Una strada sopraelevata costruita per il passaggio degli asini, con archi che incorniciano le colline, esiste davvero. Si trova a Brisighella, borgo dell'Emilia-Romagna abbracciato da tre rilievi di gesso sormontati da una torre, una rocca e un santuario. È una meta da cogliere in un weekend o in giornata, facile da raggiungere e con percorsi brevi ma scenografici.
Piazza Marconi e la Via degli Asini: da dove iniziare
Il punto di partenza naturale per visitare Brisighella è Piazza Marconi, incorniciata da edifici colorati e dal palazzo comunale in stile neoclassico. Attorno si concentrano bar e ristoranti, con tavolini all'aperto e lo sguardo che sale verso i colli. Sulla piazza si apre l'accesso all'Antica Via del Borgo, nota come Via degli Asini: un camminamento coperto da travi in legno, puntellato da aperture ad arco che si aprono alla vista sulle colline.
Un tempo qui passavano i barrocciai con gli animali da soma diretti alle cave di gesso; oggi resta un percorso di luce e ombra, con nicchie, finestre e un pavimento in pietra consumato. Il tessuto del borgo è fatto di vicoli, piccoli dislivelli e case intonacate in tinte diverse, spesso con persiane in legno e fiori alle finestre.
Salite panoramiche: Torre, Rocca e Santuario
Dal centro di Brisighella parte una scalinata porta in circa 15 minuti alla Torre dell'Orologio. La salita, breve ma in pendenza, attraversa tratti di vegetazione mediterranea e affioramenti di gesso. Dalla sommità lo sguardo abbraccia i tetti rossi, le facciate della piazza e i filari di olivi, con l'Appennino romagnolo sullo sfondo.
Poco oltre si incontra la Rocca Manfrediana, con mura e camminamenti che raccontano l'origine medievale del borgo. Ospita il museo "L'Uomo e il Gesso", dedicato al legame tra comunità e minerale che ha modellato storia e paesaggio della zona. La salita è più impegnativa di quella alla torre, con tratti ripidi ma alla portata di chi è abituato a camminare su colline. In alternativa è presente un'area di sosta in quota, utile per ridurre il dislivello.
Il terzo rilievo è occupato dal Santuario della Madonna del Monticino, raggiungibile a piedi dalla rocca lungo strada o in auto. È noto perché custodisce un'immagine sacra in terracotta; può capitare che l'interno non sia visitabile, quindi conviene verificare prima. Con un po' di allenamento si collega tutto in un'ora circa: dal centro alla Torre, poi giù e su alla Rocca, quindi al Santuario, rientrando in discesa verso Brisighella.
Vena del Gesso, grotte e pievi romaniche
Brisighella è circondata dal Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, noto per gli affioramenti di gesso, i calanchi e le alternanze tra tratti assolati e zone ombrose. È un contesto adatto a chi ama camminare e osservare fenomeni geologici poco comuni, con percorsi che si adattano a tempi e capacità diverse.
Nel parco si trova la Grotta Tanaccia, visitabile esclusivamente con guida speleologica. All'interno si cammina tra concrezioni e sale scavate dall'acqua, con una temperatura più bassa rispetto all'esterno. L'escursione richiede prenotazione, condizioni di accesso verificate e una buona confidenza con ambienti chiusi e terreni irregolari.
Poco fuori dal borgo sorge la Pieve del Tho, tra gli esempi meglio conservati di romanico nel territorio ravennate. L'edificio, in pietra e mattoni, racconta la storia religiosa e rurale della valle con linee sobrie ed essenziali.
Come arrivare e dove parcheggiare
Brisighella si trova in provincia di Ravenna, lungo la direttrice che unisce la pianura all'Appennino verso la Toscana.
- In treno è servita dalla linea regionale che collega Faenza con la Toscana: la stazione dista pochi minuti a piedi dal centro e da Piazza Marconi.
- In auto, da Ravenna, Bologna o dalla costa si raggiunge Faenza e si prosegue lungo la valle con un tratto finale più sinuoso ma scorrevole.
- Gli aeroporti di riferimento sono Bologna e Rimini, con prosecuzione in treno o auto.
Nell'abitato e nelle immediate vicinanze sono presenti parcheggi gratuiti. È disponibile un'area ampia davanti alla chiesa parrocchiale di San Michele e un parcheggio in quota vicino alla Rocca Manfrediana.
Articolo visto su (travel.thewom.it) Tre colli e una strada sopraelevata unica: il borgo dell’Emilia-Romagna che sembra uscito da una fiaba








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