Roma è una città che non smette mai di sorprendere, soprattutto quando si allontana dai percorsi più battuti: tra strade trafficate, palazzi ottocenteschi e antiche mura, esistono infatti luoghi protetti dal tempo e dallo sguardo, che custodiscono storie dietro cancelli discreti. Villa Wolkonsky è uno di questi, con un grande giardino segreto nel cuore urbano, dove archeologia romana, diplomazia internazionale e natura convivono silenziosamente; ecco, dunque, dove si trova Villa Wolkonsky per entrare in una Roma meno visibile ma sicuramente autentica.
Dove si trova Villa Wolkonsky a Roma
Per scoprire Villa Wolkonsky ci si deve dirigere verso la zona sud-orientale del centro storico di Roma, in un’area compresa tra il rione Esquilino e il Celio; in particolare, l'ingresso principale è situato in via Ludovico di Savoia, a breve distanza da Porta Maggiore, uno dei nodi monumentali più importanti della città antica.
L’area su cui la villa sorge era già apprezzata in epoca romana per la presenza di grandi giardini aristocratici; qui, ad esempio, si estendevano gli Horti Lamiani, proprietà imperiali frequentate da Caligola e da altri membri dell’élite romana. Ancora oggi, all’interno della villa, sono visibili resti archeologici di enorme valore, inglobati nel paesaggio.
Dal punto di vista urbano, poi, la villa rappresenta una sorta di isola verde di circa cinque ettari, completamente recintata, grazie alla quale la continuità edilizia del quartiere viene interrotta. Chi passa nelle strade circostanti difficilmente immagina cosa si nasconda oltre le mura, ossia un parco monumentale che conserva secoli di storia romana e moderna.
Come arrivare a Villa Wolkonsky con i mezzi pubblici o l'auto
Raggiungere Villa Wolkonsky è piuttosto semplice, anche se non sempre immediato per chi non conosce bene la zona. Il punto di riferimento più comodo è Porta Maggiore, facilmente raggiungibile con diversi mezzi pubblici.
- I tram 3, 5, 14 e 19 fermano nelle immediate vicinanze, così come numerose linee di autobus che collegano l’area con il centro e con la periferia est della città.
- Chi utilizza la metropolitana può scendere alla fermata Manzoni della linea A, che dista circa dieci minuti a piedi. Da lì si procede lungo via Emanuele Filiberto e via Ludovico di Savoia.
- Anche la stazione di Roma Termini non è lontana. Per chi non ha paura di camminare, infatti, in circa venti minuti a piedi si raggiunge l’ingresso della villa.
- Se invece non si riesce a rinunciare all’auto, è bene sapere che la zona è densamente trafficata e il parcheggio non è sempre facile.
Si può visitare Villa Wolkonsky?
Dal 1951 è infatti la residenza ufficiale dell’ambasciatore britannico in Italia, e quindi rientra tra le sedi diplomatiche, con le relative limitazioni di accesso. Per questo la villa non è aperta al pubblico.
Esistono, però, alcune rare eccezioni in cui è permesso ammirare la sua bellezza da vicino: in occasioni particolari come eventi culturali, giornate dedicate al patrimonio o iniziative benefiche organizzate dall’ambasciata, una parte della villa e del parco può essere aperta ai visitatori, sempre su invito o su prenotazione. Si tratta però di eventi sporadici, molto richiesti e con accessi controllati.
Proprio questa inaccessibilità ha contribuito nel corso del tempo a costruire il fascino del luogo. Villa Wolkonsky non è infatti tra tra le location e i parchi o giardini più conosciuti di Roma, ma uno di quei posti conosciuti più per racconti e immagini che per esperienza diretta.
Com'era e com'è oggi Villa Wolkonsky
La storia di Villa Wolkonsky è lunga e stratificata, come spesso accade in una città antica come Roma. In epoca romana l’area era occupata dagli Horti Lamiani, uno dei complessi di giardini più sontuosi dell’antichità. Nel corso dei secoli, però, l’area è passata attraverso numerosi cambiamenti. Il nome attuale di Villa Wolkonsky deriva dal principe russo Zenaïde Wolkonsky, che nel XIX secolo acquista la proprietà e realizza una residenza immersa nel verde, trasformando l’antico terreno in una villa aristocratica secondo il gusto dell’epoca.
Dopo vari passaggi di proprietà, poi, nel secondo dopoguerra viene acquistata dal governo britannico. Oggi Villa Wolkonsky è una residenza diplomatica moderna, pur mantenendo intatto il suo carattere storico; questo vuol dire che gli edifici sono stati adattati alle esigenze di rappresentanza, mentre il parco è stato conservato con grande attenzione.
Il parco storico di Villa Wolkonsky e gli acquedotti
Il vero cuore di Villa Wolkonsky è il suo parco, uno dei più estesi giardini privati all’interno delle mura di Roma: si tratta di un’area verde di straordinario valore storico e paesaggistico, attraversata da resti monumentali che raccontano ben duemila anni di storia. Tra questi spiccano dei tratti ben conservati degli acquedotti romani, come l’Aqua Claudia e l’Anio Novus, che definiscono il parco con tutta la loro imponenza.
Oltre che per queste presenze del passato, il parco si distingue anche per non essere un giardino formale nel senso classico, ma un insieme di prati, alberi secolari, percorsi e rovine integrate nel paesaggio. La sua conservazione è il frutto di un lavoro costante che deve considerare sia delle esigenze botaniche sia della tutela archeologica.
per commentare devi effettuare il login con il tuo account