Lucca, la piazza che rivela un anfiteatro romano nascosto

Un’ellisse perfetta tra case e caffè: dove si cammina ancora sull’arena. Consigli utili per leggere la Lucca romana in pochi passi.
Lucca, la piazza che rivela un anfiteatro romano nascosto
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Si può bere un caffè esattamente sopra un'arena di duemila anni? A Lucca sì. Nel cuore del centro storico, entro la cerchia muraria rinascimentale, una piazza dalla forma ellittica svela l'impronta di un anfiteatro romano che non c'è più, ma che detta la geometria del quartiere. Le facciate seguono la curva delle antiche gradinate, mentre lo spazio centrale corrisponde all'arena dove si tenevano spettacoli pubblici. Piazza dell'Anfiteatro è un caso esemplare di continuità urbana.

Un anfiteatro sotto le case: l'ellisse che guida la piazza

All'improvviso, tra vicoli medievali irregolari, si apre un'ellisse perfetta racchiusa da un anello di edifici. Qui riaffiora la Lucca romana: il cuore della piazza coincide con l'antica arena, mentre le abitazioni tracciano il perimetro delle gradinate. 

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Vista dall'alto, la forma è inequivocabile e conferma ciò che sul piano di calpestio si percepisce seguendo le curve delle facciate. 

Dalla Roma imperiale al Medioevo: come si è trasformata

L'anfiteatro fu costruito nel II secolo d.C., poco fuori dal perimetro urbano dell'epoca, secondo l'uso riservato agli edifici capaci di accogliere migliaia di persone. L'impianto era quello classico: arena centrale e cavea ellittica per gli spettatori, destinata a giochi e combattimenti pubblici. 

Con la crisi dell'Impero, l'edificio perse la sua funzione e divenne un deposito di materiali preziosi per nuove costruzioni. Nel Medioevo lo spazio dell'arena fu occupato progressivamente da abitazioni, magazzini e botteghe, fino a formare un vero quartiere. 

L'intervento ottocentesco che ha reso visibile l'ellisse

Nell'Ottocento l'architetto lucchese Lorenzo Nottolini ridisegnò l'area, intervenendo per restituire chiarezza alla forma originaria. Il centro della vecchia arena, occupato nei secoli da costruzioni, venne liberato, permettendo di riconoscere con immediatezza l'ellisse romana.

L'anello delle abitazioni rimase a definire il bordo della piazza, mentre lo spazio interno tornò ad essere ampio e fruibile. Per anni l'area fu usata anche come mercato cittadino, confermando la vocazione pubblica del luogo. 

Cosa si vede oggi: irregolarità in facciata, coerenza in pianta

Osservando le facciate, si notano altezze diverse, finestre irregolari e colori diversi, segni di aggiunte e adattamenti che hanno attraversato le epoche. Eppure, l'insieme risulta sorprendentemente coerente, perché sotto le fondazioni continua a lavorare la geometria dell'anfiteatro. 

L'ellisse è il canone invisibile che tiene tutto insieme, dalle botteghe ai piani residenziali. Nelle ore meno affollate, soprattutto al mattino o in bassa stagione, la struttura si percepisce con maggiore immediatezza, quando lo sguardo può scorrere senza ostacoli lungo la curva. 

Come visitare: ingressi, tempi e piccole accortezze

Piazza dell'Anfiteatro si trova entro le mura di Lucca e si raggiunge comodamente a piedi. L'accesso più immediato passa da via Fillungo, ma si consiglia di entrare anche da uno dei passaggi più stretti: l'ellisse si rivela all'improvviso e si comprende subito perché questo spazio non è una normale piazza medievale. 

Nelle ore centrali la piazza è vivace, tra locali e tavolini all'aperto; per apprezzare al meglio la geometria, si dovrebbe scegliere il mattino o la bassa stagione. Così si lascia che sia la curva, più delle singole pietre, a raccontare l'anfiteatro che resiste nella pianta urbana.

Un itinerario breve nella Lucca stratificata

Per completare la visita, si può abbinare la piazza a una passeggiata sulla cerchia muraria rinascimentale, che incornicia benissimo l'intero centro storico. A pochi passi si incontra la chiesa di San Michele in Foro, che richiama l'antico foro romano e rende evidente la continuità tra la città delle origini e quella medievale. 

Vale la sosta anche la cattedrale di San Martino, altro polo della Lucca storica in cui le stratificazioni si toccano con mano. Un punto scenografico è la Torre Guinigi, riconoscibile per gli alberi in sommità, che racconta l'epoca delle grandi famiglie e delle loro emergenze verticali. 

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