Tra i soprannomi più popolari dati all'Italia, anche a livello internazionale, c'è "Bel Paese". Ecco da dove viene.
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perche l'italia è chiamata belpaese
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Sono tanti i modi usati per definire l’Italia, ma alcuni soprannomi e modi di dire sono entrati ormai nel linguaggio comune. Alcuni di questi sono sicuramente definibili “d’autore” fra cui il celebre Bel Paese. Ma perché l’Italia viene chiamata Bel Paese? C’entrano sicuramente le bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche, ma il soprannome viene da molto lontano. 

Chi ha definito l'Italia il Bel Paese?

L’etichetta nasce in ambito letterario medievale e si afferma grazie ai grandi classici. Le fonti concordano nell’attribuire a Dante Alighieri la prima formulazione entrata nella tradizione, ripresa poi da Francesco Petrarca e diffusa dai testi scolastici e dalla saggistica. Da lì, Bel Paese diventa l’alter-ego dell’Italia: un nome affettivo e solenne, che riassume bellezza naturale, patrimonio artistico e identità linguistica.

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La definizione di Dante

In Dante l’Italia è “il bel paese là dove ’l sì suona”: un verso celebre della Commedia che richiama la “lingua del sì”, cioè l’italiano, in contrapposizione ai domini dell’oc e dell’oïl provenienti da Oltralpe. Non si tratta, infatti, solo di una terra bella, ma una comunità definita dalla sua lingua. La definizione viene dal canto XXXIII dell’Inferno, ben noto per la storia del conte Ugolino della Gherardesca, accusato di tradimento.

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Il Bel Paese in Petrarca

Petrarca fa suo l’elogio dell’Italia e parla del “bel paese” in chiave civile e affettiva. Nel sonetto 146 del Canzoniere emerge l’immagine di una terra “che Appennin parte e ’l mar circonda e l’Alpe”, il profilo geografico che diventa patria spirituale. La formula, innestata nella lirica trecentesca, rafforza la fortuna dell’espressione e la proietta oltre il Medioevo. Grazie a Petrarca, Bel Paese acquista anche un tono elegiaco: non solo bellezza, ma desiderio di armonia e pace. 

Bel Paese o Belpaese? Grafia e uso

Secondo molti vocabolari, tra cui il Treccani, è ammessa sia la grafia Bel Paese che Belpaese, nonostante appaia nella prima versione in Dante e Petrarca. L’uso corrente preferisce, comunque, Bel Paese quando si personifica l’Italia in senso letterario o giornalistico. La forma bel paese (minuscolo) è generica e può essere usata in registri colloquiali o giornalistici. 

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La curiosa storia del formaggio Bel Paese

Il formaggio omonimo nasce oltre cinque secoli dopo Dante. Nel 1906 Egidio Galbani lancia un formaggio dolce e cremoso, battezzandolo Bel Paese in omaggio al libro di Antonio Stoppani, Il Bel Paese (1876), fortunatissimo testo di divulgazione sulle bellezze naturali d’Italia. La scelta del nome evoca familiarità e qualità italiane, trasformandosi presto in un marchio riconoscibile anche all’estero.

Le confezioni esibiscono ancora oggi la mappa d’Italia e, in alcune edizioni, il ritratto di Stoppani: un cibo così noto che ha sicuramente avuto un ruolo fondamentale nella diffusione del soprannome.

Quali sono gli altri sinonimi usati per l'Italia?

Nel tempo l’Italia è stata evocata con molti soprannomi, alcuni geografici, altri poetici o giornalistici. I più diffusi ancora oggi sono quindi:

  • Lo Stivale: nasce dall’iconica forma della penisola; diffusissimo nel linguaggio giornalistico e scolastico dal Novecento.
  • La Penisola: sinonimo geografico neutro, usato in manuali e notiziari quando il contesto rende chiaro il riferimento all’Italia.
  • Penisola appenninica: denominazione tecnico-geografica che richiama la dorsale degli Appennini come asse del territorio.
  • Il Tricolore: è in onore alla bandiera nazionale, comune in cronaca sportiva e titoli giornalistici per indicare l’Italia o le sue rappresentative.
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