Nel cuore delle Alpi occidentali, tra valli laterali e corsi d’acqua, prende forma un itinerario che invita a camminare lentamente, ad assaporare ogni scorcio, ogni borgo, ogni castello che si incontra: si tratta del Cammino Balteo, che può essere considerato come un invito alla scoperta della Valle d’Aosta lontano dalle grandi vie d’alta quota. Non è però solo una camminata: camminando lungo questo anello si entra infatti in contatto con la memoria di un territorio vivo.
Cos’è il Cammino Balteo e in cosa consiste?
Quando si fa riferimento al Cammino Balteo s’intende un percorso escursionistico ad anello che si snoda per circa 350 chilometri attraverso la Valle d’Aosta. Un’esperienza che nasce dunque per raccontare la regione al di là delle vette più alte, invitando i camminatori a scoprire la sua dimensione più umana e culturale: quella dei borghi, dei vigneti e delle mulattiere storiche.
Il tracciato si mantiene tra i 350 e i 1.900 metri di altitudine, un’altura moderata che lo rende praticabile per buona parte dell’anno. Lungo il percorso si alternano paesaggi dolci e collinari, ponti romani, castelli medievali, boschi e terrazze panoramiche.
Ogni tappa ha una durata media che può variare dalle quattro alle sei ore e può essere percorsa come parte di un viaggio completo o scelta singolarmente, grazie alla buona rete di collegamenti tra i vari comuni.
Com’è suddiviso il percorso escursionistico
Il Cammino Balteo è organizzato in 23 tappe, tutte pensate per accompagnare i camminatori in un viaggio circolare attraverso la regione. Ogni tratto collega un borgo all’altro, permettendo di fermarsi, pernottare o semplicemente godere di un pranzo in un villaggio di montagna.
Le tappe sono studiate in modo da offrire equilibrio tra natura, cultura e bellezza del paesaggio, alternando alcune più brevi e dolci ad altre più impegnative, ma sempre alla portata di chi ama camminare. Per comprendere bene la natura di questo cammino, ecco alcune delle caratteristiche principali del percorso.
- Durata media giornaliera: 4-6 ore.
- Lunghezze comprese tra 8 e 20 chilometri.
- Dislivelli variabili, con tratti pianeggianti alternati a salite più marcate.
- Collegamenti frequenti con strade e mezzi pubblici, ideali per chi desidera percorrere solo alcune tappe.
Nel complesso, la suddivisione in tappe rende il Cammino Balteo un itinerario flessibile e accessibile, adatto sia ai camminatori esperti che ai viaggiatori curiosi in cerca di un’esperienza più rilassata.
Quali sono le tappe del Cammino Balteo
Il Cammino Balteo si sviluppa in 23 tappe che vanno a formano un grande anello nella Valle d’Aosta. Ogni tappa attraversa ambienti diversi e conserva un fascino unico. Eccole nello specifico con l’esatto chilometraggio che le contraddistingue:
- Pont-Saint-Martin → Lillianes: circa 8,2 km
- Lillianes → Fontainemore: circa 16,6 k
- Fontainemore → Donnas: circa 14,6 km
- Donnas → Arnad: circa 12,5 km
- Arnad → Challand-Saint-Victor: circa 12,6 k
- Challand-Saint-Victor → Saint-Vincent: circa 15,8 km
- Saint-Vincent → La Magdeleine: circa 14,2 km
- La Magdeleine → Verrayes: circa 19,8 km
- Verrayes → Nus: circa 11 km
- Nus → Roisan: circa 18,5 km
- Roisan → Arpuilles: circa 13,2 km
- Arpuilles → Vetan: circa 14,0 km
- Vetan → La Salle: circa 18,8 km
- La Salle → Avise: circa 20,1 km
- Avise → Introd: circa 15,9 km
- Introd → Villeneuve: circa 20,0 km (o 20,1 km)
- Villeneuve → Aymavilles: circa 12,2 km
- Aymavilles → Aosta: circa 12,5 km
- Aosta → Fénis: circa 19,5 km
- Fénis → Châtillon: circa 14,3 k
- Châtillon → Verrès: circa 21,0 km
- Verrès → Pontboset: circa 17,1 km
- Pontboset → Pont-Saint-Martin: circa 13,0 km
Questo itinerario circolare permette di scoprire la Valle d’Aosta in ogni sua sfumatura: da Fontaneimore (tra i borghi più belli della Valle d'Aosta) ai vigneti di Arnad e le fortezze di Verrès, dalle vallate di Saint-Vincent ai panorami incontaminati di Introd.
Quanto è lungo il Cammino Balteo?
Con i suoi circa 350 chilometri di sviluppo complessivo, il Cammino Balteo è uno dei percorsi più ampi e affascinanti dell’arco alpino italiano. In media, per essere percorso nella sua interezza, richiede tre o quattro settimane, ma può essere affrontato anche in brevi segmenti tenendo in considerazione il livello di allenamento di ogni singolo escursionista.
Le tappe, comprese tra gli 8 e i 20 chilometri, si adattano infatti a ogni tipo di preparazione e la quota media, compresa tra i 350 e i 1.900 metri, permette di camminare quasi tutto l’anno.
La segnaletica del Cammino Balteo
Quando si decide di percorrere questo cammino è bene tenere d’occhio un simbolo inconfondibile: un triangolo giallo con il numero 3 al suo interno, con il vertice rivolto verso il basso. Si tratta della firma del percorso e accompagna l’escursionista lungo tutto l’anello.
Questa segnaletica può essere presente su pali, sulle tabelle e sui massi in modo ben visibile e sempre curato; in effetti è l’elemento che consente di orientarsi anche nei tratti più isolati. Tuttavia, essendo un itinerario escursionistico classificato E, richiede un minimo di attenzione e autonomia.
Alcuni tratti possono subire variazioni per lavori o frane, per cui è consigliato consultare sempre il sito ufficiale prima della partenza e scaricare le tracce GPS aggiornate.
Quando andare e cosa sapere per fare il Cammino Balteo
Quando conviene affrontare questa avventura con condizioni metereologiche favorevoli? Il periodo migliore per fare il Cammino Balteo va da maggio a ottobre, ossia quando le giornate sono più lunghe e le temperature ideali per camminare.
In primavera poi la natura è in fiore, mentre in autunno i boschi si accendono di colori caldi e i borghi si fanno silenziosi. L’inverno invece può presentare tratti innevati o ghiacciati, specialmente sopra i 1.500 metri, e richiede maggiore esperienza. Prima di partire, dunque, conviene tenere a mente alcune raccomandazioni.
- Indossare scarponcini da trekking e abbigliamento a strati, adatto ai rapidi cambi di tempo.
- Controllare sempre lo stato delle tappe sul portale ufficiale.
- Prenotare con anticipo gli alloggi, soprattutto nei periodi estivi o nei borghi più piccoli.
- Portare con sé acqua e qualche scorta visto che in alcuni tratti i punti di ristoro sono distanti.
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