Nel cuore di Parigi ci sono antichi mulini a vento: ecco il curioso motivo

Nati come mulini agricoli, oggi le celebri pale di legno sono dei simboli indiscussi di Montmartre, quartiere collinare della capitale francese.
mulini a vento parigi
Getty images

Nel cuore di una metropoli moderna come la capitale francese è possibile ancora scorgere un simbolo del passato. I mulini a vento di Parigi, infatti, sembrano usciti da un quadro impressionista e ricordano quando la collina di Montmartre era un villaggio di campagna alle porte della città. Passeggiando tra vicoli acciottolati e scalinate ripide, è possibile trovare pale di legno, insegne storiche e facciate che custodiscono secoli di vita parigina. Ecco, allora, tutte le curiosità su queste strutture ancora visibili.

Dove si trovano i mulini a Parigi e qual è la storia

I mulini si trovano infatti a Montmartre, sulla collina a nord della città, nel 18° arrondissement, tra Place Blanche, Place du Tertre e le vie che salgono verso la basilica del Sacré-Cœur. 

Pubblicità

Dal Medioevo fino al XIX secolo sulla collina di Montmartre si contavano una dozzina di mulini, spesso appartenenti a famiglie di mugnai. Servivano per macinare grano, ma anche per pressare uva, frantumare gesso o addirittura per estrarre oli. 

Con l’espansione urbana di Parigi nell’Ottocento, i campi lasciarono il posto alle case, e la funzione dei mulini cambiò. Molti furono demoliti, ma alcuni vennero riconvertiti in guinguette, le osterie all’aperto con musica, vino e balli domenicali molto amate dai parigini. Oggi si conservano solo pochi mulini originali, e per questo vengono protetti come patrimonio storico.

Principali mulini a vento di Montmartre da conoscere

I mulini più importanti da conoscere oggi sono tre: il Moulin de la Galette, con le sue due strutture storiche (Moulin Radet e Moulin Blute-fin), e il celebre Moulin Rouge, che ha una storia diversa rispetto alle costruzioni agricole.

Moulin de la Galette: il mulino più famoso di Montmartre

Il Moulin de la Galette è probabilmente il simbolo di queste antiche costruzioni che sfruttavano il vento della collina. Si trova in Rue Lepic, ed è uno spazio che comprendeva mulini, giardini, spazi per feste popolari e una guinguette dove si serviva la famosa “galette”, una focaccia rustica accompagnata da vino locale.

Nell’Ottocento, questo luogo era noto per le sue bal musette, i balli popolari della domenica, che attiravano parigini di ogni ceto sociale. Qui si danzava all’aperto sulle terrazze, con il panorama sulla città sullo sfondo. 

mulini di parigi
Getty images

Moulin Radet e Moulin Blute-fin: i due mulini storici della Galette

Quando si nomina il Moulin de la Galette si parla in realtà di due mulini distinti, che hanno entrambi un ruolo nella storia del quartiere: il Moulin Radet e il Moulin Blute-fin. Queste due strutture rappresentano ciò che rimane dell’antico gruppo di mulini della collina. In particolare:

  • Il Moulin Radet, costruito nel XVIII secolo, è quello che si vede dall’angolo tra Rue Lepic e Rue Girardon. È stato spostato rispetto alla sua posizione originaria, ma mantiene la tipica struttura in legno e l’aspetto da mulino tradizionale. 
  • Il Moulin Blute-fin, più antico, era quindi un vero e proprio mulino da farina, di proprietà della famiglia Debray, mugnai di Montmartre. Si trova poco distante, ma è nascosto tra gli edifici e non sempre lo si individua facilmente: si intravede dalla Rue Tholozé o da cortili interni. 

Moulin Rouge: il mulino rosso del cabaret

Il Moulin Rouge è forse il più conosciuto tra i mulini a vento di Parigi, anche se è soprattutto un simbolo scenografico. Situato ai piedi della collina, in Boulevard de Clichy, il Moulin Rouge è il tempio del cabaret parigino, riconoscibile dal mulino rosso acceso sopra l’ingresso illuminato da insegne al neon.

Fondato nel 1889, lo stesso anno dell’Esposizione Universale che vide nascere la Tour Eiffel, il Moulin Rouge è diventato subito il ritrovo della Parigi mondana. Qui è nato il celebre can-can. A differenza dei mulini di Montmartre usati per macinare grano, questo mulino aveva fin dall’inizio una funzione di richiamo, una vera e propria insegna gigante.

mulini di parigi
Getty images

I mulini di Parigi nelle opere d’arte

I mulini di Parigi, in particolare quelli di Montmartre, hanno ispirato alcuni tra i più grandi artisti tra Ottocento e Novecento. Fra le opere principali:

  • Pierre-Auguste Renoir – Bal du moulin de la Galette (1876): capolavoro dell’Impressionismo che ritrae una scena di festa popolare ai piedi del celebre mulino.
  • Henri de Toulouse-Lautrec – Opere dedicate al Moulin Rouge: manifesti e dipinti che raccontano la vita notturna della Belle Époque.
  • Vincent van Gogh – Dipinti dei mulini di Montmartre (1886-1887): rappresentazioni dei mulini ancora immersi in un paesaggio rurale.
mulini di parigi
Public Domain Wikimedia commons

Cosa vedere a Montmartre e come arrivare

Montmartre non è solo il quartiere dei celebri mulini come il Moulin Rouge o il Moulin de la Galette, ma un luogo ricco di storia, arte e scorci suggestivi. Tra le attrazioni da non perdere:

  • Basilica del Sacré-Cœur: uno dei simboli di Parigi, con una terrazza panoramica che offre una vista spettacolare sulla città. 
  • Place du Tertre: la storica piazza degli artisti, dove pittori e ritrattisti mantengono viva l’anima bohémien del quartiere.  
  • Musée de Montmartre: un museo dedicato alla storia del quartiere e agli artisti che vi hanno vissuto, come Renoir e Toulouse-Lautrec. 
  • Mur des Je t’aime: un romantico muro decorato con la scritta “Ti amo” in oltre 300 lingue. 
  • Rue de l’Abreuvoir e La Maison Rose: una delle strade più pittoresche, celebre per la sua atmosfera da cartolina.
mulini di parigi
Getty images

Per arrivare a Montmartre, si può prendere la metro linea 2 (fermate Anvers o Blanche) oppure la linea 12 (fermata Abbesses). Da qui si prosegue a piedi oppure con la funicolare di Montmartre, che conduce comodamente fino al Sacré-Cœur.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account