Jennifer Lopez che canta davanti a Isola Bella non è solo la foto dell'estate. È il segnale che la Sicilia, scelta da Dolce&Gabbana per gli eventi di Alta Gioielleria, Alta Moda e Alta Sartoria a Taormina, non ha bisogno di effetti speciali per raccontare il lusso: basta quello che già c'è. L'Etna sullo sfondo, il Teatro Antico, i giardini mediterranei, un paesaggio che non imita nessuno e che continua a sorprendere tutti. Sotto i riflettori si sta facendo strada una "nuova" Sicilia che, in realtà, esiste da millenni e oggi si rigenera partendo da cibo, artigianato, materiali e ospitalità.
Un'identità unica ed originale
La Sicilia è il risultato di attraversamenti storici che hanno lasciato tracce riconoscibili: Greci, Romani, Bizantini, Arabi e Normanni hanno stratificato stili, tecniche e gusti. Questo mosaico culturale, così unico nel Mediterraneo, oggi diventa la leva per esperienze che puntano sull'autenticità senza nostalgia.
Teatri antichi, giardini profumati, paesaggi vulcanici, tutto concorre a rimettere in circolo un patrimonio vivo. È un'identità che si vede in tavola, nelle botteghe, nei cantieri e negli alloggi, che risulta sempre credibile, contemporaneo e desiderabile.
Artigianato che parla: le Teste di Moro e non solo
Le Teste di Moro di Caltagirone, per esempio, continuano a essere un emblema di continuità e creatività. La tradizione si ritrova anche nelle creazioni realizzate a Rosolini da Mariagrazia Migliore, che riportano al centro la manualità e la cura del dettaglio.
Questo tipo di artigianato è una filiera di gesti, cotture, smalti e colori che raccontano un territorio. È qui che la "nuova" Sicilia mostra il suo volto più solido: valorizzare botteghe e maestranze che lavorano come sempre, ma parlano al presente.
A tavola il cambiamento è già servito
C'è chi ha fatto del tonno rosso una vera filosofia gastronomica, costruendo menù e tecniche attorno a una materia prima che impone rispetto e conoscenza. E c'è chi ha rimesso il pane al centro, trattandolo non come contorno ma come piatto: ritorno ai grani siciliani, farine di territorio e fermentazioni lunghe che esaltano gusto e digeribilità.
Per il viaggiatore significa avere punti di riferimento concreti: dove c'è cura per l'ingrediente, si trova spesso anche una visione.
Costruire (e studiare) con il sughero
Il rinnovamento passa anche dall'architettura: in Sicilia si costruiscono case utilizzando il sughero e questa scelta è diventata persino oggetto di studio, segno che non si tratta di una tendenza effimera. Il materiale richiama pratiche sostenute da buon senso: attenzione al clima, alla qualità abitativa, a un rapporto più equilibrato tra costruito e paesaggio.
Chi osserva il mercato dell'ospitalità e delle seconde case dovrebbe guardare a queste soluzioni con interesse, perché raccontano dove punta la bussola dell'innovazione responsabile.
Ospitalità con vista sui templi (e sul futuro)
C'è poi un'idea di accoglienza che unisce bellezza e sobrietà: strutture da cui si guardano templi vecchi di millenni e che, allo stesso tempo, provano a ridurre il proprio impatto sul territorio. Si tratta di un orientamento che si traduce in scelte operative e in un dialogo più rispettoso con i luoghi.
Per questo, l'ospitalità si concentra sull'interpretazione del paesaggio, offrendo spazi e tempi capaci di farlo vivere meglio. Per chi prenota significa cercare luoghi in grado di conciliare panorama e coerenza, in cui la vista non sia l'unico valore.
Da dove cominciare: Taormina, Isola Bella, Etna e giardini mediterranei
Taormina è il punto di partenza naturale dopo i riflettori di Dolce&Gabbana: Teatro Antico, scorci marini e la luce di Isola Bella compongono un contesto che spiega da solo perché questa scena funzioni. L'Etna aggiunge la dimensione del paesaggio estremo, dove natura e cultura dialogano in modo continuo.
I giardini mediterranei, con i loro profumi e le essenze locali, fanno da tessuto connettivo tra mare e terra, tra città e campagna.
Articolo visto su (vanityfair.it) 16 indirizzi per scoprire la nuova Sicilia (che però esiste già)







per commentare devi effettuare il login con il tuo account