Beaune in Borgogna e i suoi tetti colorati tra Medioevo e vigne

Mura integre, tetti a scacchi e cantine ovunque: Beaune è la città francese che unisce architettura medievale e grandi vini.
Beaune
Stefan Bauer, http://www.ferras.at, CC BY-SA 2.5 Wikimedia commons

Una città dove i tetti sono un mosaico di colori, le mura medievali sono ancora in piedi e, dietro l'angolo, si apre sempre una vigna. Beaune, nel cuore della Borgogna, sembra uscita da un libro di storia ma vive di vino, arte e concerti. È qui che ogni anno si tiene una celebre asta benefica che fa parlare il mondo del vino e che richiama appassionati e curiosi. È una destinazione vicina all'Italia e alla Svizzera, facile da raggiungere e perfetta per un weekend lungo. 

Beaune: Medioevo vivo e vino d'eccellenza

Beaune è una città d'arte con poco più di ventimila abitanti che racchiude molte delle anime della Francia: patrimonio architettonico intatto, tradizioni enogastronomiche solide e una cultura del vino senza rivali. 

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Per secoli fu tra i luoghi prediletti dei duchi di Borgogna e ancora oggi conserva bastioni, torri e lavatoi che raccontano la sua storia. La vita cittadina scorre tra vicoli lastricati, cortili silenziosi e insegne di caviste che invitano alla degustazione. 

Hospices de Beaune: i tetti a scacchi che valgono il viaggio

Il complesso degli Hospices de Beaune, con l'Hôtel-Dieu del XV secolo, è il simbolo della città. Nato come ospedale per gli indigenti, è un capolavoro gotico civile unico in Francia. I suoi tetti in tegole smaltate, disposti in motivi geometrici, creano un effetto visivo inconfondibile e immediatamente riconoscibile nelle foto.

All'interno si scoprono cortili, una cappella gotica e un'antica farmacia che restituiscono l'atmosfera dell'epoca. Gli Hospices possiedono anche una tenuta viticola: le botti qui non sono scenografia, ma lavoro quotidiano.

L'asta benefica che fa scuola

Ogni anno, gli Hospices de Beaune organizzano una delle aste di vini più note al mondo. È un evento a scopo benefico, legato alla storia ospedaliera dell'istituzione, che mette in vendita selezioni della tenuta. Accanto ai professionisti del settore, si ritrovano appassionati e curiosi, rendendo la città un palcoscenico internazionale. 

L'asta ha contribuito a consolidare l'immagine di Beaune come capitale morale della Borgogna. E, di riflesso, ad alimentare una cultura dell'accoglienza che si percepisce nelle enoteche e nelle cantine cittadine.

Notre-Dame, mura e palazzi: l'itinerario a piedi

La basilica di Notre-Dame de Beaune, edificio romanico del XII secolo classificato monumento storico, è un'altra tappa imprescindibile. L'acustica suggestiva ospita durante l'anno concerti che amplificano il fascino del luogo. Poco lontano, il palazzo dei Duchi di Borgogna introduce al Museo del Vino, che mette ordine tra territori, vitigni e tradizioni locali.

Camminando lungo le antiche mura si incontrano bastioni, torri e scorci che spiegano la vocazione difensiva della città medievale. 

Capitale dell'enoturismo: cosa si beve a Beaune

Beaune è un territorio produttivo con una denominazione che raccoglie oltre 400 ettari di vigneti nel comune. Le etichette spaziano dai Pinot Nero strutturati, intensi e longevi, a Chardonnay dal profilo fruttato che acquistano rotondità con il tempo.

Per chi cerca riferimenti, la città offre una rete fitta di cantine, maisons e negozi specializzati che facilitano la scoperta senza uscire dal perimetro urbano. E gli eventi diffusi durante l'anno moltiplicano le occasioni d'assaggio. 

Denominazione Beaune: 42 Premiers Crus in 400 ettari

La denominazione Beaune comprende ben 42 Premiers Crus, una mappa fitta di climat che racconta la precisione del lavoro in vigna. La vicinanza fra parcelle, suoli e pendenze crea differenze marcate nel bicchiere, pur con un'identità comune. La ricchezza di stili e interpretazioni rende le degustazioni particolarmente istruttive.

Maison storiche e tenute da conoscere

Alcuni nomi aiutano a orientarsi tra storia e qualità. In città e dintorni operano realtà con un patrimonio unico, tra vigneti e archivi. Visitare le loro sale d'assaggio permette di leggere la denominazione nel tempo e nello spazio. 

  • Bouchard Père & Fils: tra le maison più antiche della Borgogna, con produzione di bianchi e rossi.
  • Chanson: 45 ettari di vigneti, focalizzati su Premier e Grand Cru.
  • Domaine Jacques Prieur: etichette nelle cinque denominazioni di punta della Côte d'Or, con 9 Grands Crus e 14 Premiers Crus.
  • Château de Meursault: storica tenuta con ampia produzione di Premier e Grand Cru.

Articolo visto su (turistipercaso.it) Francia, la Disneyland del Medioevo è la città dai tetti colorati dove a ogni angolo trovi una vigna

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