Mandala all'uncinetto appesi tra archi e vicoli in pietra a Latera. In questo piccolo borgo medievale della Tuscia, a due passi dal lago di Bolsena, l'arte tessile ha ridato colore alle strade e attenzione mediatica a un centro storico rimasto troppo a lungo nell'ombra. La sorpresa non è solo estetica, perché dietro quei disegni geometrici c'è un progetto di solidarietà che ha riattivato comunità e visitatori. Qui il paesaggio fa il resto: a 500 metri d'altitudine, nelle giornate limpide, lo sguardo corre dal Monte Amiata al Tirreno.
I mandala all'uncinetto: l'idea che ha riacceso il borgo
Le decorazioni all'uncinetto sono diventate il biglietto da visita del paese, trasformando strade e piazzette in una galleria a cielo aperto. I mandala, figure geometriche di tradizione orientale, sono stati reinterpretati come segno identitario e come simbolo di una rinascita dal basso. Il progetto nasce con finalità solidali e ha avuto un effetto collaterale potente: ha riportato attenzione sul centro storico e sulle sue attività.
Cosa vedere a Latera: tra castello, chiese e antiche fontane
Il cuore medievale di Latera conserva testimonianze di epoche e stili diversi, in un perimetro raccolto e leggibile. L'icona è il castello, ma il borgo custodisce anche una pieve, palazzi signorili e luoghi di culto legati a storie popolari. L'itinerario ideale dovrebbe combinare architetture, dettagli artigiani e soste nelle piazzette, dove i mandala creano un dialogo inatteso con la pietra. Tra i luoghi da non perdere:
- Castello di Latera: sorto in epoca longobarda, ha subito un importante ridisegno nel XII secolo e oggi domina il profilo del borgo.
- Pieve di San Clemente: nata come cappella, è stata ampliata dal Seicento, divenendo un riferimento religioso.
- Palazzo Farnese: edificio quattrocentesco su tre piani, testimonia il legame con una delle famiglie più influenti dell'Italia centro-settentrionale.
- Chiesa di San Sebastiano: luogo di culto legato alla devozione locale, inserito nel tessuto stratificato del centro.
- Chiesa della Madonna della Cava: tappa che intreccia fede e memoria, parte del racconto identitario di Latera.
Panorami e cammini: cosa aspettarsi all'aria aperta
La posizione a 500 metri s.l.m. garantisce aria tersa e punti di vista ampi, con scorci che, nelle giornate limpide, spingono lo sguardo dall'Amiata al Tirreno. L'assetto collinare rende piacevole una passeggiata senza fretta, alternando vicoli, gradini e affacci improvvisi. Il territorio è attraversato dal Sentiero dei Briganti, itinerario che tocca l'Alta Tuscia e che qui trova un passaggio naturale tra boschi e crinali. La vicinanza con il lago di Bolsena amplia le possibilità, aggiungendo specchi d'acqua e borghi rivieraschi.
Come arrivare e muoversi
In auto, da Roma si calcolano circa due ore, mentre da Firenze occorrono all'incirca due ore e mezza. La prossimità con il confine toscano consente di combinare tappe su due regioni senza allungare i tempi.
Articolo visto su (turistipercaso.it) Vicino Viterbo c’è il paese dei mandala fatti all’uncinetto, ed è un borgo medievale tutto da scoprire







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