Nella campagna maremmana, tra vigneti e macchia, all'improvviso brillano superfici a mosaico, ceramiche colorate e figure alte quanto palazzi. Non è un set cinematografico ma il Giardino dei Tarocchi, l'opera totale di Niki de Saint Phalle vicino a Capalbio (Grosseto), dove arte e paesaggio si intrecciano senza confini. Qui i 22 arcani maggiori diventano architetture in cui si entra, ci si siede, ci si perde. Una visita non segue frecce né percorsi obbligati: si ascolta la luce, si seguono dettagli, si scoprono frasi incise sul suolo come appunti lasciati dal pensiero dell'artista.