Emerge dal Tirreno con le sue pareti calcaree che sfiorano i 100 metri d'altezza e un manto verde di macchia mediterranea che la ricopre quasi interamente. L'Isola di Dino è la più grande delle due isole calabresi, l'altra è la piccola Isola di Cirella, e si trova a circa 200 metri dalla costa di Praia a Mare, nel cuore della Riviera dei Cedri, in provincia di Cosenza. Quest'isolotto roccioso nel Golfo di Policastro custodisce grotte spettacolari, una torre normanna, una vegetazione selvaggia e fondali marini ricchissimi.
Cosa c'è sull'Isola di Dino?
Il vero tesoro dell'Isola di Dino è la natura. Non ci sono alberghi, ristoranti o locali: solo roccia, vegetazione e mare. Tra gli elementi che caratterizzano la sua autenticità bisognerebbe quindi ricordare le grotte marine e la torre normanna.
Le grotte marine
Le grotte dell'Isola di Dino sono il motivo principale per cui migliaia di visitatori raggiungono ogni anno questo sperone roccioso. Sono state scavate nel corso dei millenni dall'azione erosiva del mare, e ognuna ha un carattere diverso. La Grotta Azzurra è senza dubbio la più celebre. Situata sul versante meridionale, è lunga circa 70-80 metri con fondali che raggiungono i 12 metri di profondità. La luce del sole penetra dalla superficie e crea riflessi che vanno dall'azzurro intenso al verde rame.
A breve distanza si apre la Grotta del Leone, chiamata così per una formazione rocciosa sommersa che somiglia a un leone accovacciato con la testa sollevata. La cavità è irregolare, il fondale basso e il colore dell'acqua tende allo smeraldo. Per gli appassionati di snorkeling è un paradiso. Inoltre, è possibile trovare:
- Grotta delle Cascate: il nome deriva dal suono costante dell'acqua che scorre al suo interno, un'esperienza quasi ipnotica.
- Grotta del Frontone: situata all'estremità sud-occidentale dell'isola, in posizione elevata rispetto al livello del mare.
- Grotta delle Sardine: una piccola spelonca meno conosciuta ma non per questo meno affascinante.
- Grotta Gargiulo: completamente sommersa, accessibile soltanto a subacquei esperti. È considerata la meta subacquea più importante dell'intero tratto costiero calabrese.
La torre normanna e le costruzioni
Sulla punta occidentale dell'isola, il cosiddetto Frontone, si ergono i resti di un'antica torre di avvistamento normanna, costruita per difendere la costa dalle incursioni piratesche. Dalla sua sommità la vista spazia sul mare aperto e sull'intero Golfo di Policastro: uno dei panorami più emozionanti che la Calabria possa offrire.
Oltre alla torre, sull'isola si trovano anche le rovine di un villaggio mai completato: costruzioni bianche simili ai trulli pugliesi, un ristorante abbandonato e una strada di circa 1.700 metri che collega il pontile nord alla parte alta.
Si può visitare l'Isola di Dino?
L'Isola di Dino si può visitare ed è accessibile al pubblico. Le modalità per visitarla sono quindi le seguenti:
- Escursione in barca: il modo più classico per scoprire l'isola è la gita in barca. Diverse compagnie locali organizzano escursioni che partono dalla spiaggia di Fiuzzi (il punto più vicino all'isola), da Praia a Mare centro, da San Nicola Arcella e persino da Scalea o Maratea.
- A piedi: dopo quasi quindici anni di attesa, sono state riattivate le escursioni di trekking guidato con le guide del WWF e altri operatori autorizzati. Il percorso è classificato come facile (difficoltà T), con un dislivello di circa 80 metri, una lunghezza di 4 km andata e ritorno e una durata di 2-3 ore. Si raggiunge la sommità dell'isola, dove si trova un belvedere con una stele dedicata alla Madonna della Grotta, e si esplora la vegetazione mediterranea da vicino. È obbligatorio indossare scarpe da trekking e portare almeno 1,5 litri d'acqua.
Qual è la storia dell'Isola?
Già nota ai tempi della Magna Grecia, l'isola fu probabilmente sede di un piccolo tempio dedicato a una divinità protettrice dei naviganti. Nel corso dei secoli divenne un punto strategico per la difesa costiera: la torre normanna sul Frontone serviva ad avvistare le navi piratesche che infestavano il Tirreno.
Tra il IX e il XVI secolo l'isola fu oggetto di incursioni saracene e vere battaglie navali. Nella notte di Santo Stefano del 1917, inoltre, un sommergibile tedesco affondò il piroscafo inglese Umballa nelle acque antistanti l'isola. La campana della nave venne recuperata e donata al Santuario della Madonna della Grotta, dove fu ribattezzata "Santa Maria della Vittoria".
Perché si chiama così?
L'origine del nome "Dino" è oggetto di dibattito tra gli studiosi, e attualmente esistono alcune teorie principali:
- Dal greco "dine" (δίνη): la spiegazione più accreditata. Il termine significa "vortice", "gorgo d'acqua" o "tempesta", e descrive perfettamente le condizioni del mare tra l'isola e la costa.
- Da "aedina" (tempietto): secondo questa ipotesi, sull'isola sorgeva anticamente un piccolo tempio greco dedicato a Venere, dea dell'amore, oppure a Leucotea, protettrice dei naviganti venerata nella vicina Velia.
- Dai Dioscuri: un'altra teoria collega il nome al culto di Castore e Polluce, i Dioscuri, molto diffuso tra le città della Magna Grecia.
Come si raggiunge l'Isola di Dino?
Per visitare l'Isola di Dino bisogna prima raggiungere Praia a Mare, e da lì prendere il mare. Le opzioni principali per arrivare sono le seguenti.
In auto
Si dovrebbe percorrere l'autostrada A2 (ex A3) Salerno-Reggio Calabria e uscire a Lagonegro Nord. Da lì si prosegue per circa 36 km sulla strada statale 586 Valle del Noce fino a imboccare la SS 18 Alto Tirreno Cosentino, che conduce direttamente a Praia a Mare.
In treno
La linea ferroviaria Salerno-Reggio Calabria serve la zona con diverse stazioni. Per i treni a lunga percorrenza la fermata è Praia-Aieta-Tortora, a pochi passi dal centro e dal mare. Per gli Intercity le stazioni di riferimento sono Maratea (a nord) e Scalea (a sud), da cui è facile raggiungere Praia a Mare in auto o bus.
In aereo
Gli aeroporti più vicini sono quello di Lamezia Terme (circa 130 km) e quello di Napoli Capodichino (circa 220 km). Da entrambi è possibile noleggiare un'auto o prendere un treno diretto verso la Riviera dei Cedri.
Vivere a Praia a Mare
Praia a Mare non è solo un punto di passaggio per raggiungere l'Isola di Dino. È una piccola cittadina di circa 6.000 abitanti che, per chi decide di viverci, offre un equilibrio raro tra bellezza, tranquillità e servizi essenziali.
Praia a Mare dispone dei servizi fondamentali: scuole, ambulatori medici, farmacie, supermercati e una buona rete di ristorazione. La stazione ferroviaria collega la città al resto della Calabria e alla Campania, rendendo possibili spostamenti anche senza auto. Scopri, allora, con idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto e trova la soluzione più adatta a te:








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