Ecco i campi di lavanda della "Piccola Provenza" nelle valli Piacentine

Filari viola tra colline, borghi e castelli: la sorpresa è in Val Tidone e nelle valli di Piacenza: ecco le zone da segnare.
lavanda valli piacentine
Magnific

Un paesaggio da cartolina senza lasciare l'Emilia. Tra le colline del Piacentino, la lavanda disegna filari viola che ricordano la Provenza, con una sorpresa in più: i fiori crescono accanto ai girasoli, moltiplicando i colori. Tra borghi arroccati e antichi castelli, si apre una rete di vallate dove il viola incontra l'oro in un contrasto che cattura l'occhio e finisce dritto in galleria. È successo in Val Tidone, ma il fenomeno tocca anche la Val Nure, la Val Trebbia e la Val d'Ongina, tutte nel territorio di Piacenza. 

Dove si trova la lavanda nel Piacentino: le valli da segnare

Nel Piacentino la lavanda è protagonista in più vallate, distribuite tra crinali e fondovalle agricoli. Il cuore più fotografato si trova in Val Tidone, ma non è l'unico. 

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Le conferme arrivano anche da Val Nure, Val Trebbia e Val d'Ongina, dove le piantagioni affiancano altri coltivi e disegnano quinte scenografiche lungo le strade secondarie.

Val Tidone - Arcello (Pianello Val Tidone)

Qui si trova lo scenario più citato quando si parla di "Piccola Provenza" piacentina. Arcello, frazione di Pianello Val Tidone, è il punto che ha acceso i riflettori: tra colline coltivate e case rurali sopravvive un equilibrio visivo che invita a sostare.

Le geometrie dei filari, la luce che scivola sui pendii e la presenza di girasoli a bordo campo creano composizioni pronte per l'obiettivo. L'atmosfera è quella delle valli di passaggio, un tempo percorse dai pellegrini, oggi frequentate da camminatori e curiosi in cerca di scatti.

Val Nure - Ferriere e Farini

In Val Nure, la lavanda compare tra i territori comunali di Ferriere e Farini, in un ambiente più montano che collinare. Le coltivazioni si alternano a prati e boschi, con scorci che uniscono il viola dei fiori e i toni verdi delle faggete.

L'effetto è più selvatico, meno addomesticato, ideale per chi preferisce contesti meno battuti. La presenza di borghi storici offre soste culturali che spezzano il ritmo della visita. 

Val Trebbia - Rivergaro

La Val Trebbia, nota per i suoi castelli e i punti panoramici, vede a Rivergaro una delle aree dove la lavanda entra nel fotogramma. L'architettura rurale e la trama dei campi fanno da cornice a una fioritura che spicca per i contrasti cromatici.

Il fascino della valle, da sempre luogo di transito, si riflette nella varietà di vedute: dal fiume alle colline, ogni sosta apre prospettive diverse e la presenza dei girasoli accentua il carattere estivo del paesaggio.

Val d'Ongina - Vernasca

In Val d'Ongina, l'area di Vernasca aggiunge un tassello importante alla mappa viola del Piacentino. Qui il disegno dei campi è più ordinato e i filari di lavanda si percepiscono come righe leggere sul profilo delle colline. 

La vicinanza con borghi e castelli storici moltiplica gli spunti fotografici, con la possibilità di inquadrare la fioritura in dialogo con torri e campanili. 

Articolo visto su (ilrestodelcarlino.it) Il campo di lavanda in Val Tidone (Piacenza)

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