Sulla cima di una collina a breve distanza da Alba, La Morra domina un mosaico di vigne ordinatissime, cascine e campanili. L'impianto medievale si legge nelle strade strette e nelle mura storiche, ma l'impatto è modernissimo: panorama a 360 gradi e una cultura del vino che permea ogni via. La coltivazione del Nebbiolo è documentata negli antichi statuti quando il borgo era noto come Murra, a conferma di una vocazione agricola che dura da secoli. Nel Trecento il territorio passò ai Falletti, famiglia nobile che segnò il paesaggio con castelli e tenute, fino alla piantumazione del celebre Cedro del Libano a metà Ottocento.
Il Belvedere di Piazza Castello e la Torre
Il cuore scenografico è Piazza Castello. Da quassù il borgo si apre come un balcone sulle colline, mentre la Torre Campanaria settecentesca - eretta con le pietre del castello abbattuto nel Cinquecento - invita a salire. I gradini sono stretti e ripidi, ma la terrazza ricompensa: lo sguardo abbraccia i vigneti del Barolo, la Valle del Tanaro e, quando l'aria è limpida, la linea delle Alpi. È il luogo giusto per leggere la conformazione del territorio e capire perché La Morra sia stata, ieri come oggi, un punto di controllo privilegiato sul paesaggio vitato.
Chiese e arte nel centro storico
Pochi metri più in basso si raggiunge la Piazzetta del Comune con la Chiesa di San Martino e la Confraternita di San Rocco. All'interno di San Martino spiccano gli affreschi di Luigi Morgari sul soffitto della navata centrale e una pala del Settecento di Giovanni Carlo Aliberti con la Madonna col Bambino e i santi Martino e Crispino.
La Cantina Comunale nel Palazzo Falletti
Nel vicino Palazzo Falletti ha sede la Cantina Comunale di La Morra, tappa chiave per orientarsi tra i produttori lamorresi. Sugli scaffali compaiono etichette selezionate, dai Nebbiolo giovani ai Barolo declinati per cru ed esposizioni differenti.
La cappella più colorata? Tra i filari delle Brunate
Scendendo verso i filari si incontra la Cappella del Barolo, detta anche Cappella delle Brunate. Nata come cappella campestre dedicata alla Madonna delle Grazie e mai consacrata, fu acquistata insieme al prestigioso vigneto Brunate dalla famiglia Ceretto negli anni Settanta. Alla fine degli anni Novanta gli artisti Sol LeWitt e David Tremlett la trasformarono in un piccolo manifesto di arte contemporanea: facciata a blocchi cromatici vivaci e interni morbidi in tonalità calde.
Il Cedro del Libano, un faro romantico dal 1856
Su un crinale vicino si staglia il Cedro del Libano, piantato nel 1856 come augurio di lunga vita a una coppia nobile. La chioma ampia è diventata punto di riferimento visivo e simbolo di amore duraturo: lo si raggiunge a piedi o in bici, tra il ronzio lontano dei trattori e il fruscio delle foglie.
Esperienze da fare: tra calici, sentieri ed eventi
Una visita senza degustazione sarebbe un'occasione persa. La Cantina Comunale offre un primo sguardo d'insieme, ma è nelle cantine private che si entra nel dettaglio: sale di invecchiamento con botti di rovere, profumi di frutta rossa e spezie, confronti tra annate e stili di vinificazione. Accanto ai calici, la cucina locale completa l'esperienza: carne di Fassone cruda o in lunghi stufati, tajarin tirati a mano, plin al sugo d'arrosto e dolci alle nocciole delle Langhe. Da provare i Lamorresi, piccole praline con nocciole e Barolo, sintesi golosa del territorio.
Il Sentiero del Barolo: 11,5 km tra vigne e cascine
Per chi vuole muoversi, il Sentiero del Barolo è un anello di circa 11,5 km che collega La Morra ad altri comuni del vino, attraversando cru rinomati. La segnaletica bianco-rossa guida tra cascine operative, ex conventi, piccole cappelle e filari disegnati con rigore. Il ritmo lento consente di cogliere dettagli che in auto sfuggono: sassi tra i filari, muretti a secco, suoni delle lavorazioni in campagna.
Panchina Gigante rossa e pause scenografiche
Lungo le strade tra La Morra e Alba spunta anche una Panchina Gigante rossa del progetto Big Bench. La seduta rialzata cambia la prospettiva sui filari e aggiunge una nota giocosa, spesso accompagnata da file ordinate di visitatori e scatti di rito.
Storia del vino al Museo Renato Ratti
Nella frazione Annunziata, il Museo Renato Ratti dei vini di Alba e del Barolo raccoglie strumenti agricoli, documenti, mappe e botti che illustrano l'evoluzione della viticoltura in Langa. È il contesto ideale per collegare quello che si assaggia nel calice alle pratiche agronomiche e alle scelte che hanno definito le denominazioni moderne.
Come arrivare
La Morra si trova in provincia di Cuneo, circa 15 km a sud di Alba. L'auto è la soluzione più flessibile per muoversi tra borghi, castelli e cantine. Chi viaggia in treno può considerare Alba o Bra come stazioni di riferimento e proseguire con autobus locali o transfer. Gli aeroporti più comodi sono Torino e, con un tragitto più lungo, quelli dell'area di Milano, da cui si prosegue in auto o in combinazione treno + bus.
Articolo visto su (travel.thewom.it) In questo borgo piemontese c’è la vista più bella delle Langhe (e la chiesetta più colorata d’Italia)






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