A Cison di Valmarino, la vendemmia è uno spettacolo tra le colline UNESCO

Borgo fra i più belli d’Italia, tra colline UNESCO, castello panoramico, artigianato e sapori tipici.
Cison di Valmarino
Czapp Árpád Pexels

Non serve attraversare mezza Italia per vedere una vendemmia da film: nel cuore della Marca Trevigiana, Cison di Valmarino mette in scena uno spettacolo che unisce calici di Prosecco e colline d'autore. Qui, tra filari che si inseguono e il profumo del mosto, un borgo premiato tra i più belli d'Italia regala una commistione di storia, natura ed esperienze singolari. Le Colline del Prosecco sono patrimonio UNESCO, e il loro profilo ondulato incornicia una piazza elegante di piccolo centro che offre panorami imponenti, musei inattesi e tradizioni ancora vive.

Tra colline UNESCO e un borgo da cartolina

Cison si trova nel territorio di Treviso, in una conca verdeggiante che ha reso celebre il Prosecco nel mondo. Cison di Valmarino conta poco più di duemila abitanti e sorge a circa 260 metri di quota.

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Le Colline del Prosecco sono il biglietto da visita, ma non l'unico: il borgo rientra tra i "più belli d'Italia" e custodisce segni storici che risalgono al Medioevo.

Piazza Roma, cuore del paese e palcoscenico della memoria

Il centro storico si riconosce subito: Piazza Roma contiene gli edifici civili e religiosi come in un salotto all'aperto. Il Teatro della Loggia e il Palazzo del Municipio raccontano il peso amministrativo e culturale che Cison ha avuto nei secoli. La Loggia, un tempo sede del tribunale, conserva al piano superiore il Museo della Radio, un piccolo scrigno per appassionati e curiosi. 

Pochi passi più in là, la chiesa dei Santi Giovanni Battista e Maria Assunta sorprende con la sua doppia facciata, a ovest e a est: l'impianto attuale risale al Seicento, ma le origini dell'edificio sono molto più antiche. 

Castelbrando: fortezza medievale, veduta perfetta

Appena fuori dal centro, sul Col de Moi, il profilo di Castelbrando domina la vallata fin dal XII secolo. La fortezza, restaurata, oggi ospita una struttura ricettiva e spazi culturali; lo sguardo, dai terrazzamenti, abbraccia filari e tetti, regalando uno dei punti foto più iconici dell'area. 

Nel parco, un maestoso cedro del Libano aggiunge carattere alla passeggiata, offrendo ombra e prospettive insolite. 

Eventi che accendono il borgo: l'"Artigianato Vivo"

Cison piace anche perché ogni anno anima un calendario che mette al centro i mestieri e la comunità. Ad agosto, "Artigianato Vivo" trasforma vicoli e corti in laboratori a cielo aperto, con maestri che mostrano tecniche e lavori tramandati nel tempo. 

La rassegna è accompagnata da musica, rievocazioni storiche e appuntamenti enogastronomici che legano il pubblico al territorio. 

Laghi e sentieri: la natura a due passi

Nei dintorni, a Revine, non lontano da Vittorio Veneto, ci sono due piccoli specchi d'acqua - il Lago di Lago e il Lago Santa Maria - riflettono i profili dei colli e creano scorci delicati, ideali per passeggiate leggere.

Chi preferisce i torrenti può seguire il corso del Rujo lungo un sentiero naturalistico punteggiato da lavatoi restaurati e antiche fontane. Il percorso conduce fino al Bosco delle Penne Mozze, luogo della memoria immerso nel verde. 

Articolo visto su (turistipercaso.it) Calici di prosecco e colline d’autore: qui il tempo della vendemmia è tutto uno spettacolo

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