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I borghi più belli e le loro delizie gastronomiche

Alla scoperta di 5 borghi italiani
Gusto e meraviglia si incontrano nei borghi italiani
Autore: Redazione

Quando due passioni si uniscono e si fondono, la sensazione di piacere diventa un idillio. E se la buona gastronomia incontra la bellezza dei borghi italiani, allora la vacanza incide un segno indelebile nell'anima.
Oggi ti proponiamo di partire per un viaggio nelle eccellenze gastronomiche dei borghi italiani:

1. Castelsardo

Borghi e gastronomia
Vista su Castelsardo / Wikimedia commons

Il borgo medievale di Castelsardo si trova al centro del golfo dell'Asinara, in provincia di Sassari e gode di una privilegiata e meravigliosa vista sulla Corsica. Abbarbicato sullo scenografico promontorio roccioso a strapiombo sul mare, Castelsardo vanta una storia millenaria, risalente addirittura al Neolitico. Caratteristica peculiare del paesaggio circostante sono i famosi nuraghi; il centro storico risale invece al XII secolo, con le fortificazioni costruite dalla famiglia Doria. La bellissima cattedrale, il cui campanile colorato è ben visibile anche dal mare, è risalente al XV secolo.

La meraviglia della storia si fonde, a Castelsardo, con una squisita gastronomia principalmente a base di pesce fresco e crostacei "a km zero".
Le ricette tradizionali del borgo vedono l'aragosta come piatto preferito, da abbinare a una salsa preparata con le stesse uova del crostaceo per la variante "alla Castellanese" o con uova di gallina, capperi e prezzemolo per la variante "all'aragonese".
Semplice ma deliziosa anche la zuppa di pesce alla Castellanese, che unisce il brodo di triglie, granchi e vari pesci di scoglio a un soffritto di aglio, cipolla, pomodoro fresco e peperoncino.

2. Greve in Chianti

Borghi e gastronomia
Piazza di Greve in Chianti / Wikimedia commons

Greve in Chianti risulta essere la porta d'accesso alla bellissima zona delle colline del Chianti, se si proviene da Firenze in direzione Siena.
Greve lega la sua storia, fin dal medioevo, alla sua piazza principale, luogo del mercato. Tutt'oggi, ogni sabato, la Piazza Giovanni da Verrazzano, dedicata al celebre navigatore, ospita lo storico mercato gastronomico che attrae abitanti e turisti.
Oltre al centro storico di Greve, a solo un kilometro e mezzo di distanza, troverete l'incantevole borgo fortificato di Montefioralle, edificato su una collina che gli garantisce scorci mozzafiato.

La gastronomia del chianti sembra rispecchiare la naturale meraviglia dei suoi paesaggi: ingredienti semplici e rispetto delle tradizioni sono infatti il segreto che sta alla base dell'eccellenza culinaria di queste zone.
Pane e olio d'oliva sono capaci, da soli, di far innamorare le papille gustative dei fortunati buongustai. Una semplice aggiunta di pomodoro, cipolla, basilico e cetriolo crea la famosa Panzanella.
Altro piatto povero, ma divenuto famoso in tutto il mondo per la sua squisitezza, è la Ribollita: una minestra a base di pane raffermo, fagioli, spinaci, cavolo, pomodori, cotenne di maiale il tutto condito con olio d'oliva, sale e pepe.

3. Certaldo

Borghi e gastronomia
Certaldo, Toscana / Wikimedia commons

Sicuramente uno dei borghi più pittoreschi della Toscana, in posizione strategica nel territorio della Val D’Elsa. Stiamo parlando della cittadina che ha dato i natali a Giovanni Boccaccio (qui troverai la sua casa museo) ed ha conquistato la Bandiera Arancione del Touring Club d’Italia.

Questo piccolo borgo splende per la moltitudine di eventi e festival che organizza ogni anno: tra cui Mercantia. Giunto alla sua 33º edizione questo festival che si svolge ogni anno a luglio riunisce gli artisti di strada più famosi.. rimarrai a bocca aperta tra equilibristi, acrobati, giocolieri e molti altri.

Tra le prelibatezze della zona ricordiamo la zuppa di cipolla vernina di Certaldo, un piatto caldo fatto con la cipolla rossa scura tipica della città, oppure la famosa Francesina, un lesso rifatto in padella con l’aggiunta delle famose cipolle e un cucchiaio di pomodoro.
Una leccornia tutta da assaporare!

4. Offida

Borghi e gastronomia
Offida, in provincia di Ascoli Piceno / Wikimedia commons

Uno dei borghi più belli d’Italia convertito anche a “più economico”. Per evitare lo spopolamento infatti il Comune ha deciso di non far pagare le tasse ai nuovi cittadini per dieci anni. Un’iniziativa davvero lodevole!

Ma cosa ha di tanto speciale questo borgo delle Marche? Offida sorge su uno sperone roccioso (la Chiesa di Santa Maria della Rocca, vecchia fortezza longobarda, è particolare per essere circordata sui tre lati dai dirupi) ed è abbellito da mura risalenti al XV secolo. Nel paese ricordati di vedere Piazza del Popolo con il Palazzo Comunale e il suo elegante loggiato.

Per quanto riguarda le tradizioni culinarie un antico proverbio utilizzato dai cittadini dei paesini limitrofi diceva “Ad Offida si spende poco e si mangia bene”.
Specialità offidane tutte da gustare sono i Taccù (piatto povero locale che consiste in tagliolini da cucinare asciutti o in brodo), il Chichì ripieno (una gustosa focaccia rustica farcita con tonno, capperi, alici, peperoni e olive) e i cosiddetti Funghetti (dolcetti caratteristici della zona preparati di solito nel periodo di Carnevale).

5. Tropea

Borghi e gastronomia
Tropea, Calabria / Pixabay

Avvolta da spiagge bianche e acque turchesi, Tropea, sorge su una rupe che si specchia nel mare. Secondo la leggenda, questo borgo fu fondato da Ercole di ritorno dalle Colonne d'Ercole. Il centro storico è un insieme di antichi palazzi nobiliari risalenti al XVIII e XIX secolo, meravigliosi vicoli, piazze e facciate che vi lasceranno a bocca aperta tanto quanto la vista a perdita d'occhio sull'isola di Stromboli e sull'Etna. Su un piccolo promontorio di fronte a Tropea, si trova quello che è il simbolo della cittadina, nonché icona della Calabria: il santuario di Santa Maria dell'Isola.

Eccellenza gastronomica della zona è sicuramente la Cipolla Rossa di Tropea IGP, da degustare in una fresca insalata o in soffritti per salse e sughi. D'estate, la sagra del paese celebra la cipolla rossa e il pesce azzurro come elementi base della cultura gastronomica di Tropea. A questi si aggiungono sapori squisiti che si ritrovano un po' in tutta la provincia di Vibo Valentia: dai "fileia", pasta fatta in casa con il ragù, alle "pitte di San Martino", biscotti farciti con pinoli, uva passa, cioccolato, noci e vino cotto.