Due giorni a Bergamo Alta, tra mura UNESCO e gelato alla stracciatella

Dalle Mura Veneziane UNESCO al gelato stracciatella. Guida pratica per scoprire Bergamo Alta in 24–48 ore.
perchè bergamo si chiama cosi
Ввласенко, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Ogni sera, alle 22, cento rintocchi squarciano il silenzio: è il Campanone che richiama una tradizione secolare, quando le porte di Bergamo si chiudevano davvero. Pochi luoghi uniscono storia, panorami e gusto come la Città Alta: un borgo cinto da Mura Veneziane riconosciute dall'UNESCO, dove si sale con una funicolare che attraversa le antiche fortificazioni. Qui è nato anche un gusto-simbolo della gelateria italiana, la stracciatella, che ancora oggi si assaggia dove fu inventata. 

Come arrivare a Bergamo

La porta d'ingresso più iconica è la funicolare storica che dalla Città Bassa risale il pendio e sbuca tra le mura in Piazza Mercato delle Scarpe. Il viaggio dura pochi minuti, ma regala subito la prima veduta sui tetti: una soluzione comoda anche per famiglie e per chi ha mobilità ridotta. 

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In alternativa si può salire a piedi lungo le antiche scalette in pietra: i percorsi verso Colle Aperto o San Vigilio richiedono circa 15-20 minuti, con pendenze a tratti decise ma scorci continui su muretti, pergolati e campanili. Esiste anche un collegamento urbano semplice: gli autobus dalla zona di Porta Nuova arrivano fino a Colle Aperto, riducendo tempi e fatica. 

Con l'auto conviene fermarsi in Città Bassa per evitare la ZTL e proseguire con mezzi pubblici o funicolare, tenendo come riferimento il centro moderno. La stazione ferroviaria è in Città Bassa: da lì si prosegue a piedi lungo i viali principali fino alla funicolare, oppure con le linee urbane. L'aeroporto di Orio al Serio si trova a pochi minuti, con bus diretti verso il centro cittadino. In autostrada, l'A4 Milano-Venezia dispone dell'uscita Bergamo: dalla tangenziale si arriva velocemente in centro, dove è consigliabile lasciare l'auto.

Il cuore di Bergamo Alta in un giorno

Una volta varcate le mura, tutto ruota intorno alla "Corsarola", come i bergamaschi chiamano via Colleoni: un asse vivace punteggiato da botteghe, piccole piazze e cortili nascosti. 

  • Il primo snodo è Piazza Mercato delle Scarpe, approdo della funicolare e ottimo punto per impostare un percorso ad anello. Da qui si sale verso la Rocca attraversando il Parco delle Rimembranze: un'antica cittadella militare con cannoni e cimeli all'aperto, ma soprattutto una vista tra le più ampie sui tetti della città, con le Orobie sullo sfondo nelle giornate più limpide. Rientrando nel tessuto del borgo emergono i chiostri del Convento di San Francesco, oggi sede del Museo della Fotografia.
  • Lungo il percorso appare un edificio giallo con camini multipli, retaggio di un passato meno noto: ogni camino segnalava un'inquilina diversa quando qui operava una casa d'appuntamenti. 
  • Pochi passi e si entra in Piazza Vecchia, il salotto perfettamente proporzionato della città: al centro la Fontana Contarini, attorno la Biblioteca Angelo Mai, il Palazzo del Podestà e l'arco del Palazzo della Ragione. In alto svetta la Torre Civica, il Campanone, che alle 22 ripete i suoi cento colpi come una firma sonora inconfondibile.
  • Sotto i portici del Palazzo della Ragione si apre Piazza Duomo, un concentrato di capolavori in uno spazio raccolto. La Basilica di Santa Maria Maggiore, severa all'esterno, sorprende con interni fittamente decorati da stucchi, arazzi e marmi; qui si conserva anche la tomba di Gaetano Donizetti, orgoglio musicale cittadino. 
  • Accanto, la Cappella Colleoni mostra una facciata in marmi policromi e un interno affrescato, con la cupola attribuita al Tiepolo; sul cancello compare lo stemma del condottiero, tre paia di testicoli stilizzati che la tradizione dice portino fortuna se toccati. Chiude il complesso il Duomo con il Battistero, in un equilibrio di volumi bianchi e marmi che completa l'insieme.
  • Dalle retrovie del Duomo una stradina a ciottoli porta al Viale delle Mura: l'intero anello delle fortificazioni misura circa 6 km e si attraversano quattro porte monumentali. 

Oltre la Corsarola: San Vigilio, musei e angoli quieti

Proseguendo verso nord lungo via Colleoni si tocca Piazza Mascheroni e poi la Cittadella Viscontea, di cui restano grandi arcate e cortili oggi dedicati alla cultura. Qui trovano spazio il Museo Archeologico e il Museo di Scienze Naturali "Enrico Caffi", con collezioni che spaziano dai fossili alla zoologia: una tappa agile e adatta anche a un itinerario con bambini. 

Attraversando la Cittadella si arriva a Colle Aperto, cerniera tra Città Alta e i colli, dove si incontra Porta Sant'Alessandro e la stazione della seconda funicolare, diretta a San Vigilio.

In pochi minuti si raggiunge il punto più alto del sistema collinare, tra i ruderi del castello, giardini privati e ville con terrazze che guardano la valle. L'area ospita anche diversi ristoranti panoramici, ideali per un pranzo lento o una sosta al tramonto; in discesa si può tornare a piedi verso Colle Aperto attraversando sentieri di pietra tra magnolie, mimose e ulivi. 

Sul lato opposto rispetto a San Vigilio domina la Rocca, con il Museo dell'Ottocento dedicato alla storia cittadina in epoca moderna: il parco perimetrale custodisce cannoni e memoriali e offre una veduta a 360 gradi fino al Parco dei Colli, l'ampia area verde protetta che abbraccia Bergamo.

Articolo visto su (travel.thewom.it) È il borgo più affascinante della Lombardia: tra mura UNESCO e il gusto di gelato più amato al mondo

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