Un palazzo reale che sembra uscito da una serie TV? Esiste, è vicino a Torino e custodisce oltre trecento stanze arredate come nell’Ottocento. Il Castello di Agliè, patrimonio UNESCO nel circuito delle Residenze Sabaude, offre storia, arte e natura per il weekend. Tra un salone da ballo con specchi, un teatrino ligneo da quaranta posti e un parco all’inglese firmato da un maestro del paesaggio, la visita promette sorprese.
Una storia lunga sette secoli: dai San Martino ai Savoia
Il nucleo medievale del complesso risale al XII secolo, quando la proprietà apparteneva ai marchesi San Martino. La svolta arriva nel Seicento, con Filippo d’Agliè: l’architetto Amedeo di Castellamonte trasforma l’antico maniero in una residenza di rappresentanza, con gallerie e giardini geometrici.
Dal 1764 il castello passa ai Savoia per volontà di Carlo Emanuele III, destinato al figlio Benedetto Maria Maurizio, Duca del Chiablese. Ignazio Birago di Borgaro ripensa gli spazi e li integra con l’abitato, aggiornando gli appartamenti ai gusti dell’epoca.
Dopo l’uso improprio durante l’occupazione napoleonica, l’Ottocento segna un “rinascimento” con Carlo Felice e Maria Cristina di Borbone-Due Sicilie: si ampliano collezioni, si rinnovano arredi e si definisce l’atmosfera romantica ancora percepibile. Nel 1939 i duchi di Savoia-Genova cedono la dimora allo Stato, sancendo la vocazione museale dell’intero complesso.
Dentro la reggia: sale, gallerie e sorprese
La visita è guidata e seleziona ambienti tra oltre 300 stanze disposte su circa 20.000 metri quadrati. A differenza di molte dimore storiche spogliate nel tempo, qui si conservano mobilio, tessuti, dipinti e stufe in maiolica d’epoca.
Salone d’Onore e Salone da Ballo
Gli affreschi del Salone d’Onore, attribuiti a Giovanni Paolo Recchi e bottega, celebrano le gesta del re Arduino d’Ivrea, figura simbolica per la casata dei San Martino. Poco più avanti, il Salone da Ballo moltiplica la luce con specchi e stucchi, definendo una quinta elegante al ritmo di valzer ottocenteschi. Le decorazioni neoclassiche offrono un equilibrio misurato, amplificando l’effetto scenografico senza sovraccaricare.
Galleria delle Tribune e teatrino ligneo
La Galleria delle Tribune allinea 72 ritratti dei Cavalieri dell’Ordine della Santissima Annunziata, commissionati da Maria Cristina tra il 1845 e il 1847 anche a pittori locali come Michelangelo Pittatore. La sequenza, cerimoniale e rigorosa, funziona come un “albo d’onore” visivo dell’élite sabauda. Quando l’apertura lo consente, il piccolo teatrino ligneo da circa quaranta posti rivela la passione di corte per la musica e lo spettacolo privato.
Collezioni inaspettate: antichità e Oriente in Piemonte
Le raccolte legate all’archeologia, sviluppate anche per impulso di Carlo Felice, trovano sintesi nella Sala delle Antichità, con reperti organizzati in chiave didattica e collezionistica. Accanto, un nucleo orientale sorprende per ampiezza e qualità: spiccano armature da samurai e kakemono giapponesi, testimonianza del gusto ottocentesco per l’esotico.
Il parco monumentale: 32 ettari di verde
Il giardino all’italiana, geometrico e terrazzato, introduce con ordine alla natura costruita attorno alla reggia. Più in là, il progetto romantico all’inglese ridisegnato intorno al 1839 dal paesaggista Xavier Kurten guida tra viali sinuosi, scorci d’acqua e alberi secolari.
La Fontana dei Quattro Fiumi e le architetture “nascoste”
La grande fontana a ferro di cavallo, opera settecentesca dei fratelli Ignazio e Filippo Collino, mette in scena l’incontro tra Dora Baltea e Po con un impianto scultoreo di forte teatralità.
Dove si trova e come arrivare
Il complesso si trova ad Agliè in Piazza Castello 1/2, nel cuore del Canavese. In auto, il percorso più agevole prevede l’autostrada A5 Torino–Aosta con uscita a San Giorgio Canavese e breve tratta su viabilità locale ben segnalata. In zona, nei pressi della piazza e lungo le vie adiacenti, si trovano aree di sosta, spesso gratuite la domenica secondo regolazioni locali. Con i mezzi pubblici, si può raggiungere Ivrea o Rivarolo Canavese in treno regionale e proseguire con autobus di linea verso Agliè.








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