere, con credenziali SPID (di almeno livello 2), CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), al servizio Cedolino pensione e servizi collegati.
Il servizio consente di consultare i cedolini mensili della pensione e verificare l'importo lordo percepito oltre alle voci che lo compongono. È disponibile anche tramite l'app INPS Mobile. Per chi avesse difficoltà con gli strumenti digitali, è possibile rivolgersi a un CAF o a un patronato per ricevere assistenza nella consultazione del cedolino.
Quando arriva il pagamento della pensione a novembre 2026
Il pagamento delle pensioni, di solito, è previsto sempre il primo giorno bancabile del mese, eccetto quando cade nel weekend o in un giorno festivo. Nel dettaglio, quindi, le pensioni di novembre 2026 verranno erogate da lunedì 2 novembre per i titolari di conti correnti postali (o per chi ritira allo sportello delle Poste). Stesso giorno di valuta anche nel caso di pagamento presso gli istituti bancari.
L’Inps ha ricordato anche che il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a mille euro netti. Pertanto, se l’importo che spetta al beneficiario supera questo limite, l’interessato è tenuto a comunicare all’Inps il rapporto finanziario sul quale ottenere il pagamento.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito di Poste Italiane o contattare il numero verde 800 00 33 22. Per evitare assembramenti e tempi di attesa superiori alla media, Poste Italiane consiglia a tutti i pensionati, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.
Chi ha a disposizione un Libretto di Risparmio, un Conto BancoPosta o una Postepay Evolution potrà utilizzare gli sportelli Postamat per il prelievo in contanti dell’accredito Inps.
Conguaglio da modello 730/2026
Proseguono le attività con cui l’INPS abbina alla pensione i dati contabili trasmessi dall’Agenzia delle Entrate tramite i modelli 730-4, quando il pensionato/contribuente ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta.
Sul rateo di novembre, l’INPS provvederà quindi a:
- effettuare il rimborso dell’importo a credito del contribuente, nel caso in cui dalla dichiarazione dei redditi sia risultato un credito a favore del contribuente non pagato nei mesi precedenti;
- applicare le trattenute, in caso di conguaglio a debito del contribuente.
Gli importi riconosciuti come rimborso e le somme trattenute come debito d’imposta sono riportati nel cedolino di pensione con voci distinte. L'INPS ricorda che, in caso di richiesta di rateazione per il versamento dei debiti d’imposta, se la dichiarazione dei redditi è pervenuta all’INPS dopo il mese di giugno 2026, non sarà possibile garantire il numero di rate scelto dal dichiarante.
I contribuenti che hanno indicato l’INPS quale sostituto d’imposta possono comunque verificare le risultanze della dichiarazione accedendo, con la propria identità digitale (SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS) al servizio “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, presente sul sito istituzionale e disponibile anche nella app “INPS Mobile”.
Avvio della piattaforma “SEND”
Nel corso del 2027, l'INPS potenzierà l'utilizzo del Servizio di Notifiche Digitali di SEND, la piattaforma gestita da pagoPA SpA, attraverso la quale le pubbliche amministrazioni possono notificare i propri atti in formato digitale.
La scelta di procedere per fasi risponde all'esigenza di accompagnare con particolare attenzione i pensionati nel passaggio al nuovo sistema, assicurando tempi adeguati a comprenderne il funzionamento e consentendo all'Istituto di individuare e risolvere tempestivamente le eventuali difficoltà riscontrate nella fase iniziale.
SEND garantisce la tracciabilità di tutte le fasi della notifica e permette ai cittadini di ricevere e consultare gli atti amministrativi in formato digitale. I pensionati potranno accedere alle notifiche principalmente tramite l'app IO oppure direttamente dalla piattaforma “SEND”, utilizzando le credenziali SPID o la Carta d'Identità Elettronica (CIE).
Chi non dispone di un’identità digitale riceverà comunque un avviso attraverso i canali di cortesia disponibili, quali email, PEC o SMS, e potrà ritirare la comunicazione dell'INPS presso uno dei Punti di Ritiro SEND.
L'introduzione graduale sarà affiancata da una specifica campagna di comunicazione, che avrà l'obiettivo di informare i pensionati in modo semplice e tempestivo sulle caratteristiche della piattaforma, sulle modalità di accesso, sui canali alternativi disponibili e sugli effetti della notifica digitale, così da favorire un utilizzo consapevole del servizio.
L'iniziativa, infatti, mira ad accompagnare i pensionati nella conoscenza del nuovo sistema, a rafforzare la fiducia negli strumenti digitali e a garantire un passaggio graduale e inclusivo, prestando particolare attenzione alle esigenze di chi ha minore familiarità con le tecnologie.








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