12 sentieri, 3 Paesi e 2 laghi: cosa vedere tra le Vie del Viandante

12 sentieri storici in 220 km tra Svizzera e Milano: ecco cosa sapere sulle Vie del Viandante, dai percorsi alla difficoltà.
Panorama lungo il Sentiero del Viandante
Luca Casartelli, CC BY-SA 2.0 / Wikimedia Commons
Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Camminare su strade percorse per secoli da mercanti, soldati e pellegrini è un'esperienza che non tutti gli itinerari italiani possono restituire. Esiste infatti un cammino storico che attraversa tre Paesi, due laghi e un fiume, unendo l'arco alpino alla pianura lombarda in un unico filo. Le Vie del Viandante sono una rete di 12 sentieri storici che collegano il Passo del San Bernardino, in Svizzera, a Milano, toccando la Valle Mesolcina, la Valchiavenna, il Lago di Como e il fiume Adda. Si tratta di un progetto di turismo lento che ha recuperato antiche mulattiere di transito e commercio, restituendole a chi le percorre oggi.

Quando fare il cammino delle Vie del Viandante

La rete di sentieri delle Vie del Viandante è percorribile durante tutto l'anno, ma con alcune distinzioni legate all'altitudine: 

Pubblicità
  • i valichi transfrontalieri alpini - come quelli della Valle Mesolcina e della Valchiavenna in quota - sono chiusi al transito da metà ottobre a fine aprile;
  • nella stessa area, i tracciati di fondovalle restano invece accessibili per gran parte dell'anno, così come la Riserva Naturale Pian di Spagna;
  • il tratto intorno all'Alto Lago di Como e il Sentiero del Viandante lungo la costa orientale del Lario si sviluppano a quote modeste e sono praticabili in ogni stagione;
  • il segmento da Lecco a Milano, pianeggiante e in parte su ciclabile, è il meno condizionato dal meteo.
Un'indicazione per le Vie del Viandante
Emanuela Fisch, CC BY-SA 4.0 / Wikimedia Commons

Quali sono i 12 percorsi delle Vie del Viandante

Le Vie del Viandante non indicano un unico sentiero continuo, ma un sistema integrato di direttrici storiche. I 12 percorsi che lo compongono sono:

  • Via San Bernardino;
  • Passo del Baldiscio (Balniscio);
  • Passo della Forcola;
  • Bocchetta del Notar;
  • Bocchetta d'Agnon;
  • Bocchetta di Camedo;
  • Via Spluga;
  • Via Francisca;
  • Sentiero del Viandante;
  • Sentiero di Leonardo;
  • Via dei Monti Lariani;
  • Strada Regia.

Ognuno ha una propria identità storica e paesaggistica: la Via Spluga, per esempio, ripercorre un'antica strada consolare romana voluta da Augusto per collegare Milano a Lindau attraverso il passo dello Spluga, ed era detta anche Via Aurea per le miniere d'oro presenti lungo il tracciato; la Bocchetta di Camedo era un itinerario secondario frequentato soprattutto da mandriani, cacciatori e poi dai cosiddetti "spalloni", i contrabbandieri che lo usavano per i traffici transfrontalieri.

Un cammino da 220 km: come si sviluppano le tappe

I 220 km totali che le Vie del Viandante comprendono si distribuiscono tra percorsi di lunghezza molto variabile. Ecco le informazioni principali per ciascun tratto:

  • Via San Bernardino: 36,5 km in 3 tappe (da San Bernardino a Roveredo);
  • Passo del Baldiscio: 14 km in 1 tappa;
  • Passo della Forcola: 20,3 km in 1 tappa;
  • Bocchetta del Notar: 24,5 km in 1 tappa;
  • Bocchetta d'Agnon: 25,4 km in 1 tappa;
  • Bocchetta di Camedo: 14,8 km in 1 tappa;
  • Via Spluga: 27,4 km in 2 tappe (da Montespluga a Chiavenna);
  • Via Francisca: 26,3 km in 2 tappe (da Chiavenna a Sorico);
  • Sentiero del Viandante: 60,5 km in 8 tappe (da Sorico a Lecco);
  • Sentiero di Leonardo: 79,2 km in 4 tappe (da Lecco a Milano);
  • Via dei Monti Lariani: 144,8 km in 7 tappe (da Sorico a Como);
  • Strada Regia: 37,2 km in 2 tappe (da Bellagio a Como).

Il Sentiero del Viandante, la tappa più celebre

Tra tutti i percorsi delle Vie del Viandante, quello che ha guadagnato la maggiore notorietà è il Sentiero del Viandante: correndo lungo la sponda orientale del Lago di Como da Sorico a Lecco, alterna borghi in pietra, terrazzamenti vitati, chiese campestri e belvederi sul Lario, che lo rendono un itinerario panoramico e di interesse storico insieme.

In origine era una mulattiera alternativa al lago e alla Via Regina, usata per raggiungere la Valtellina e i passi alpini; poi, nel corso dei secoli ha assunto nomi diversi - Via Ducale, Via Regia, Strada Napoleona - prima di cadere in disuso con la costruzione delle grandi strade ottocentesche. Recuperato a scopi turistici nel 1992, oggi è il segmento più riconoscibile dell'intero progetto.

Sentiero del Viandante a Corenno Plinio, frazione di Dervio (LC)
M.casanova, CC BY-SA 4.0 / Wikimedia Commons

Qual è il grado di difficoltà delle Vie del Viandante

La rete delle Vie del Viandante, nel suo insieme, copre diverse difficoltà. Il sistema ufficiale prevede tre livelli: Turistico (T), Escursionistico (E) ed Escursionisti Esperti (EE).

  • I percorsi alpini e transfrontalieri - Passo del Baldiscio, Passo della Forcola, Bocchetta del Notar, Bocchetta d'Agnon e Bocchetta di Camedo - sono classificati EE e richiedono esperienza in quota, attrezzatura adeguata e dislivelli che in alcuni casi superano i 2000 metri; la Via dei Monti Lariani, con quasi 10.000 metri di dislivello cumulato, è tecnicamente la più impegnativa dell'intero sistema.
  • Il Sentiero di Leonardo (classificato T) e la Via Francisca (E) sono invece adatti anche a chi ha poca esperienza escursionistica: il Sentiero di Leonardo, accessibile a chiunque si rechi in visita a Lecco, può essere percorso anche in bicicletta ed è accessibile con passeggini.
Tratto del Sentiero del Viandante nel territorio di Dervio
M.casanova, CC BY-SA 4.0 / Wikimedia Commons

Come organizzare gli spostamenti tra le Vie del Viandante

Uno dei punti di forza de Le Vie del Viandante è la sua integrazione con il trasporto pubblico: i treni della linea Milano-Tirano fermano nelle principali stazioni di inizio e fine tappa lungo la costa del lago e la valle dell'Adda. Sul Lago di Como, battelli e traghetti collegano i borghi della sponda orientale, rendendo possibile affrontare il Sentiero del Viandante anche in giornate separate.

Chi vuole un riconoscimento ufficiale del proprio percorso può ritirare il Passaporto del Viandante all'Infopoint di Lecco, in Piazza XX Settembre 23, aperto tutti i giorni. Raccogliendo timbri presso strutture ricettive, ristoranti e luoghi visitabili lungo il cammino, si possono ottenere due attestati: il titolo di Ambasciatore del cammino, con 10 timbri rossi, e quello di Console del cammino, con 3 timbri rossi e 6 blu.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account