“Il portiere di quartiere” per fornire servizi ai vicini, dalla baby sitter all'avvocato

Oltre che a Roma, è possibile trovare sedi anche a Genova e Torino. Una prossima apertura è poi prevista a Firenze
“Il portiere di quartiere” per fornire servizi ai vicini, dalla baby sitter all'avvocato
Pixabay

Un progetto nato quattro anni fa con un obiettivo ben preciso: essere un punto di riferimento per tutte le famiglie e per tutti i cittadini dei quartieri in cui sorge una sede. Stiamo parlando dell'associazioneIl portiere di quartiere”, nata a Roma e poi sbarcata in altre città d’Italia, come Genova e Torino. La presidente Paola Anaclerio ha illustrato a idealista/news i servizi offerti e gli sviluppi futuri.

 

“Il portiere di quartiere” per fornire servizi ai vicini, dalla baby sitter all'avvocato
Il portiere di quartiere

Che cos’è “Il portiere di quartiere”?

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“È un’associazione che si mette a servizio dei quartieri in cui nasce la sede”.

Dove è nata l’associazione?

“Io e la mia socia Monica abbiamo dato vita all’associazione inizialmente in zona San Giovanni, a Roma, dove sono nata e vissuta”.

Di che cosa si occupa? Quali sono i servizi che offre?

“Il nostro progetto si fonda sul voler essere un punto di riferimento per tutte le famiglie e per tutti i cittadini dei quartieri in cui sorge una sede. L’obiettivo è quello di arrivare ad aprire sedi in tutta Italia.

Per ora siamo a Roma, sul Litorale Laziale, ai Castelli, a Genova e a Torino. Arrivano richieste per aprire in altre zone d’Italia, ma scegliere le persone giuste che gestiscano le diverse aree è abbastanza difficile. Ecco perché da quest’anno le sedi sono quasi tutte state aperte nei Caf di zona.

I servizi offerti sono tanti, dalla baby sitter all’osteopata, dalla collaboratrice domestica all’avvocato, dalla badante all’infermiera, dall’omino ‘tuttofare’ alla psicologa e molto altro ancora”.

Come si è sviluppato il progetto? E quali sono le realtà ad oggi presenti a Roma?

“Il progetto è nato quattro anni fa con il primo portierato Appio Latino-San Giovanni. Ora siamo in tutta Roma, ma anche a Genova e a Torino, con una prossima apertura prevista a Firenze”.

 

“Il portiere di quartiere” per fornire servizi ai vicini, dalla baby sitter all'avvocato
Il portiere di quartiere

Registrate interesse? Da parte di chi in particolare?

“L’interesse è tanto, sia da parte delle persone che vogliono collaborare e cercano lavoro, sia da parte dei professionisti di ogni genere che desiderano ampliare la propria clientela”.

Quali sono gli sviluppi futuri?

“Il futuro è ricco di progetti. Oltre a quello che ci porterà ad espanderci in tutta Italia, abbiamo un progetto dedicato ai bambini in terapia oncologica, che prevede un servizio di accompagnamento gratuito con la nostra autovettura ‘Carolina’ e con le nostre suore-tate che rendono il tragitto più leggero. C’è poi un altro progetto dedicato alle mamme in fase terminale oncologica che prevede la pulizia della casa due volte al mese gratuitamente da parte delle nostre volontarie.

Collaboriamo anche con i mercati rionali e con i piccoli commercianti del quartiere per rivalutare il loro operato rispetto ai grandi centri commerciali. E spero che dopo quattro anni riuscirà a realizzarsi il patrocinio dei Municipi che ci contattano da tempo. Un progetto che per varie vicissitudini, tra cui il Covid, ancora non abbiamo definito”.

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