La superficie dei laghi può apparire tranquilla, ma sotto l’acqua possono nascondersi insidie legate a fenomeni naturali, caratteristiche geologiche o sostanze pericolose; i laghi più pericolosi al mondo attirano l’attenzione di scienziati e ricercatori proprio per i rischi che presentano e per le particolarità che li rendono unici. Ma quali sono?
Quali sono i laghi più pericolosi al mondo
I laghi più pericolosi al mondo sono distribuiti tra Europa, Africa, Nord America e Oceania. Ecco nello specifico quali sono:
- Lago Nyos (Camerun): questo lago si trova in un cratere vulcanico profondo 200 metri, e la sua pericolosità è data dalla presenza massiccia di anidride carbonica, che nel 1986 risalì in superficie sterminando migliaia di animali. Oggi il bacino è costantemente monitorato;
- Lago Kivu (Ruanda e Repubblica Democratica del Congo): anche in questo caso, il lago, esteso per circa 2.700 chilometri quadrati, contiene metano e anidride carbonica;
- Lago Karachay (Russia): si tratta di un lago che è stato fortemente contaminato dalla radioattività proveniente dalle scorie della centrale nucleare di Mayak. Oggi è coperto da blocchi di cemento e materiale roccioso, ed è interdetto alla balneazione;
- Boiling Lake (Dominica): come suggerisce il nome, che significa "lago che bolle", questo specchio d’acqua ha temperature comprese tra 82 e 92 °C;
- Lago Natron (Tanzania): grazie ai microrganismi presenti, possiede un colore rosso e arancione. Il suo pH, che arriva fino a 10,5, e le temperature, che superano i 50 °C, lo rendono non balneabile;
- Kawah Ijen (Indonesia): è un lago dalle acque fortemente acide, con pH vicino allo zero;
- Lago Michigan (Stati Uniti): il lago è tra i più grandi al mondo e tra i più pericolosi per le correnti di ritorno, le onde improvvise e i bruschi cali di temperatura;
- Crater Lake (Oregon, USA): profondo 592 metri, ha acque gelide;
- Abraham Lake (Canada): la caratteristica principale di questo lago è la presenza di bolle di metano generate dalla vegetazione che, durante l’inverno, vengono intrappolate nel ghiaccio. È rischioso per la possibilità di incendi e per la tenuta del ghiaccio stesso;
- Jellyfish Lake (Palau): il lago è noto per la presenza di milioni di meduse dorate. Sotto i 13-15 metri di profondità, le acque sono prive di ossigeno e contengono solfuro di idrogeno, un gas tossico che rende pericolosa l'immersione;
- Lago Taal (Filippine): il lago si trova nella grande caldera vulcanica dell’isola di Luzon; è tenuto sotto stretta osservazione per via delle attività vulcaniche.
I laghi più pericolosi in Italia: quali sono e perché
Alcuni laghi italiani possono nascondere insidie legate a fenomeni geologici, emissioni gassose e condizioni meteorologiche improvvise. Ecco dunque i laghi più pericolosi d'Italia e i principali rischi che li caratterizzano:
- Lago Naftia (Sicilia): nella Piana di Catania, era caratterizzato da emissioni di anidride carbonica dal sottosuolo. Oggi il lago è prosciugato, ma la Mofeta dei Palici conserva un’intensa attività post-vulcanica;
- Lago di Como (Lombardia): tra i grandi bacini prealpini, presenta rischi legati soprattutto alla navigazione e alla balneazione estiva;
- Lago Maggiore (Piemonte e Lombardia): come gli altri grandi laghi prealpini, richiede attenzione durante i bagni e la navigazione, soprattutto in presenza di condizioni meteorologiche avverse;
- Lago di Garda (Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige): i venti improvvisi e i temporali possono ingrossare rapidamente le onde, creando pericoli per i bagnanti e la navigazione.
Quando e perché un lago può diventare pericoloso
Un lago può diventare pericoloso quando presenta caratteristiche e condizioni che aumentano i rischi per chi entra in acqua, come i bruschi cambiamenti di profondità del fondale e la bassa temperatura, che può provocare crampi muscolari, spasmi, shock termico e difficoltà respiratorie, aumentando anche il rischio di ipotermia.
A questi rischi si aggiungono la scarsa visibilità, che può ridursi rapidamente allontanandosi dalla riva, e la presenza di alghe, batteri, agenti contaminanti e rocce sommerse, che possono rendere l’ambiente imprevedibile. Alcuni laghi vulcanici, infine, possono essere caratterizzati dalla presenza di gas pericolosi e da temperature elevate.
Qual è più pericoloso, il mare o il lago?
Non è possibile stabilire in assoluto quale tra mare e lago sia più pericoloso: il rischio dipende dalle condizioni dell’acqua, dalle capacità del nuotatore e dalle misure di sicurezza disponibili.
- Il mare può diventare insidioso per la presenza di correnti di ritorno, onde e maree, e per le condizioni meteorologiche che possono cambiare in maniera repentina, soprattutto lontano dalla costa.
- Il lago, invece, può trarre in inganno per l’apparente tranquillità della superficie, ma allo stesso tempo riservare insidie come le basse temperature dell’acqua in profondità e i cambiamenti del fondale, la scarsa visibilità e la presenza limitata, rispetto al mare, di servizi di sorveglianza.
È pericoloso fare il bagno nel lago?
Fare il bagno al lago non è un’operazione semplice poiché l’acqua dolce riduce la galleggiabilità e può rendere più difficile nuotare, aumentando l’affaticamento.







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