Si pensa alla Provenza, ma il viola quest’estate torna a pochi chilometri da casa. Tra la seconda metà di giugno e l’inizio di luglio 2026, Sale San Giovanni (Cuneo) si prepara alla sua fioritura più famosa. L’evento non è solo scenografico: attira fotografi, famiglie e curiosi, e trasforma per alcune settimane la Bassa Langa in un mosaico profumato.
- Quando fiorisce davvero e cosa cambia nel 2026
- Dove si può camminare: i percorsi a colori
- Accessi e viabilità: strade chiuse e parcheggi
- Quanto costa e cosa include il contributo
- Eventi in calendario: torna la fiera “Non Solo Erbe”
- Regole pratiche: cani, camper e gruppi in pullman
- Cosa si vedrà oltre il viola: il mosaico delle officinali
Quando fiorisce davvero e cosa cambia nel 2026
La finestra della fioritura a Sale San Giovanni resta concentrata tra la seconda parte di giugno e l’inizio di luglio 2026, con sfumature che vanno dall’azzurro al viola intenso in base alle varietà. La novità di quest’anno riguarda l’estensione dei campi: saranno ridotti a causa delle rotazioni previste dal regime biologico. Per questo l’organizzazione ha predisposto una rete di percorsi segnalati che consentirà di raggiungere in modo ordinato le fioriture rimaste e le altre piante officinali del territorio.
Dove si può camminare: i percorsi a colori
I campi e le colline attorno al borgo si potranno esplorare liberamente, tutti i giorni e senza vincoli di orario, grazie a sentieri ben segnalati con colori diversi. Le varianti non sono tutte uguali, e conviene conoscerle prima di mettersi in cammino. Queste sono:
- Percorso verde: interamente su strada comunale, pianeggiante e adatto alle famiglie.
- Percorsi arancione, azzurro e marrone: tratti prevalentemente sterrati e un minimo di attitudine escursionistica richiesta.
Accessi e viabilità: strade chiuse e parcheggi
Per proteggere il paesaggio e mantenere la tranquillità, nei mesi di giugno e luglio 2026 le strade di accesso ai campi resteranno chiuse al traffico veicolare. Fanno eccezione i residenti e i mezzi per persone con disabilità, che potranno raggiungere le aree anche durante la fioritura. Per chi arriva in auto saranno previsti parcheggi dedicati nei campi adiacenti al borgo, da cui imboccare comodamente i percorsi segnalati.
Quanto costa e cosa include il contributo
L’accesso alla rete dei sentieri è libero ogni giorno. Nei soli weekend compresi tra il 20 giugno e il 12 luglio 2026 è richiesto un contributo volontario di 2 euro a persona. A fronte della donazione viene consegnato un braccialetto identificativo, utile per muoversi lungo i percorsi tracciati senza ulteriori controlli e per accedere a un’attività aggiuntiva molto richiesta. Il braccialetto, infatti, dà diritto anche a visite guidate nelle chiese storiche del paese, con accompagnamento di personale qualificato. Un modo per unire natura e patrimonio culturale, sfruttando al massimo la giornata tra colline e borgo.
Eventi in calendario: torna la fiera “Non Solo Erbe”
Il weekend clou sarà quello del 27 e 28 giugno 2026, quando è in programma la tradizionale fiera “Non Solo Erbe”. L’appuntamento affianca alla fioritura un calendario di iniziative legate al mondo delle piante officinali, con esposizioni e attività che storicamente richiamano visitatori anche da fuori regione.
Regole pratiche: cani, camper e gruppi in pullman
La visita è pet-friendly, ma con una condizione chiara: i cani sono ammessi solo se tenuti al guinzaglio, così da tutelare colture e altri visitatori. Per chi viaggia in camper non sono previsti stalli dedicati a Sale San Giovanni; si dovrà fare riferimento alle aree attrezzate dei comuni vicini di Mombarcaro e Priero. I gruppi organizzati in pullman, infine, sono invitati ad arrivare entro le 9:30 del mattino.
Cosa si vedrà oltre il viola: il mosaico delle officinali
La fioritura della lavanda è il magnete che accende i riflettori sul borgo, ma l’identità agricola del territorio va oltre il singolo colore. Le colline ospitano da anni coltivazioni di issopo, camomilla, achillea, salvia, coriandolo e finocchio, tutte inserite in un sistema a conduzione biologica e biodinamica.
La rotazione colturale, che in questa edizione riduce il numero dei campi di lavanda, è la stessa pratica che preserva nel tempo la biodiversità e la qualità dei suoli. Per chi arriva con macchina fotografica e voglia di camminare, significa scoprire tavolozze diverse in pochi chilometri, con paesaggi che cambiano rapidamente da un crinale all’altro.








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