Macondo, villaggio immaginario di Gabriel García Márquez e luogo centrale di Cent’anni di solitudine, si trasforma nel Parco Macondo di Madrid. Uno stadio dedicato all’accoglienza nientemeno che dei fan di Shakira, che ha avuto l’idea di usare un pretesto culturale e architettonico per rendere gli spettatori protagonisti di una magia. A realizzarla è stato lo studio di architettura danese BIG.
Battezzato ufficialmente come Stadio Shakira, questo colossale impianto temporaneo avrà una capacità impressionante di 50.000 persone e verrà costruito per ospitare i concerti della pop star previsti per il mese di settembre, inseriti nel tour internazionale Las Mujeres Ya No Lloran.
Il progetto propone la grande sfida di differenziare radicalmente questo spazio temporaneo dagli stadi da tournée abituali, fatti di strutture tubolari standard. La visione dello studio va oltre il palco principale, creando un vero e proprio ecosistema di intrattenimento con spazi aggiuntivi dedicati a eventi paralleli, gastronomia e attività ricreative.
“Situato su un terreno di 21 ettari che già ospita un’area musicale esistente e concepito come un’alternativa innovativa allo stadio tradizionale — spesso inattivo, buio e senza vita tra un evento e l’altro — il Parco Macondo resterà vivo prima, durante e molto dopo ogni spettacolo”, ha dichiarato lo studio.
Le rappresentazioni visive e i modelli dello Shakira Stadium rivelano un design immersivo all’avanguardia. Il punto focale è una gigantesca schermata LED che si estende abbracciando il retro del palco, mentre le tribune saranno disposte in tre grandi blocchi per ottimizzare sia l’acustica sia la visibilità.
All’esterno dello stadio, il progetto include percorsi curvi e organici, parzialmente coperti da eleganti tensostrutture realizzate interamente con tessuti riciclati. Queste strutture ombreggianti proteggeranno dal clima madrileno e guideranno i visitatori attraverso un vivace mercato con stand di artisti, un’ampia offerta gastronomica e aree sicure dedicate all’intrattenimento per bambini.
La palette cromatica e la disposizione degli spazi attorno allo stadio rappresentano un omaggio alla ricca eredità ispanica della cantante. “Attorno all’epicentro dello stadio sono state progettate isole verdi ispirate direttamente alla flora e ai paesaggi di Spagna e America Latina, estendendo l’energia del palco al resto del complesso e oltre i suoi confini fisici”, ha spiegato lo studio.
Questo approccio mira a trasformare lo Stadio Shakira nel Parco Macondo non solo come luogo musicale, ma soprattutto come “espressione immersiva dell’identità ispanica contemporanea, che celebra la musica, la cultura vibrante e la connessione umana in un paesaggio completamente vivo”.
Lo Stadio Shakira non è un caso isolato, ma fa parte di una crescente tendenza architettonica. Tra gli altri stadi temporanei molto apprezzati dalla critica troviamo lo stadio di cricket temporaneo di New York e il monumentale stadio completamente smontabile di Pyeongchang, in Corea del Sud, che ha ospitato con successo le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici Invernali del 2018.








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