Chamois, il borgo senza auto: orari funivia, prezzi e cosa fare

Nel comune car-free della Valle d’Aosta si respira aria pulita. Info utili su come arrivare, quanto costa e cosa vedere davvero.
Chamois
Hagai Agmon-Snir, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Esiste un luogo in Italia continentale dove le auto non entrano proprio. Niente clacson, nessun ingorgo, solo passi lenti e il suono del vento tra i tetti in lose. È Chamois, in Valle d'Aosta, un micro-comune alpino che ha scelto di tenere fuori i veicoli a motore per proteggere un paesaggio fragile e prezioso. Una decisione radicale, all'apparenza scomoda, che ha trasformato questo borgo in un laboratorio di turismo gentile e in un riferimento per chi cerca aria pulita. Ma come si vive e si visita un paese dove il traffico non esiste?

Il paese senza auto che fa scuola in Valle d'Aosta

A 1.818 metri di quota, Chamois è l'unico comune dell'Italia continentale in cui non è consentita la circolazione di veicoli a motore. La scelta non nasce dalla nostalgia, ma dalla necessità di difendere un territorio delicatissimo e, insieme, valorizzarlo. L'assenza di traffico ha reso il borgo un magnete per chi preferisce camminare, pedalare e rallentare, con un passaparola che cresce stagione dopo stagione. 

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Il contesto naturale è il vero protagonista: l'altopiano regala scorci puliti verso due giganti delle Alpi, Monterosa e Cervino, e invita a spostarsi senza fretta. Il risultato è un modello di ospitalità essenziale, dove il paesaggio conta più della comodità di parcheggiare sotto casa.

Come arrivare a Chamois: a piedi o sospesi sul cavo

L'accesso al borgo avviene a piedi o con un impianto a fune, due modalità che impostano il ritmo fin dall'inizio e aiutano a staccare. La logistica è semplice con corse frequenti e orari ampi che coprono l'intera giornata, festivi compresi. 

  • Funivia regionale Buisson-Chamois: attiva tutti i giorni dell'anno (festivi inclusi) con orario 7.00-22.25 e corse ogni 15-30 minuti in base all'affluenza. Tariffe: 3,50 euro sola andata; 5,50 euro andata e ritorno acquistate insieme. In luglio, agosto e prima settimana di settembre: 4,50 euro sola andata; 7,00 euro A/R. Trasporto biciclette ammesso.
  • Sentiero da La Madeleine: percorso pedonale che collega la località al borgo per chi preferisce arrivare camminando.

Cosa vedere e cosa fare a 1.818 metri

La vita senza motori cambia il modo di muoversi e, di conseguenza, di guardare. In estate si evita l'afa cittadina e si guadagnano giornate di luce lunga tra prati e laghi d'alta quota. 

In inverno, quando la neve è tanta, il borgo diventa base naturale per sciatori, appassionati di fuoripista e ciaspolate. 

  • Lago di Lod (2.019 m): specchio d'acqua raggiungibile dall'abitato, tappa iconica per ammirare il paesaggio e prendersi una pausa.
  • Altopiano di Chamois: terrazza naturale con viste pulite sul Cervino e sul Monte Rosa, ideale per fotografie e soste panoramiche.
  • Escursioni e MTB: rete di sentieri per camminare o pedalare in ambiente alpino autentico.
  • Inverno sulla neve: sci, fuoripista e ciaspolate in un contesto tranquillo e protetto.

Architetture alpine e piccole storie di paese

Il carattere del borgo passa anche dall'architettura, fatta di legno scuo e pietra grigia. La chiesa parrocchiale, consacrata a San Pantaleone, racconta l'Ottocento alpino con profilo semplice e radici profonde. Tra le case emergono testimonianze di vita comunitaria: l'antico mulino, il forno di Corgnolaz e l'edificio che oggi ospita la biblioteca comunale, vero presidio culturale in un territorio con poco più di cento residenti. 

Merita uno sguardo attento anche il rascard, tipica costruzione su pali pensata per conservare derrate e cereali al riparo dall'umidità e dai roditori.

Articolo visto su (turistipercaso.it) Valle d’Aosta, qui c’è il borgo dove le auto non possono entrare: se odi il traffico è il posto giusto per te

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