In Sardegna c’è un faro davvero curioso che unisce storia e mito. Scopri la sua leggenda e quel che ha da raccontare il mare.
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faro mangiabarche leggenda
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Circondato da un paesaggio che sembra dipinto, sull’isola di Sant’Antioco in Sardegna si trova un faro davvero speciale: a questa torre sono attribuite storie e leggende di mare che da anni accompagnano i navigatori del Mediterraneo quando si avvicinano a queste acque. Oltre a essere ancora oggi un punto di riferimento per i viaggiatori, il faro è divenuto col tempo un'affascinante meta turistica. La vista è semplicemente impareggiabile, ma è la leggenda del Faro Mangiabarche ad attirare tutta l’attenzione: scopri l’origine del mito e cosa ha da offrire questo luogo.

Cosa narra la leggenda del Faro dello Scoglio Mangiabarche

La leggenda sul Faro dello Scoglio Mangiabarche è affascinante: la storia narra che, in passato, le navi navigavano troppo vicine alla costa meridionale della Sardegna, rischiando di naufragare a causa degli scogli e delle insidie del mare. 

In una notte di tempesta, una nave mercantile si trovò in grave difficoltà a causa delle onde alte e dei venti forti: la ciurma tentò disperatamente di raggiungere la costa per mettere al sicuro la nave e i passeggeri, ma fu ingannata dalle potenti luci del faro, costruito poco prima in una posizione strategica.

Convinti che fossero le luci dell’ingresso alla città, i marinai si schiantarono proprio contro gli scogli sulla cui sommità era stato edificato il faro. Per questa ragione il faro di Calasetta ha preso il nome “Mangiabarche”. Molti credono che questo nome così evocativo derivi dall’aspetto minaccioso delle rocce, che da lontano ricordano vagamente le fauci di un mostro marino pronto a divorare qualsiasi nave osi addentrarsi in queste acque agitate. 

Secondo la teoria più concreta però, il nome dato ai tre isolotti di questa zona deriva dalla grande quantità di naufragi causati nel corso degli anni. Queste formazioni rocciose sono difficilmente visibili quando la marea è più alta e rappresentano da sempre un’insidia per i naviganti. 

Il faro mangiabarche
Di Pampuco, CC BY-SA 4.0 / Wikimedia Commons

La storia del Faro Mangiabarche nella realtà

Il Faro Mangiabarche è stato costruito nel 1856 per offrire un riferimento ai marinai che attraversavano le acque tra l’isola di Sant’Antioco e la terraferma. Si tratta dell’unico faro edificato su uno scoglio in mezzo al mare: la sua posizione strategica lo rende un riferimento importante e visibile anche da lunghe distanze.

Inizialmente più basso rispetto agli attuali 11 metri, il faro è stato rinnovato più volte: negli anni 2000 il restauro più importante ha permesso di adattarlo alle esigenze moderne, preservando il suo fascino unico. 

Quali sono le caratteristiche del faro sardo?

La struttura in pietra e cemento del Faro Mangiabarche, semplice e robusta, è perfetta per resistere alle mareggiate: in inverno i forti venti generano onde alte quasi quanto il faro, mentre in estate la struttura troneggia sull’orizzonte dando vita a uno spettacolo parecchio suggestivo. 

L’estetica del faro è tipicamente ottocentesca, con soluzioni semplici (come il rivestimento di piastrelle bianche e nere) volte a valorizzare la funzionalità della struttura. Fino agli anni '70 il faro era alimentato a propano ma oggi la lanterna funziona grazie a dei pannelli fotovoltaici, mescolando quindi tradizione e innovazione.

Dove si trova il Faro Mangiabarche in Sardegna?

Il Faro Mangiabarche si trova sull'omonimo scoglio, a circa 400 metri al largo dell'isola di Sant'Antioco, in Sardegna. Più precisamente, l’isolotto si colloca a nord-ovest dell’isola, nel canale che la separa dall’isola di San Pietro. Dal punto di vista amministrativo, il faro appartiene al comune di Calasetta.

Tra l'isola di Sant'Antioco, in cui vale la pena di vivere, e lo scoglio del faro si alternano anche altre formazioni rocciose che possono rappresentare un serio pericolo per chi osa spingersi troppo al largo.

Il faro mangiabarche
Di Pampuco, CC BY-SA 4.0 / Wikimedia Commons

Come arrivare a Sant'Antioco

L’isola di Sant’Antioco è facilmente raggiungibile in auto, percorrendo l’intera tratta sulla terraferma. Partendo da Cagliari, dopo esserci arrivati in nave o in aereo, bisogna prendere la Strada Statale 130 in direzione Iglesias. Superata Carbonia, basterà seguire le indicazioni per Sant’Antioco e attraversare il ponte che collega l’isola alla terraferma. Per percorrere l’intero tragitto ci vuole all’incirca un’ora e mezza.

Una volta in zona, ci si può facilmente spostare tra Sant’Antioco e Calasetta attraverso i mezzi di trasporto locali o le piste ciclabili. Per raggiungere il faro si deve prendere la strada del paese verso ovest, oltrepassando le tre spiagge di Calasetta (Sottotorre, Le Saline e Spiaggia Grande). 

Dopo aver percorso un pezzo di sterrato, arrivando a una batteria antiaerea risalente alla Seconda Guerra Mondiale, basterà alzare lo sguardo verso il mare per ammirare il Mangiabarche e il suo scoglio.

Si può fare un'escursione al Faro Mangiabarche? Cosa vedere

Anche se il faro non è raggiungibile a piedi e non è visitabile internamente, può comunque essere ammirato da diversi punti panoramici sparsi intorno alla costa di Calasetta. Per visitare al meglio il territorio del Faro Mangiabarche vengono organizzate di anno in anno diverse escursioni e tour guidati:

  • i percorsi di trekking sono diversi e possono durare anche diverse ore. I sentieri che portano al faro permettono di ammirare la scogliera del Nido dei Passeri e le grotte di Punta Caragoli;
  • le escursioni in barca, gommone o kayak permettono di navigare intorno al faro, con percorsi che possono durare anche diverse ore. Si consiglia di prenotare in anticipo e di controllare sempre le condizioni del meteo.
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