Uno sguardo al vuoto, 204 metri più in basso, e il battito accelera: in Lombardia ha appena aperto il Ponte dei Minatori, una passerella pedonale che si candida a nuova icona delle montagne lecchesi. L'opera unisce Tremenico al nucleo storico di Lentrèe, nel cuore della Valvarrone, con 450 metri sospesi sopra la gola del torrente Varrone. Non è solo adrenalina: questa infrastruttura porta con sé la memoria delle miniere del Monte Muggio e una promessa di rinascita per una valle segnata dallo spopolamento.
Dove si trova e cosa si vede lungo l'attraversamento
La passerella collega il versante di Tremenico con l'antico borgo minerario di Lentrèe, affacciandosi su una gola stretta e profonda scavata dal torrente Varrone. Il piano di calpestio in grigliato metallico lascia filtrare la vista del salto sotto i piedi, amplificando l'effetto di sospensione. Nelle giornate limpide si apre un ventaglio di scorci sui boschi ripidi e sulle cime che chiudono l'orizzonte della valle, con un colpo d'occhio che alterna verticale del vuoto e orizzonti di cresta. L'attraversamento si presta a essere inserito in un itinerario più ampio tra borghi, mulattiere e punti panoramici, valorizzando l'entroterra lecchese meno battuto dal turismo di massa.
Struttura e sicurezza: come è costruita la passerella
La sospensione è affidata a funi portanti con diametro di 84 millimetri, dimensionate per una trazione superiore alle 700 tonnellate e testate per resistere a raffiche fino a 150 km/h. Si tratta di parametri progettuali che consentono di gestire condizioni meteo complesse tipiche degli ambienti alpini, senza rinunciare alla fruizione pubblica.
Una valle che rinasce dal suo passato minerario
Per capire perché questo ponte conti davvero, bisogna tornare alla storia della Valvarrone. Qui agricoltura, allevamento e soprattutto miniere del Monte Muggio hanno sostenuto la vita di comunità montane fino al Novecento inoltrato. Lentrèe era un insediamento funzionale ai lavoratori delle miniere, con case e collegamenti legati all'estrazione del feldspato destinato all'industria ceramica e del vetro. La chiusura progressiva dei siti produttivi ha accelerato l'esodo, lasciando borghi svuotati e infrastrutture dismesse. Il ponte - idea del geologo Cristian Adamoli, originario della valle, che con la moglie ha investito nel progetto - prova a invertire la rotta: recuperare percorsi, rileggere le memorie industriali e riportare economie di visita laddove la montagna si stava spegnendo.
Come arrivare: accessi e parcheggi
Il punto di partenza naturale è Dervio, sulla sponda orientale del Lago di Como. Da qui si risale in auto verso Tremenico lungo una strada di montagna asfaltata, con curve e tornanti che richiedono attenzione ma non presentano tratti tecnici. In paese sono indicati i parcheggi per l'accesso al ponte e un'area in prossimità della chiesa di Sant'Agata. Dall'auto al varco d'ingresso occorre proseguire a piedi, su un tratto con pendenze che possono risultare impegnative per chi non è abituato ai dislivelli. Una volta sulla passerella, si entra nella parte più scenografica del percorso, con vista continua sulla gola del Varrone.
Biglietti, orari e informazioni
L'accesso al Ponte dei Minatori prevede un biglietto intero a 15 euro e un ridotto a 12 euro per i ragazzi tra 6 e 14 anni; ingresso gratuito per i bambini fino a 5 anni, sempre accompagnati. Nella stagione autunno-inverno l'orario di apertura indicativo è 10:00-16:30, con ultimo ingresso alle 15:30, salvo variazioni legate al meteo. Al momento non è richiesta prenotazione: i biglietti si acquistano in loco presso l'accesso alla passerella. In caso di vento forte o condizioni non idonee, si dovrebbe mettere in conto possibili sospensioni temporanee dell'accesso per ragioni di sicurezza.








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