Notting Hill, in vendita la casa della porta blu per 7,5 milioni di sterline

L’iconica porta blu resa celebre da Hugh Grant e Julia Roberts torna protagonista: l’ex casa di Richard Curtis a Westbourne Park Road è sul mercato.
Porta blu Notting Hill
Matt Brown, CC BY 2.0 Wikimedia commons

Quella porta blu davanti alla quale si affollano i turisti può davvero aprirsi: la casa di Notting Hill che ha reso celebre un semplice ingresso londinese è in vendita. L'immobile al 280 di Westbourne Park Road, ex abitazione dello sceneggiatore Richard Curtis, è sul mercato con UK Sotheby's International Realty a 7,5 milioni di sterline. Prima di diventare un'icona pop è stata una cappella battista, poi riconvertita in residenza. E dietro il mito c'è più di un colpo di scena, a partire dal fatto che la porta originale non è più lì. L'attuale proprietario, l'imprenditore Neil Hutchinson, l'aveva comprata per circa 4,5 milioni di sterline, secondo The Standard.

In vendita l'indirizzo più fotografato di Notting Hill

L'immobile si trova al civico 280 di Westbourne Park Road e arriva sul mercato a un prezzo richiesto di 7,5 milioni di sterline. Per i cinefili resta la casa del libraio William Thacker, interpretato da Hugh Grant accanto ad Anna Scott, il personaggio di Julia Roberts. L'abitazione era già circolata off-market a una cifra prossima agli 8 milioni; ora la vendita è ufficiale. 

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Secondo quanto riportato da The Standard, l'attuale proprietario Neil Hutchinson l'avrebbe acquistata per circa 4,5 milioni, un delta che dà la misura dell'appeal dell'indirizzo. Da oltre un quarto di secolo, il marciapiede è meta di pellegrinaggio e la porta una calamita per selfie e video.

La Polaroid che decise tutto

La scelta dell'ingresso non fu di Curtis ma dello scenografo Stuart Craig. Come ha raccontato lo stesso Curtis nel novembre 2024 a The Jess Cagle Show su SiriusXM, Craig tornò da due giorni di sopralluoghi con una sola Polaroid. 

Curtis pensò a uno scherzo: "Quella è casa mia". Lo scenografo, che non lo sapeva, era convinto della sua scelta. Così l'esterno dell'abitazione dello sceneggiatore divenne, senza forzature, l'indirizzo del suo protagonista.

La verità sulla porta blu: l'originale è altrove

L'ingresso oggi fotografato conserva il colore simbolo, ma non la materia del mito: la porta ottocentesca usata nelle riprese è finita da Christie's nel 1999, venduta per beneficenza dopo il successo mondiale del film. La sostituta, inizialmente dipinta di nero, è tornata poi blu per riallinearsi all'immaginario collettivo. 

Un altro dettaglio spesso ignorato riguarda gli interni: le scene domestiche di William furono ricreate in studio, quindi chi compra non troverà la casa del film ma una residenza con una propria, distinta identità architettonica.

Cosa c'è dentro: spazi, numeri e comfort

Al netto del fascino cinematografico, la scheda di vendita elenca argomenti concreti. La superficie è di circa 256 m2 distribuiti su ambienti pensati per vivere e lavorare. La zona giorno comprende cucina, pranzo e soggiorno in un grande open space concepito come atelier d'artista, sotto un soffitto a volta con travi a vista e lucernari che portano luce zenitale. 

Un soppalco corre tra gli scaffali e accoglie lo studio, ideale come spazio creativo. La camera principale dispone di armadiature su misura e bagno en suite con doppio lavabo, vasca e doccia separata. Dal cuore della casa si sale con una scala a chiocciola verso la terrazza sul tetto, affacciata sui tetti del quartiere, un plus raro nella zona. Completa la proprietà un cortile giardino di circa dieci metri, abbastanza ampio per pranzi all'aperto e momenti di quiete.

Da cappella battista a casa di design

Molto prima del clamore cinematografico, l'edificio aveva già cambiato pelle: era una cappella battista, acquistata nel 1993 da Richard Curtis e dalla compagna Emma Freud e riconvertita in abitazione. 

Questa origine spiega l'ampiezza e l'altezza di alcuni ambienti, oggi valorizzati in chiave contemporanea. 

Set e dintorni: cosa resta da vedere nel quartiere

A pochi minuti dalla porta blu continuano i percorsi cinefili. Al 142 di Portobello Road, lo spazio usato per gli esterni della fittizia Travel Book Co oggi vende souvenir, certificando la metamorfosi da set a commercio. 

La libreria che ispirò realmente il film è invece al 13 di Blenheim Crescent: l'attuale The Notting Hill Bookshop, dove i libri hanno ancora cittadinanza piena. 

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