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“Non accettiamo gay e animali”, il caso del bed and breakfast in Calabria

Autore: Redazione

Ha fatto discutere quanto accaduto a due ragazzi di Napoli che hanno prenotato via web un alloggio turistico per agosto in provincia di Vibo Valentia in Calabria. Effettuata la prenotazione, il proprietario della struttura ha infatti contattato la coppia per fornire alcune informazioni, precisando: “Non accettiamo gay e animali”.

Nel dettaglio, il messaggio recitava: “Grazie a lei per aver prenotato. (E’ il primo anno che fittiamo) e la depandanza è nuova nuova… finita a maggio. Importante e mi scuso se posso sembrare troglodita. Non accettiamo gay e animali. Mi perdoni ancora”.

L’episodio è stato denunciato dall’Arcigay di Napoli, a cui si sono rivolti i due ragazzi dopo aver ricevuto il messaggio. L’associazione ha definito il fatto “un grave caso di discriminazione e omofobia”.

Uno dei due, Gennaro, raccontando l’episodio all’Arcigay, ha detto: “Quando ho letto questo messaggio mi è cascato un silos di acqua gelata addosso. Nella mia mente si è materializzata l’immagine drammaticamente famosa dei cartelli nazisti esposti fuori ai negozi, con i quali si proibiva l’ingresso ai cani e agli ebrei. Ma da allora sono passati settanta anni e questa storia non può essere ignorata”.

Gennaro ha spiegato che ha deciso di far emergere quanto accaduto non per se stesso, che ha 30 anni e vive la sua omosessualità da 12 anni, né per il suo compagno, ma “perché una cosa del genere sarebbe potuta accadere a un giovane che ha appena avviato un percorso di accettazione dell’omosessualità”. Tanti gli attestati di solidarietà ricevuti dalla coppia.

Il proprietario della struttura, una casa privata, ascoltato da Radio Capital, ha spiegato che ha scritto il messaggio mentre stava guidando e che non voleva offendere nessuno.

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