Undici chiese, undici torri, undici fontane, undici porte. E una cattedrale pensata proprio in multipli di undici. A Soletta, capoluogo affacciato sull'Aar ai piedi del Giura, la matematica incontra l'arte barocca in un gioco che sorprende a ogni angolo. Si tratta di una delle città storiche più eleganti della Svizzera, facilmente raggiungibile dall'area di Berna, e oggi al centro di una rinnovata curiosità. La combinazione tra architettura settecentesca, vita fluviale e dettagli "numerici" crea un'esperienza urbana unica.
Perché Soletta è famosa: il regno dell'undici
La fama di Soletta nasce da una ricorrenza difficilmente casuale: l'undici. Nel perimetro storico si contano undici chiese e cappelle, undici torri e undici fontane monumentali, oltre a undici antiche porte cittadine. Il simbolismo si concentra nella Cattedrale di Sant'Orso, dove gli altari sono undici e le campane altrettante, mentre la grande scalinata esterna è suddivisa in tre rampe da undici gradini. Anche l'orologio più noto della città rinuncia alla dodicesima ora e si ferma apposta sull'undicesima, segnando quella che i locali chiamano con orgoglio "l'ora di Soletta".
Il cuore barocco sul fiume Aar
Il centro storico, plasmato tra XVI e XVIII secolo, è considerato un compendio del barocco elvetico. Le facciate dei palazzi patrizi e gli antichi edifici militari creano quinte scenografiche lungo strade pedonali fitte di boutique e alberghi, dove si dovrebbe prevedere qualche sosta per osservare stucchi, cornici e portali.
La città fu per oltre due secoli sede dell'ambasciata francese in Svizzera (1530-1792), un periodo che contribuì al tono cosmopolita del luogo. Oggi l'atmosfera si ritrova nelle sere d'estate, quando i ristoranti con dehors e i bar affacciati sull'Aar diventano punti d'incontro naturali.
La Cattedrale di Sant'Orso, progettata per l'undici
Costruita nel 1762 sulle fondamenta di una chiesa più antica, la Cattedrale di Sant'Orso rappresenta il manifesto numerico della città. Secondo la tradizione, il maestro d'opera Gaetano Matteo Pisoni di Ascona scelse di armonizzare le sue proporzioni con l'undici, seguendo un'atmosfera che in città era già ben radicata.
Oltre ai già citati undici altari e undici campane, la scalinata principale è organizzata in tre blocchi di undici gradini, un dettaglio che colpisce subito lo sguardo. La memoria collettiva lega inoltre Soletta ai suoi santi patroni, Ursus e Victor, figure della tarda antichità al centro di racconti legati alla Legione Tebea.
L'orologio da 11 ore e le tappe da non perdere
Restando nel perimetro simbolico dell'undici, si dovrebbe mettere in agenda l'orologio cittadino che segna solo undici ore e che, con le sue undici campanelle, intona un motivo riconoscibile come inno ufficioso.
- Le undici fontane monumentali del centro, per cogliere sculture e stemmi.
- La cintura di undici torri e le antiche porte, a mappa della città storica.
- Gli interni della Cattedrale di Sant'Orso, con il percorso degli altari.
Musei e sorprese per famiglie
A Soletta il tema dell'undici ritorna anche nell'offerta culturale: i musei sono undici. Tra questi spicca il Museo di Storia naturale, molto frequentato dalle famiglie grazie a un allestimento che racconta fauna, flora e minerali della regione con pezzi rari.
Le tartarughe fossilizzate, risalenti a circa 150 milioni di anni e rinvenute nelle cave locali, sono considerate un unicum. Accanto, si segnalano le stelle marine fossili del vicino Weissenstein e le celebri impronte di dinosauri a Lommiswil, che invitano a programmare una piccola gita nei dintorni. Completano il quadro un museo della pietra, un museo del computer e il castello di Waldegg, per un passaggio tra residenze storiche e collezioni tecniche.
Natura a due passi: gole di Verena e percorsi lungo l'Aar
Il patrimonio naturale di Soletta si esprime già a ridosso del centro. Le gole di Verena, con cappella ed eremo immersi nel verde, offrono un itinerario romantico e raccolto che si presta a passeggiate in ogni stagione. Lungo l'Aar si incontrano scorci panoramici e aree di sosta, ideali per spezzare la visita con momenti all'aperto.
Per chi vuole allungare il raggio, la rete escursionistica locale è ampia e ben segnalata, mentre gli amanti della bicicletta possono contare su circa 600 chilometri di itinerari. Si consiglia di alternare tratti urbani e frammenti di campagna per cogliere la varietà del paesaggio.
Articolo visto su (turistipercaso.it) Soletta, la città barocca più bella della Svizzera dove tutto ruota intorno al numero 11








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