Milano vanta alcune incredibili testimonianze del passato. Nel cuore di Brera, a pochi passi dalla vivace via Solferino, si trova la Chiesa di San Marco, una delle più belle e ricche di opere d’arte da vedere nel centro. Fondata nel Duecento e legata all’ordine degli Agostiniani, San Marco è oggi una delle chiese più grandi di Milano. Ma uno dei motivi per cui visitare la Chiesa di San Marco risiede negli interni meravigliosi e nella sua lunga storia.
La storia della chiesa
La tradizione vuole che la Chiesa di San Marco sia stata dedicata al santo evangelista per ringraziare Venezia dell’aiuto offerto a Milano durante le guerre contro Federico Barbarossa. Le prime testimonianze certe risalgono però al 1254, quando Lanfranco Settala, priore degli Eremitani di Sant’Agostino, promosse la costruzione di una nuova chiesa in stile romanico.
All’epoca il complesso sorgeva appena fuori dalle mura medievali, in una zona allora periferica ma strategica per i commerci. Divenne presto la casa generalizia degli Agostiniani e, fino alla costruzione del Duomo, fu la chiesa più grande della città.
Nel Seicento l’interno venne trasformato secondo il gusto barocco, mentre nel Settecento ospitò il giovane Mozart. Nel 1874, qui risuonò per la prima volta la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, diretta dallo stesso compositore in memoria di Alessandro Manzoni.
Cosa vedere all’interno della chiesa?
Entrando nella chiesa si viene subito colpiti dalla pianta a croce latina, con tre navate coperte da volte a crociera e un ampio transetto. L’attuale veste barocca, frutto dell’intervento dell’architetto Giovanni Ruggeri, ha la fortuna di dialogare con elementi più antichi, creando un suggestivo equilibrio tra epoche diverse.
Sulle pareti spiccano opere di importanti pittori lombardi, tra cui la Disputa di sant’Ambrogio e sant’Agostino di Camillo Procaccini e il Battesimo di sant’Agostino del Cerano.
Le cappelle laterali, commissionate dalle famiglie patrizie milanesi, conservano cicli pittorici manieristi, stucchi barocchi e monumenti funebri trecenteschi. Nel transetto destro si trovano antichi sarcofagi legati alla famiglia Aliprandi e una Crocifissione del XIV secolo riemersa durante restauri novecenteschi. Nel transetto sinistro domina è da vedere la scena barocca della cappella della Pietà, con una copia seicentesca della Deposizione del Caravaggio.
Un capitolo a parte merita l’organo a canne, le cui origini risalgono al 1507. Più volte modificato nei secoli, è stato suonato anche da Mozart e restaurato nel rispetto della sua configurazione ottocentesca.
La Cappella del Presepe
Alcune cappelle della Chiesa di San Marco sono davvero spettacolari e, tra queste, una delle più famose è la Cappella del Presepe, che custodisce sagome dipinte su carta da Francesco Londonio nel Settecento. Esistono due versioni, una “feriale” e una “festiva”, arricchite da un fondale scenografico novecentesco. In fondo alla navata si trova anche una grande tela del Legnanino dedicata alla Natività.
La Cappella Foppa
La Cappella Foppa, nella prima campata a destra, è un piccolo gioiello manierista. Voluta dall’omonima famiglia nel Cinquecento, conserva gli affreschi di Giovanni Paolo Lomazzo, ispirati alla lezione di Leonardo e Michelangelo. Lascia sorpresi soprattutto la scena della Caduta di Simon Mago, oltre alla decorazione della cupola con profeti e sibille in scorci illusionistici.
Come arrivare e dove si trova la chiesa
La Chiesa di San Marco si trova nel quartiere Brera, in piazza San Marco, a pochi minuti a piedi dalla Pinacoteca di Brera e da Porta Nuova. Ma come raggiungerla?
- In metro: bisognerà prendere la linea M2 (verde) e scendere alla fermata Moscova, a circa 5 minuti a piedi.
- Tram: linee 2, 4, 12 e 14 con fermate nelle vicinanze.
- A piedi: dal Duomo si arriva in circa 20 minuti attraversando il centro storico.
Vivere a Milano
Milano è dinamica, internazionale, sempre in movimento; tuttavia, il capoluogo lombardo non dimentica il suo passato e valorizza tutti i siti storici e archeologici. Ad ogni modo, dai quartieri storici come Brera e Navigli alle zone più moderne come Porta Nuova e CityLife, vivere a Milano significa usufruire di opportunità professionali, culturali e sociali difficili di primo livello.
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