Vacanze in Italia, il turismo si sposta oltre le grandi città

Radical Storage
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L'estate 2026 svela un'immagine dell'Italia turistica più ricca rispetto al passato. Secondo i dati raccolti dalla piattaforma di deposito bagagli Radical Storage, tra giugno e agosto 2026 sono cresciute in modo significativo destinazioni fino a poco tempo fa semisconosciute, o comunque fuori dai grandi circuiti internazionali. La classifica è guidata da Santa Margherita Ligure, con un incremento di prenotazioni superiore al 230%, seguita da Vicenza, Courmayeur, San Teodoro e Monterosso al Mare.

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Dal mare alla montagna, passando per l'entroterra

La crescita tocca categorie di destinazioni molto eterogenee. In montagna emergono Courmayeur, Cortina d'Ampezzo e Bressanone; sul litorale ligure si distinguono le Cinque Terre e il Tigullio; nel Sud e nelle isole spiccano mete come Palau, Lipari, Gallipoli e Capri. Sorprende però anche la performance di città medie come Vicenza e Ravenna, seguite da Assisi, Bergamo, Matera, Palermo e Bari. Perfino i laghi registrano segnali positivi, con Sirmione in testa. Il quadro complessivo è quello di un turismo sempre più distribuito sul territorio.

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Itinerari spezzati e vacanze liquide

A guidare questa trasformazione sembra essere un cambiamento nelle abitudini di viaggio. La classica vacanza in un'unica destinazione cede terreno a itinerari multi-tappa, nei quali il confine tra city break, soggiorno balneare ed esperienza culturale si fa sempre più sfumato. In questo contesto acquistano valore anche le ore di transito: poter depositare i bagagli tra un check-out e una partenza, o all'arrivo prima del check-in, permette di sfruttare appieno ogni tappa del viaggio.

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Una mappa internazionale che si allarga

Cambia anche la provenienza dei visitatori stranieri. Accanto ai mercati tradizionalmente forti — come Germania, Francia, Spagna e Stati Uniti, tutti in crescita — emergono con forza nuovi bacini. Il Brasile guida la classifica con un incremento superiore al 125%, seguito da Ungheria e Polonia. Anche Romania, Irlanda, Svizzera, Canada e Argentina mostrano aumenti rilevanti. L'Europa orientale e l'America Latina si confermano così due aree da tenere d'occhio per chi opera nel settore turistico.

Un settore che deve ripensare il proprio pubblico

La fotografia che emerge dai dati impone al comparto una riflessione. Il turista straniero non è più descrivibile attraverso pochi mercati di origine e poche destinazioni obbligate: è diventato un viaggiatore più internazionale, più mobile e più curioso di esplorare l'Italia al di là dei circuiti più noti. Per gli operatori del settore, intercettare questa domanda sempre più frammentata e diversificata rappresenta al tempo stesso una sfida e un'opportunità.

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