Tipologie di gres porcellanato e quale usare per i pavimenti di casa

Impasto, spessore, finitura ed effetto: ecco come si distinguono i tipi di gres porcellanato e quale scegliere per ogni stanza.
Soggiorno con pavimento in gres porcellanato effetto legno
Magnific
Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Il pavimento sembra parquet, ma sopporta acqua e detersivi senza gonfiarsi? Dietro questo effetto c’è spesso il gres porcellanato, un materiale ceramico sempre più usato in salotti, bagni e terrazzi. Le tipologie di gres porcellanato si distinguono per impasto, spessore, finitura ed effetto estetico, e ognuna risponde a esigenze precise; conoscere le loro differenze aiuta a scegliere quella più adatta per la propria casa, anche in presenza di umidità, traffico e gelo.

Cos’è il gres porcellanato e che differenza c’è con la ceramica comune

Il gres porcellanato nasce da argille, sabbie, feldspati e caolini finissimi, pressati con forza e cotti oltre i 1.200 °C; in forno le materie prime si fondono tra loro in un processo di sinterizzazione, e ne esce una massa compatta e quasi priva di pori.

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L’assorbimento d’acqua del gres porcellanato resta sotto lo 0,5%, contro il 3% del gres comune e il 10% che la ceramica tradizionale può raggiungere. Cambia anche l’impasto: chiaro e uniforme nel porcellanato, spesso rossastro e coperto da smalto nel gres comune, dove anche una minima scheggiatura rivela un colore diverso.

Pavimento con grandi piastrelle in gres
Unsplash

Quanti tipi di gres porcellanato ci sono

Esistono varie tipologie di gres porcellanato, classificate in base a vari criteri. Le più utili considerano spessore, struttura dell’impasto e finitura, e individuano le seguenti varianti:

  • spessore standard da 9-10 mm, il più diffuso per pavimenti e rivestimenti interni;
  • spessore di 20 mm, pensato per l’esterno e posabile senza colla su erba, ghiaia o appositi piedini;
  • lastre sottili da 3,5 a 6,6 mm, leggere e usate anche per piani di lavoro e ante;
  • gres porcellanato a tutta massa: presenta lo stesso colore in tutto lo spessore, così scheggiature e usura passano quasi inosservate. È la tipologia ideale per piastrellare un garage;
  • gres porcellanato smaltato: presenta in superficie uno strato decorato in digitale, su cui si basano varie imitazioni;
  • gres porcellanato levigato o lappato, con finiture rispettivamente lucide o satinate che cambiano l’aspetto della superficie;
  • gres rettificato: presenta dei bordi squadrati e netti per consentire una posa più unita possibile, con fughe estremamente sottili (1-2 mm).
Pavimento con grandi piastrelle dalle fughe sottili
Pexels

Quali piastrelle in gres porcellanato: effetto legno, marmo e non solo

La stampa digitale è in grado di produrre materiali molto diversi, quindi le collezioni di piastrelle di gres porcellanato si distinguono anche per l’effetto estetico che offrono.

  • Il gres effetto legno imita il legno di rovere e noce, è disponibile in listoni fino a 180 centimetri e ha una buona resistenza all’acqua, il che lo rende ottimo anche per il bagno.
  • Il gres effetto marmo riprende venature come quelle dei marmi di Carrara e Calacatta, a un prezzo inferiore al materiale naturale e senza il suo forte assorbimento dell'acqua.
  • Il gres effetto pietra, con la sua superficie ruvida, funziona bene su balconi e bordi piscina oltre che in casa.
  • Il gres effetto cemento, dalle sfumature irregolari, si adatta a stili minimalisti e contemporanei.
  • Il gres effetto cotto conferisce calore agli ambienti rustici e moderni, e non necessita dei trattamenti periodici riservati al cotto naturale.
  • Il gres effetto metallo punta su grandi formati e look industriale, con i suoi riflessi che rimandano all'acciaio.
Salotto con pavimento in gres porcellanato effetto marmo
Pexels

Qual è il tipo di gres porcellanato che non si macchia facilmente

La resistenza alle macchie è una caratteristica comune a tutto il gres porcellanato, nata dalla compattezza del suo impasto; la sua scarsa porosità evita inoltre che macchie e liquidi entrino nel materiale, e lo rende poco sensibile a detergenti, acidi domestici e anticalcare.

A fare la differenza è semmai la visibilità dei danni: il gres a tutta massa nasconde meglio scheggiature e segni, ed è dunque una scelta sensata per le case con bambini o animali; è però importante tenere in considerazione anche altre caratteristiche, come la finitura antiscivolo e la classe di resistenza all’usura richieste dall’ambiente.

Vantaggi del gres porcellanato rispetto ad altri tipi di pavimento

La compattezza tipica di questo materiale regala una serie di benefici comuni a quasi tutte le tipologie a disposizione. I principali punti di forza del gres porcellanato sono:

  • resistenza al gelo poiché assorbe pochissima acqua, e dunque il ghiaccio non lo danneggia dall’interno. Inoltre è resistente a sole, pioggia e sbalzi termici;
  • resistenza ai graffi di sedie, tacchi e zampe degli animali grazie alla sua superficie dura;
  • facilità di pulizia, con la sua buona resistenza ai detergenti chimici;
  • ottima predisposizione ai pavimenti radianti: per il riscaldamento a pavimento, tra parquet e gres quest’ultima è la scelta più adatta poiché il calore vi si distribuisce in modo omogeneo;
  • grande varietà estetica senza sacrificare le prestazioni.

Svantaggi e difetti del gres porcellanato: cosa sapere

I limiti di questo materiale riguardano innanzitutto il comfort di chi abita la casa: la ceramica dà una sensazione di freddo se calpestata a piedi scalzi, e si scheggia con l’urto di un oggetto che vi cade sopra; in più, le piastrelle in gres con finiture lucide risultano scivolose se bagnate e vanno dunque evitate in bagno, soprattutto davanti alla doccia.

Quanto alla posa del gres porcellanato, le grandi lastre necessitano di un massetto planare e posatori attrezzati, con costi più alti. È poi sempre necessario prevedere una fuga tra le piastrelle adeguata, per consentire dilatazione e assestamento.

Pavimento con grandi lastre effetto marmo
Pexels

Come scegliere il tipo di gres porcellanato in base all’ambiente di casa

Ogni stanza della casa mette alla prova il pavimento in modo diverso. Due criteri di classificazione aiutano a orientarsi: la sigla PEI misura la resistenza alle abrasioni, da I a V, mentre R indica la resistenza allo scivolamento, da R9 a R13. Ecco alcune indicazioni per orientarsi nella scelta del gres porcellanato in casa:

  • bagno e cucina: finitura satinata e aderenza R10 o superiore. In cucina conviene anche un PEI alto;
  • soggiorno: PEI III e lastre grandi, con effetto marmo, cemento o legno;
  • camera da letto: gres effetto legno a listoni. Qui è sufficiente un PEI II;
  • esterni: R11 o superiore, effetto pietra o legno. Per la posa a secco, uno spessore di 20 mm;
  • stanze piccole: grandi formati chiari e rettificati, con fughe sottili che ampliano la percezione dello spazio;
  • case con bambini o animali: gres a tutta massa.

Prima dell’acquisto conviene verificare che tutte le confezioni di piastrelle presentino la stessa tonalità e considerare il 10% di piastrelle extra, da mettere da parte per eventuali sostituzioni.

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