52 km tra Italia e Svizzera, il Treno del Foliage fa il pieno ogni anno

Dal 10 ottobre al 15 novembre, 52 km tra Domodossola e Locarno tra boschi e borghi. Biglietti già online, una sosta inclusa, consigli per risparmiare.
Treno del foliage 2026
Willian Justen de Vasconcellos Pexels

Dal 10 ottobre al 15 novembre la Ferrovia Vigezzina-Centovalli ripropone il suo appuntamento più atteso: il Treno del Foliage 2026, un itinerario lento che unisce Domodossola e Locarno mentre le valli si accendono di giallo, arancio e rosso. È un viaggio breve ma intensissimo, 52 km che scorrono tra vallate, gole e pianori di media montagna, con i colori che cambiano curva dopo curva. Non si tratta di una «tratta speciale» creata ad hoc: la linea, in servizio dal 1923 tutto l'anno, ogni autunno concentra però il meglio del paesaggio alpino di frontiera in un'esperienza che, negli anni, ha conquistato appassionati e stampa internazionale.

Itinerario panoramico: da Domodossola al Lago Maggiore

Il viaggio può iniziare da uno qualsiasi dei due capolinea. Partendo da Domodossola, si risale lentamente la Valle Vigezzo, nota come «valle dei pittori» per la sua tradizione artistica. Il treno tocca il punto più elevato poco oltre gli 800 metri nell'area di Santa Maria Maggiore, quindi prosegue verso Re, dominata dal Santuario della Madonna del Sangue, icona religiosa e architettonica del territorio. Ogni tratto alterna boschi di betulle e castagni nelle quote più basse a faggete più in alto, dove le sfumature autunnali si fanno più intense.

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Oltrepassato il confine, la linea prende quota solo per perderla con calma, incastonandosi tra le gole e i pianori delle Centovalli. La discesa accompagna il paesaggio verso il Ticino e la riva di Locarno, sul Lago Maggiore, punto di arrivo perfetto per una passeggiata in centro o sul lungolago. 

Prezzi, sconti e prenotazioni: cosa comprendono i biglietti

Le tariffe variano in base al giorno e alla classe di viaggio. Nei feriali, la prima classe costa 46 euro per adulto e la seconda 36 euro; nei weekend e nei festivi si sale rispettivamente a 51 e 42 euro. Nel prezzo sono compresi la prenotazione del posto a sedere - obbligatoria data l'alta affluenza - e l'eventuale supplemento per i convogli panoramici di ultima generazione. Il titolo di viaggio include inoltre una sosta intermedia opzionale, utile per visitare con calma una località lungo il tracciato.

Per le famiglie si prevede uno sconto del 50% per bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni non compiuti, mentre i minori di 6 anni viaggiano gratuitamente se non occupano un posto a sedere. 

Dove scendere: borghi, mostre ed eventi lungo la linea

Lungo i binari non mancano motivi per fermarsi; la scelta dipende da interessi e calendario, ma alcune tappe offrono in autunno un mix interessante di patrimonio, mostre ed eventi gastronomici. 

  • Domodossola: il centro storico conserva un impianto architettonico compatto che ruota attorno a Piazza Mercato. Fino al 25 ottobre, Palazzo San Francesco ospita la mostra «Ornamenta. Tesori d'eleganza e d'identità in Ossola», con un'estensione espositiva anche a Casa De Rodis.
  • Santa Maria Maggiore: nella «valle dei pittori», il 17 e 18 ottobre torna «Fuori di Zucca», tra laboratori, degustazioni e un mercatino a chilometro zero. Nei weekend fino al 1° novembre, la Scuola di Belle Arti «Rossetti Valentini» presenta «Camillo Besana e la sua valle».
  • Centro Culturale Vecchio Municipio (Santa Maria Maggiore): «Il gusto del bello tra Valli e Ville», terzo capitolo del percorso «Ornamenta», è visitabile ogni fine settimana fino al 1° novembre.
  • Locarno: il centro si sviluppa attorno a Piazza Grande e al lungolago. Fino al 27 ottobre prosegue l'«Autunno Gastronomico del Lago Maggiore e Valli», rassegna che coinvolge il territorio con menu e iniziative stagionali. Da qui, un autobus porta in pochi chilometri ad Ascona, altra sosta piacevole sulle rive del lago.

Una linea storica, fama internazionale

La Vigezzina-Centovalli non è solo un treno «da cartolina»: è una ferrovia transfrontaliera che dal 1923 collega ogni giorno Domodossola e Locarno, tenendo insieme mobilità locale e vocazione turistica. Negli ultimi anni, l'esperienza autunnale del Foliage - avviata nel 2016 - ha fatto da cassa di risonanza, portando la linea sulle pagine delle principali testate internazionali e nelle liste dei viaggi ferroviari da fare almeno una volta nella vita. 

Il viaggio resta accessibile: tratte brevi, tempi certi, un titolo di viaggio che comprende posto riservato e una sosta per scoprire il territorio. 

Articolo visto su (travel.thewom.it) Il Treno del Foliage sta per tornare: 52 km tra boschi d’autunno, borghi e montagne

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