La Basilica di Santa Maria sopra Minerva conserva bellissime cappelle, un chiostro, e un'imponente scultura di Michelangelo.
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santa maria sopra minerva
BjoernEisbaer, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

In pieno centro storico di Roma, a pochi passi dal Pantheon, si trova una basilica che non tutti conoscono, si tratta di Santa Maria Sopra Minerva e, nonostante la sua facciata semplice, ha tantissimi tesori da nascondere. Si tratta, infatti, dell’unica chiesa gotica di Roma: basterà entrare dal portone per rendersene conto. Inoltre, conserva capoluoghi di grandi maestri e sepolture illustri. Ecco, allora, perché visitare la Basilica di Santa Maria sopra Minerva.

Perché si chiama Santa Maria Sopra Minerva?

Già il nome della chiesa offre un indizio della sua stratificazione storica. Sorge letteralmente “sopra” ciò che rimaneva di un tempio dedicato alla dea Minerva, divinità romana della saggezza e delle arti. Questa scelta non è casuale: nel Medioevo era comune costruire chiese cristiane su antichi luoghi di culto pagani, sia per motivi pratici che simbolici.

Quando i dominicani ottennero il sito nel XIII secolo, iniziò la costruzione della chiesa odierna che, anche se in piccolo, voleva rifarsi alla Basilica di Santa Marina Novella di Firenze.

basilica santa maria sopra minerva
Livioandronico2013, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Cosa vedere nella Basilica? 

Entrando nella chiesa si rimarrà sorpresi dalla meravigliosa volta policroma, con il soffitto di un azzurro intenso. Ma non mancano anche preziosissime opere d’arte, fra cui:

  • Cristo della Minerva: la celebre statua marmorea di Michelangelo, raffigurante Cristo risorto che sostiene la croce. L’opera, iniziata nel 1514 e completata nel 1521, si trova nella navata sinistra ed è considerata uno dei capolavori della scultura rinascimentale.
  • Affreschi di Filippino Lippi: nella Cappella Carafa è visibile il ciclo di affreschi realizzato da Filippino Lippi, dedicato a San Tommaso d’Aquino e alla Madonna. Gli affreschi sono un esempio straordinario della pittura rinascimentale fiorentina a Roma.
  • Cappella Aldobrandini: questa cappella ospita le tombe dei papi Medici (Leone X e Clemente VII) ed è decorata con splendidi marmi policromi e stucchi barocchi.

Infine, non sono da perdere le opere d’arte nelle cappelle laterali, alcune delle quali attribuite a Gian Lorenzo Bernini o al Perugino. 

basilica santa maria sopra minerva
Diego Delso, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Obelico con l'elefante: cosa rappresenta?

Appena fuori dalla basilica, in Piazza della Minerva, si trova uno dei monumenti più curiosi di Roma: l’obelisco sorretto da un elefante. Noto come il Pulcin della Minerva, fu progettato da Gian Lorenzo Bernini nel 1667 su commissione di Papa Alessandro VII.

L’obelisco egizio risale al IV secolo a.C. ed era stato rinvenuto nei pressi del Tempio di Iside; Bernini decise di collocarlo sopra una scultura raffigurante un piccolo elefante in marmo scolpito da Ercole Ferrata. In particolare, la scultura era un omaggio a Papa Alessandro VII, in quanto l’elefante è tradizionalmente simbolo di saggezza, che si attribuiva al Pontefice.

basilica santa maria sopra minerva
sonofgroucho, CC BY 2.0 Wikimedia commons

Chi è sepolto nella Basilica di Santa Maria Sopra Minerva?

La Basilica di Santa Maria sopra Minerva è anche un importante luogo di sepoltura per santi e pontefici. In particolare, ci sono i sepolcri di:

  • Santa Caterina da Siena: sotto l’altare maggiore riposa il corpo di Santa Caterina da Siena, compatrona d’Italia e d’Europa.
  • Beato Angelico: in una cappella si trova la tomba del celebre pittore Fra Giovanni da Fiesole, noto come Beato Angelico.
  • Papi Medici: nella Cappella Aldobrandini sono sepolti Papa Leone X (Giovanni de’ Medici) e Papa Clemente VII (Giulio de’ Medici). Si trovano anche le tombe di Papa Paolo IV, Papa Urbano VII e Papa Benedetto XIII.
  • Numerosi cardinali e membri dell’ordine domenicano: la basilica ospita anche le tombe di vari cardinali, vescovi e frati domenicani.

Le leggende sulla Basilica di Santa Maria Sopra Minerva

Oltre alle diverse cose da vedere, ci sono anche numerose leggende legate alla Basilica. Tra queste, una delle più celebri riguarda l’obelisco sorretto dal celebre “Pulcino della Minerva”, la piccola statua di elefante di Bernini: secondo la tradizione popolare, la direzione della coda dell’animale sarebbe un messaggio satirico rivolto verso il vicino convento domenicano. 

Il motivo dell'astio è presto spiegato: i Domenicani, mossi da invidia nei confronti del Bernini e contrariati per la scelta del suo progetto, mossero dure critiche allo scultore, imputandogli di non aver previsto un cubo di sostegno sotto il ventre dell’elefante. L'architetto decise di cedere, creando quindi un riempimento in pietra. 

obelisco della minerva
Ranzo20, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Come visitarla: gli orari di apertura

Gli orari di apertura della Basilica vanno in genere dalle 10:30 alle 13 e dalle 14 alle 19:30. Gli orari delle messe, invece, cambiano a seconda del giorno della settimana e, durante la funzione, non è in genere possibile visitare la Basilica. 

basilica santa maria sopra minerva
Alex Balzanella, CC BY 2.0 Wikimedia commons

Dove si trova e come arrivare

La basilica si trova a pochi passi dal Pantheon e nelle immediate vicinanze di altri celebri siti come Piazza Navona e il Largo di Torre Argentina. Raggiungerla è semplice sia per chi si sposta a piedi che con i mezzi pubblici. Se ti trovi già nel centro storico, puoi arrivare camminando in pochi minuti dal Pantheon: basta. Le fermate bus e tram più vicine sono “Argentina” e “Corso/SS.Apostoli”, entrambe a meno di 10 minuti a piedi dalla chiesa.

Se preferisci utilizzare la metropolitana, la fermata più vicina è “Barberini” (Linea A), da cui puoi proseguire a piedi attraversando Via del Tritone e Piazza di Trevi, oppure “Colosseo” (Linea B).

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