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Il 20% delle prenotazioni di case vacanze è di lavoratori in smart working

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Autore: Redazione

Lo smart working è ormai una realtà sempre più famigliare anche in Italia. A testimoniarlo ci sono anche i dati di Italianway, secondo cui il 20% delle prenotazioni ricevute per case vacanze di mare e montagna provengono da chi ha scelto il lavoro agile dalle mete turistiche.

L’azienda di Short Rent Apartments, infatti, ha evidenziato che i criteri di selezione della casa spesso privilegiano la tipologia della casa disponibile, preferendo quelle grandi, spaziose, con aree esterne private (giardini recintati per far giocare i figli in sicurezza magari mentre i genitori lavorano, dehors o terrazze), almeno tre ambienti separati (no divani letto), barbecue e piscina ad uso esclusivo.

Inoltre, il requisito praticamente irrinunciabile è senz’altro il wi-fi illimitato e funzionante, poi sicurezza, privacy, spazi ampi e confortevoli, indipendenza e qualità dei servizi. Quindi ambienti divisi, comodi e luminosi con richieste esplicite di postazioni per lavorare (tavoli in salotto, verande attrezzate, tavoli da giardino). Inoltre, il budget medio è di 120-150 euro a notte, tariffa che scende man mano che il soggiorno si allunga.

I turisti, soprattutto italiani, si spostano principalmente in auto (tra le destinazioni più prenotate Termoli, Bormio, Rapallo, tutte le Marche e la Puglia) e per questo prediligono case con parcheggio (ma lo stesso discorso vale anche per molti stranieri confinanti con l’Italia come svizzeri, francesi e tedeschi).

“Famiglie e gruppi di amici - spiega Marco Celani, ad di Italianway - hanno cambiato modo di viaggiare, destinazioni e tipologia delle case ricercate per far fronte alle esigenze lavorative e ormai le prenotazioni sotto data sono la norma. Stesso trend per le comitive più giovani che ricercano prevalentemente case con ampi spazi esterni con barbecue, richiestissimo, e piscina. L’incertezza sui trasporti che disincentiva viaggi lunghi ha come rovescio della medaglia la riscoperta di zone che tradizionalmente non erano mete turistiche ma lo stanno diventando”.