Dove è stato girato "Non abbiam bisogno di parole", il set del film Netflix

"Non abbiam bisogno di parole" è il film Netflix con Sarah Toscano e Serena Rossi: ecco dove è stato girato, tra Torino e i borghi del Monferrato.
Dove è stato girato "Non abbiam bisogno di parole"
K Pexels

C'è un angolo di Piemonte che, da aprile 2026, milioni di spettatori hanno imparato a riconoscere senza nemmeno saperne il nome. È il paesaggio di "Non abbiam bisogno di parole", il film Netflix che ha portato al debutto come attrice la cantante Sarah Toscano e che, nelle prime settimane, è arrivato fino al terzo posto tra i titoli più visti sulla piattaforma in Italia. La storia di Eletta, l'unica persona udente in una famiglia di sordi, prende vita tra una città elegante come Torino e i borghi silenziosi delle colline alessandrine. Per chi ama scoprire i luoghi reali dietro film e serie, ecco dove è stato girato Non abbiam bisogno di parole, in un contrasto tra il rumore della metropoli e la quiete della campagna.

Dove è stato girato il film Non abbiam bisogno di parole

Il film è ambientato e girato in Piemonte, con due cuori geografici ben distinti: il capoluogo Torino e la zona del Monferrato, a cavallo tra la città metropolitana torinese e la provincia di Alessandria. Le riprese si sono concentrate da un lato sugli ambienti urbani, utili a raccontare la scuola di musica e il "mondo esterno" verso cui la protagonista, Eletta, è attratta, e dall'altro sui paesaggi rurali che rappresentano la fattoria e la vita familiare. 

Pubblicità
Dove è stato girato "Non abbiam bisogno di parole"
Sarah Toscano - Radio Studio Delta, CC BY 3.0 Wikimedia commons

Questa doppia anima permette al film di mettere in scena, in modo concreto, il conflitto della protagonista tra le radici e il sogno. Le riprese si sono svolte tra la primavera e l'inizio dell'estate del 2025. Ecco i luoghi principali e le location chiave:

  • Torino: la città come scenario urbano, sede degli ambienti legati al percorso musicale della protagonista.
  • Monferrato (provincia di Alessandria): i borghi collinari che fanno da cornice alla vita di campagna, tra cui vengono citati Camagna Monferrato, Lu e Vignale Monferrato.
  • Rivalba: piccolo comune della collina torinese, anch'esso tra i set richiamati dalle cronache.

Perché Torino e il Piemonte sono un set ideale

Torino è ormai una delle capitali italiane dell'audiovisivo e non è un caso che il film sia approdato qui. Negli ultimi anni la città e la regione hanno ospitato produzioni molto diverse tra loro, dalla serie "La legge di Lidia Poët" a titoli internazionali, grazie anche al lavoro della film commission locale e alla varietà di paesaggi disponibili. 

Nel giro di pochi chilometri si passa dai palazzi storici del centro alle vigne del Monferrato, patrimonio UNESCO. Questo ventaglio di scenari consente di girare ambienti urbani e rurali senza lunghi spostamenti, abbattendo costi e tempi. 

Dove è stato girato "Non abbiam bisogno di parole"
GTRES

Il Monferrato: il volto rurale del film

Le colline del Monferrato alessandrino rappresentano la dimensione più intima della storia, quella della famiglia e della fattoria. Borghi come Camagna Monferrato, Lu e Vignale Monferrato regalano filari di vigne, case antiche e orizzonti aperti che diventano parte integrante della narrazione. 

Sono luoghi che nella realtà vivono di agricoltura e vino, e che sullo schermo trasmettono un senso di autenticità difficile da ricreare in studio.

Dove è stato girato "Non abbiam bisogno di parole"
Magnific

La trama del film con Sarah Toscano

Eletta Musso è una sedicenne che vive in una fattoria con i genitori e il fratello, tutti sordi. È lei l'unica udente della famiglia e, di fatto, il ponte costante con il mondo esterno: traduce, media, si fa carico di responsabilità ben più grandi della sua età. La svolta arriva quando scopre di possedere una voce straordinaria e la sua insegnante, Giuliana, la spinge a tentare l'ingresso in una prestigiosa scuola di musica, con la prospettiva di un percorso che potrebbe portarla lontano da casa. 

Da qui nasce il cuore del film: inseguire il proprio sogno oppure restare accanto a una famiglia che ha sempre avuto bisogno di lei? Il racconto affronta con delicatezza i temi dell'identità, del bisogno di autonomia e del senso di colpa. 

Dove è stato girato "Non abbiam bisogno di parole"
Serena Rossi GTRES

Curiosità sul film, remake di "La famiglia Belier"

Dietro "Non abbiam bisogno di parole" ci sono diversi dettagli che lo rendono più interessante di quanto sembri a prima vista.

  • È un remake con un'illustre parentela. Il film è la versione italiana del francese "La Famille Bélier" (2014) di Éric Lartigau, la stessa storia che ha ispirato l'americano "CODA - I segni del cuore" (2021), vincitore di tre premi Oscar, tra cui quello per il miglior film.
  • Il titolo arriva da una canzone. "Non abbiamo bisogno di parole" è un brano di Ron del 1992: da lì è nato il titolo definitivo. In fase di lavorazione il progetto si chiamava infatti "Te lo leggo negli occhi".
  • Un esordio costruito sulla musica. Per Sarah Toscano è il primo ruolo da attrice, in un film che ruota proprio attorno al canto, il suo terreno naturale.
  • Una colonna sonora originale. Le musiche sono firmate da Corrado Carosio e Pierangelo Fornaro e includono l'inedito "Atlantide", interpretato dalla stessa Toscano e pubblicato in concomitanza con l'uscita del film.

Cast, regia e riconoscimenti

Nelle prime settimane il film è entrato stabilmente tra i titoli più visti su Netflix in Italia, arrivando fino al terzo posto.

  • Regia: Luca Ribuoli.
  • Cast principale: Sarah Toscano, Serena Rossi, Carola Insolera, Emilio Insolera, Antonio Iorillo, Asia Corvino, Alessandro Parigi.
  • Soggetto: dal film "La famiglia Bélier" (2014).
  • Durata riprese: circa sei settimane nel 2025.
  • Distribuzione: dal 3 aprile 2026 su Netflix.
  • Produzione: Our Films, PiperFilm, Circle One.
  • Durata: 106 minuti.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account