Le due principali città di Toscana ed Emilia-Romagna unite da un antico cammino: un itinerario di circa 125-130 km che collega Bologna e Firenze seguendo l’antico percorso dell’Appennino tosco-emiliano. La Via degli Dei non è solo un itinerario di trekking, ma un vero viaggio tra resti di strade romane, borghi, boschi fitti, calanchi e panorami incredibili. Scopri, quindi, le tappe e le informazioni necessarie prima di percorrerlo.
Che cos'è la Via degli Dei e perché si chiama così
La Via degli Dei è un itinerario escursionistico che collega Bologna a Firenze attraversando l’Appennino, sfruttando in parte antiche vie di comunicazione, tra cui il tracciato romano della Flaminia Militare. Nasce come cammino moderno negli anni ’90 grazie ad associazioni di escursionisti che hanno messo insieme sentieri, strade e brevi tratti asfaltati per ricostruire un collegamento tra Emilia e Toscana.
Anche il nome Via degli Dei non è casuale. Lungo il percorso si incontrano infatti rilievi e località il cui toponimo richiama divinità dell’antichità: il Monte Adone, il Monte Venere, il Monte Luario (legato a Diana Lucifera), e in generale diverse zone già in epoca etrusca e romana erano luoghi di culto e passaggio.
Quanti giorni ci vogliono per fare la Via degli Dei
Per percorrere la Via degli Dei mantenendo un buon passo, ma senza dimenticare il piacere dell’esplorazione, serviranno 5 o 6 giorni. Dedicare una settimana al cammino permette di coprire circa 20-25 km al giorno, con tempo sufficiente per pause, foto, visite ai borghi e gestione di eventuali piccoli imprevisti. Naturalmente, organizzando il viaggio, bisognerà tenere in conto alcuni fattori come:
- Allenamento personale: meglio scegliere tappe più corte se non si è allenati.
- Periodo dell’anno: in estate il caldo può essere un problema da affrontare, in primavera e autunno giornate più fresche permettono di percorrere distanze maggiori.
- Disponibilità di alloggi: alcune tappe classiche coincidono con borghi dotati di struttura ricettiva; quindi, la suddivisione dei giorni spesso segue anche la posizione dei posti letto.
Le principali tappe del percorso
Il tracciato classico della Via degli Dei prevede alcune tappe fisse, che permettono di conciliare le esigenze della maggior parte dei camminatori:
- Bologna-Badolo: si parte dal centro di Bologna, spesso da Piazza Maggiore o dalla zona dei portici, e si risale verso il Santuario di San Luca, che si raggiunge percorrendo la lunga teoria di arcate che domina la città. Superato il santuario, il cammino si inoltra sui colli bolognesi, tra sentieri panoramici, tratti di bosco e strade sterrate.
- Badolo-Madonna dei Fornelli: una delle tappe più lunghe e significative della Via degli Dei. Si attraversa l’area caratteristica del Monte Adone, con le sue forme rocciose e i panorami a picco sulle vallate, e si prosegue verso il territorio di Monzuno, borgo appenninico che offre ristoro e possibilità di rifornimento. Il percorso alterna tratti ombreggiati nel bosco a passaggi più aperti sui crinali, fino a raggiungere Madonna dei Fornelli.
- Madonna dei Fornelli-Monte di Fo’: tappa più breve in termini di chilometri, ma con un dislivello che si fa sentire. È uno dei segmenti più “storici” dell’intero cammino, perché in diversi punti si cammina sui resti dell’antica Flaminia Militare, la strada romana che collegava Bologna ad Arezzo. L’arrivo nella zona di Monte di Fo’ segna il superamento simbolico del tratto appenninico e l’avvicinarsi alla Toscana.
- Monte di Fo’-San Piero a Sieve: si attraversa il confine tra Emilia-Romagna e Toscana e si scende verso il Mugello. Dopo aver guadagnato i crinali, il paesaggio comincia a cambiare: i boschi lasciano progressivamente spazio a scenari più aperti e ai primi panorami tipicamente toscani, con colline, poderi e linee morbide all’orizzonte. La discesa verso San Piero a Sieve è gratificante.
- San Piero a Sieve-Firenze: l’ultima tappa è anche una delle più intense per lunghezza complessiva. Si parte dal Mugello e si affrontano gli ultimi saliscendi in direzione di Fiesole, antico centro etrusco e romano che domina Firenze dall’alto. Qui moltissimi camminatori si fermano a godere della vista sulla città del Rinascimento prima di scendere verso il centro storico.
Quanto è difficile la Via degli Dei: il dislivello
La difficoltà della Via degli Dei dipende soprattutto dal dislivello complessivo e dalla ripetizione di salite e discese per più giorni consecutivi. In totale si affrontano circa 3.000-3.500 metri di dislivello positivo, distribuiti lungo i 125-130 km del percorso. Non si tratta di una traversata alpinistica, ma di un itinerario appenninico di media montagna, che richiede una buona resistenza e un minimo di allenamento specifico.
Il fondo varia molto: si alternano sentieri sterrati, strade forestali, vecchi tratti lastricati di origine romana e brevi segmenti su asfalto (per entrare o uscire dai paesi, o collegare diversi sentieri). Inoltre, bisogna ricordare che dopo piogge intense alcuni tratti possono diventare fangosi o scivolosi, specialmente nel bosco.
I borghi dove dormire
Non solo la natura appenninica che si può ammirare per quasi una settimana, ma anche piccoli borghi che si incontrano lungo il percorso. Oltre a poterli visitare, si può trovare alloggio presso strutture ricettive. In particolare:
- Monzuno: situato lungo una delle tappe centrali della Via degli Dei, in paese si può visitare la chiesa di Montorio, con il suo affaccio sul paesaggio circostante, e la Pinacoteca Bertocchi-Coliva, che espone opere ispirate ai panorami collinari e appenninici.
- Madonna dei Fornelli: oggi il paese è famoso soprattutto per il suo santuario dedicato alla Madonna della Neve, luogo di devozione locale. Qui si trovano B&B, affittacamere, bar e ristoranti dove rifocillarsi dopo una tappa lunga.
- San Piero a Sieve: nel cuore del Mugello, il borgo è strategico per chi percorre la Via degli Dei in direzione di Firenze. Il paese custodisce testimonianze storiche di grande rilievo, come la Villa Medicea del Trebbio, una delle residenze degli stessi Medici, e la Pieve di San Pietro, che affonda le sue origini nel XI secolo.
- Fiesole: uno dei luoghi più suggestivi dell’intera Via degli Dei, soprattutto per chi arriva dai boschi dell’Appennino e del Mugello. Antica città etrusca e poi romana, offre un panorama spettacolare su Firenze, con la cupola del Brunelleschi e il profilo del centro storico che emergono in lontananza.
Quanto si spende per fare la Via degli Dei?
Il costo complessivo per percorrere la Via degli Dei dipende da diversi fattori: numero di giorni, tipo di alloggio scelto, periodo dell’anno, abitudini personali, eventuale trasporto bagagli. In linea generale, per un cammino di 5-6 giorni è realistico considerare un budget medio che va da 50 a 90 euro al giorno per persona, escludendo l’acquisto dell’attrezzatura preliminare.
In media, per organizzare la Via degli Dei è ragionevole stimare una spesa complessiva compresa tra 350 e 600 euro per l’intero cammino, a seconda della durata e delle scelte personali.








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