Le maschere tradizionali di Torino e del Piemonte raccontano episodi storici, leggende locali e il carattere ironico della regione.
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maschere di Carnevale Torino
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A Torino il Carnevale ha un volto elegante e ironico, fatto di personaggi che raccontano la storia della città tra satira, tradizione popolare e spirito piemontese. Le maschere del Carnevale di Torino sono figure simboliche nate tra le piazze e i quartieri, prendono in giro il potere, rappresentano il popolo e danno voce, con garbo e intelligenza, alla vita quotidiana. Dai protagonisti più celebri alle maschere meno conosciute, ognuna porta con sé aneddoti, dialetto e costumi che riflettono l’anima di una città riservata ma profondamente legata alle sue tradizioni.

Maschere di Torino: Gianduja e Giacometta

I personaggi principali tra le maschere del carnevale torinese sono quelli della coppia popolare formata da Gianduja e Giacometta. Queste figure sono diventate nel tempo ambasciatrici del Piemonte, presenti nelle cerimonie ufficiali, nelle sfilate e in molte iniziative culturali legate al Carnevale torinese.

maschere di Carnevale Torino
Carnevale di Torino, Felice Cerruti - Argonitros, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

La maschera di Gianduja

Gianduja nasce tra Settecento e Ottocento all’interno del teatro di figura e delle marionette, come personaggio bonario che parla in piemontese. Tra le maschere della commedia dell'arte, rappresenta il contadino‑borghese: un uomo semplice, di buon senso, amante del vino e della convivialità, spesso usato per fare una satira gentile sui potenti e sui costumi dell’epoca.

La maschera di Giacometta

Accanto a Gianduja compare Giacometta, la compagna femminile che incarna la donna piemontese laboriosa, concreta e affettuosa. Nei racconti popolari e nelle rappresentazioni, la coppia funziona come una sorta di “specchio” del popolo: attraverso battute, dialoghi e sketch, sottolinea vizi e virtù della vita quotidiana, rimanendo sempre entro i toni leggeri tipici del Carnevale.

maschere di Carnevale Torino
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Le caratteristiche delle maschere di Carnevale a Torino

Le maschere torinesi si distinguono per l’aspetto popolare e per il forte legame con la vita di tutti i giorni. Il costume di Gianduja è piuttosto codificato e facilmente riconoscibile nelle sfilate. Di solito comprende:

  • Giacca corta, spesso marrone o in tonalità calde, che richiama l’abbigliamento contadino‑borghese.
  • Gilet e pantaloni al ginocchio, con calze lunghe che completano il tipico aspetto sette‑ottocentesco.
  • Cappello caratteristico, talvolta tricorno, talvolta berretto morbido, elemento che aiuta subito a identificare il personaggio.
  • Espressione sorridente, spesso accompagnata da gestualità aperta e accogliente.

Giacometta, invece, indossa abiti femminili tradizionali

  • gonna ampia e grembiule;
  • scialle sulle spalle e copricapo sobrio ma ben visibile;
  • i colori sono vivaci senza essere troppo sfarzosi, proprio per sottolineare le origini popolari.
maschere di Carnevale Torino
Scene dalla Commedia dell'Arte - Sailko, CC BY 3.0 Wikimedia commons

Quali sono le altre maschere tipiche del Piemonte

Le maschere tradizionali piemontesi sono espressione diretta della storia locale, della vita quotidiana e della memoria collettiva delle comunità. Molte di queste figure nascono nei contesti urbani e rurali tra Ottocento e primo Novecento, legate ai carnevali storici e a episodi realmente accaduti, poi trasformati in racconto popolare.

  • Bicciolano: rappresenta il popolano vercellese, schietto, ironico e profondamente legato alla città. Il nome deriva dal “biciolano”, un dolce tipico piemontese.
  • Bela Majin: compagna del Bicciolano, simboleggia l’eleganza popolare e la vitalità femminile. È una figura festosa, spesso associata alla musica e alla danza.
  • Re Biscottino: maschera regale e ironica allo stesso tempo, è il sovrano simbolico del Carnevale di Novara, protagonista di sfilate e cerimonie che ribaltano, per gioco, l’ordine costituito.
  • Gagliaudo Aulari: ispirato a un personaggio realmente esistito, è l’eroe popolare che, secondo la tradizione, salvò Alessandria durante l’assedio di Federico Barbarossa con uno stratagemma passato alla storia.
  • Majutin del Panperdù: legata al celebre Carnevale Storico di Santhià, questa maschera rievoca episodi locali e tradizioni gastronomiche, diventando simbolo di abbondanza, festa e identità comunitaria.
maschere di Carnevale Torino
Folies De Carnaval, caricature Getty images

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