Durante una ristrutturazione, la scelta del pavimento, ad esempio tra parquet e gres porcellanato è importante sia in ottica di comfort che di efficienza energetica. Ma per il riscaldamento a pavimento, parquet o gres? Cosa è meglio? Scopri le prestazioni termiche, la compatibilità tecnica, i rischi di deformazione, la manutenzione e l'estetica, tutti aspetti che aiutano a prendere la decisione migliore per la propria casa.
Qual è il miglior pavimento per il riscaldamento a pavimento?
La scelta del rivestimento è sì un fattore estetico ma molto più spesso anche una decisione tecnica per l’efficientamento energetico della casa. Un pavimento adatto permette di sfruttare al massimo i vantaggi del sistema radiante, mentre una scelta sbagliata può compromettere la distribuzione del calore, aumentare i consumi o addirittura causare danni strutturali nel tempo.
Le prestazioni termiche, la durata e la compatibilità con l’impianto sono aspetti che vanno sempre messi al primo posto rispetto alle preferenze puramente estetiche. Questo vale sia per chi desidera il calore naturale del parquet, sia per chi preferisce la praticità e la resa termica del gres porcellanato.
I parametri tecnici da valutare
Per scegliere tra i vari rivestimenti per utilizzare il riscaldamento a pavimento, uno dei migliori sistemi per il riscaldamento di una casa, è essenziale analizzare alcuni parametri tecnici che determinano la compatibilità e le prestazioni del rivestimento:
- conducibilità termica: materiali come il gres porcellanato hanno una conducibilità elevata, permettendo al calore di attraversare rapidamente il pavimento e diffondersi in modo uniforme negli ambienti. I vari tipi di parquet, invece, hanno una conducibilità inferiore e richiedono un’attenta selezione dell’essenza e della struttura per garantire buone performance.
- Spessore: lo spessore delle piastrelle per riscaldamento a pavimento incide direttamente sulla rapidità con cui il calore raggiunge la superficie. In genere, si consiglia uno spessore compreso tra 8 e 12 mm: uno spessore maggiore può rallentare la trasmissione del calore, mentre uno troppo sottile potrebbe compromettere la stabilità del pavimento.
- Resistenza termica: la normativa UNI EN 1264 suggerisce di non superare una resistenza termica totale di 0,15 m²K/W per i rivestimenti destinati a impianti radianti. Superare questo valore significa ostacolare il passaggio del calore, riducendo l’efficienza dell’impianto e aumentando i consumi energetici.
Parquet e gres porcellanato a confronto: pro e contro
Il dibattito tra parquet e gres porcellanato è particolarmente acceso quando si parla di impianti radianti. Entrambi i materiali sono molto richiesti, ma presentano caratteristiche diverse che possono incidere in modo significativo sull’efficienza energetica e sulla praticità d’uso quotidiana. La compatibilità tra rivestimento e impianto radiante è un aspetto chiave da non sottovalutare.
- Il gres porcellanato per riscaldamento a pavimento rappresenta la scelta più sicura e diffusa per chi desidera massimizzare la performance. Grazie alla sua elevata conducibilità termica, il calore si trasmette rapidamente e in modo uniforme. Inoltre, il gres è praticamente insensibile all’umidità e agli sbalzi termici, il che lo rende ideale anche in bagni, cucine o zone soggette a cambiamenti climatici.
- Il parquet, invece, può essere compatibile con il riscaldamento a pavimento solo se si opta per versioni multistrato (stratificato) e con spessore ridotto. Gli svantaggi del riscaldamento a pavimento con parquet si presentano se si sceglie il massello, che tende a deformarsi o a subire dilatazioni a causa delle variazioni di temperatura. Scegliendo un parquet stratificato certificato per impianti radianti e affidandosi a posatori esperti, è comunque possibile godere del calore naturale del legno senza rinunciare alla sicurezza.
Problemi comuni, errori da evitare e soluzioni pratiche
La corretta installazione e la scelta del materiale sono fondamentali per evitare inconvenienti che possono inficiare sia l’efficienza del riscaldamento sia l’integrità del pavimento stesso. Ecco i principali aspetti da considerare per non incorrere in errori frequenti:
- Dilatazioni e deformazioni: il parquet massello è particolarmente sensibile alle variazioni di temperatura e umidità, rischiando fessurazioni o deformazioni nel tempo. Per questo motivo, è consigliabile orientarsi su parquet multistrato di alta qualità, specificamente certificato per impianti radianti, e affidarsi sempre a una posa professionale.
- Sbalzi termici e umidità: il gres porcellanato è praticamente insensibile a questi fattori e rappresenta la soluzione più sicura in ambienti soggetti a cambiamenti climatici o umidità (soprattutto bagni e cucine).
- Pulizia e manutenzione: il gres si distingue per la facilità di pulizia e la resistenza alle macchie. Il parquet, invece, necessita di trattamenti periodici con prodotti specifici per mantenere intatta la bellezza della superficie e proteggerlo da graffi o infiltrazioni.
Il gres effetto legno come alternativa
Negli ultimi anni il gres porcellanato effetto legno si è affermato come una soluzione innovativa che riproduce fedelmente le venature, le sfumature e il calore visivo del legno naturale, ma con tutti i vantaggi tecnici della ceramica: resistenza all’usura, insensibilità all’umidità e facilità di manutenzione.
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