cimiteri monumentali italia

I 7 cimiteri monumentali più belli d'Italia, ecco quali visitare

I cimiteri monumentali sono considerati da molti come veri e propri musei. Tra viali alberati, sculture in marmo e tombe di personaggi illustri, si racconta la storia, l'arte e la sensibilità di intere città. Chi cerca una meta culturale insolita, i cimiteri monumentali più belli d’Italia sono quindi: Staglieno a Genova, il Verano a Roma, la Certosa di Bologna, il Cimitero Acattolico di Roma, le Porte Sante a Firenze, il Monumentale di Torino e le Fontanelle di Napoli.
Foliage in Scozia

Foliage in Scozia, 3 luoghi dove l’autunno lascia senza parole

Foglie che colorano i boschi, laghi che specchiano cieli mutevoli, castelli che emergono dalla bruma. Quando arriva l'autunno, la Scozia regala scenari che sembrano scritti per il grande schermo. In questo periodo si incontrano meno file, si spende in media meno rispetto all'estate e si cammina in un'atmosfera di festa che colora città e campagne.
Erbonne

Il ponte segreto di Erbonne, dall’Italia alla Svizzera in un attimo

Si può passare da uno Stato all'altro ascoltando soltanto l'acqua che scorre sotto i piedi. Succede al ponte di legno di Erbonne, al fondo di una valle stretta che separa la Lombardia dal Canton Ticino. Qui il confine è costituito da pochi metri di assi consumate che collegano due borghi minuscoli e un pezzo di storia alpina.
emilia romagna autunno

Emilia-Romagna d’autunno, borghi da scoprire e palazzi segreti aperti

Non solo mare e riviera. Con l'autunno l'Emilia-Romagna cambia scena e spalanca porte che in altri momenti restano chiuse. I week-end si riempiono di sagre di stagione, calici di vino nuovo e camminate tra foglie ramate. Nei centri d'arte si riducono le file, mentre ville, rocche e biblioteche solitamente inaccessibili aprono per giornate straordinarie. È il periodo in cui conviene rallentare, scegliere borghi e parchi, e costruire un itinerario fatto di scoperte concrete: dal foliage in Appennino ai riti popolari nelle piazze di pietra.
Autunno da vivere: 12 mete tra cervi, larici e calici

Foliage, vendemmie e treni, 12 itinerari da fare ad ottobre in Italia

Nei boschi italiani si ascolta un ruggito che non è un motore: è il bramito del cervo. Sui binari tra Italia e Svizzera riparte un treno che taglia vallate dorate, mentre sui terrazzamenti affacciati al Lago di Ginevra i filari brillano di giallo e rame. Ottobre regala temperature miti, sentieri più tranquilli ed eventi che durano pochi giorni: il momento in cui scegliere bene diventa decisivo. Qui si raccolgono mete verificabili, percorsi e date chiave, dall'arco alpino ai vicini Paesi europei, fino al Caucaso.
Glera a 50°C? Il Prosecco sceglie la vendemmia notturna

Glera a 50°C? Il Prosecco sceglie la vendemmia notturna

Glera a oltre 50°C nelle ore più calde: non è allarmismo, ma il dato emerso nell'estate 2026 tra i filari del Conegliano Valdobbiadene. Da qui la scelta, sempre più diffusa, di spostare la vendemmia nella notte e nelle primissime ore del mattino. Nella tenuta La Vigna di Sarah, a Vittorio Veneto, si parte attorno alle 3:30 e si chiude entro le 8, così i grappoli arrivano in cantina prima che il sole torni a picchiare. Si parla di qualità, certo, ma anche di sicurezza e organizzazione del lavoro in un'annata segnata da ondate di calore prolungate.
caldara

La Caldara che fuma, la "Piccola Islanda" a un’ora da Roma

Alla Caldara di Manziana la terra emette vapore, l'acqua ribolle e l'aria profuma intensamente di zolfo. Uno scenario lunare incastonato nel verde del Parco naturale regionale di Bracciano-Martignano, dove un'antica storia vulcanica si manifesta ancora oggi a cielo aperto. Qui si incontra una depressione circolare dalle tinte giallo-ocra e biancastre, attraversata da passerelle di legno e punteggiata da un boschetto di betulle bianche del tutto inatteso per il Lazio.
Halloween 2026: le città dove la festa esplode davvero

Halloween 2026, le città del mondo dove la festa è più sentita

Una parata che ferma Manhattan, un castello in Transilvania che si accende di luci e attori, un festival di fuoco che trasforma una collina scozzese. Halloween 2026 non è solo zucche sul davanzale: in alcune città la festa diventa un motivo di viaggio, con programmi che durano giorni e tradizioni che precedono di secoli il moderno "dolcetto o scherzetto". Si va da Derry, dove il folklore irlandese riempie le mura cittadine, a Salem, che celebra quattro secoli di storia con uno show di 400 droni. Nel mezzo, New York prepara una sfilata lunga la Sixth Avenue, mentre Edimburgo rievoca il passaggio all'inverno con fiamme e tamburi.
migliori terme in Europa

Le 11 terme più incredibili d’Europa dove andare almeno una volta nella vita

Il fascino delle terme europee nasce dalla loro incredibile varietà: ogni paese ha atmosfere, trattamenti e paesaggi diversi. Dalle acque sulfuree circondate da boschi secolari alle piscine panoramiche affacciate su laghi cristallini o montagne innevate, le terme più belle d’Europa sono luoghi deputati al benessere dove rigenerare corpo e mente, anche, o soprattutto, durante le fatiche di un viaggio.
pista ciclabile Riviera dei Fiori

Sulla Riviera dei Fiori si percorrono 45 km in bici sul mare, senza interruzioni

Sulla Riviera dei Fiori ligure oggi si può pedalare per 45 km senza toccare il traffico dell'Aurelia. La riapertura della storica IM-compiuta a Capo Berta e il nuovo tratto del Golfo Dianese hanno chiuso l'ultimo "buco", trasformando la pista ligure in un itinerario costiero completo. Il percorso, pianeggiante e protetto, è già entrato nel radar del cicloturismo europeo.
castello di gradara

I castelli più belli da visitare per Halloween in Italia

Tra fantasmi che non trovano pace, amori tragici e segrete umide, tra i castelli più belli da visitare per Halloween in Italia rientrano sicuramente i Castelli del Ducato tra Parma e Piacenza, il Castello di Montebello con la leggenda di Azzurrina, la Rocca di Gradara di Paolo e Francesca, la Rocca di Lonato del Garda e il Castello di San Giorgio Canavese. Alcuni sono perfetti per i bambini, altri sono pensati per chi cerca esperienze paurose.
monumenti piu famosi al mondo

In quanto tempo sono stati costruiti i monumenti più famosi al mondo?

Otto anni per il Colosseo, quasi sei secoli per il Duomo di Milano e oltre 140 anni per la Sagrada Familia. Il tempo di costruzione dei monumenti più famosi al mondo varia in modo sorprendente, e quasi mai dipende solo dalle dimensioni dell'opera. Dietro ogni capolavoro c'è una storia di cantiere che spesso è affascinante quanto il monumento stesso.
Labro

A Labro le antiche cantine diventano pub, ecco il borgo rinato con un restauro intelligente

Un castello ancora abitato, le antiche cantine trasformate in pub e dimore storiche che accolgono gli ospiti come in un piccolo albergo diffuso. Si tratta di Labro, nel Lazio, un borgo di poco meno di 400 residenti che è riuscito a invertire la tendenza allo spopolamento e a tornare desiderabile. La rinascita non è avvenuta per caso: ha radici in un restauro lungimirante iniziato negli anni Sessanta e in scelte recenti che hanno puntato su un turismo lento e sostenibile.
santorso

Veneto sospeso, gallerie nella roccia e viste oltre Santorso

Un balcone naturale affacciato sulla pianura vicentina, punteggiato da gallerie scavate nella roccia e valichi che sembrano quadri a cielo aperto. Attorno a Santorso, tra Prealpi vicentine e Piccole Dolomiti, la montagna unisce sentieri di cresta, memorie della Grande Guerra e vecchie mulattiere di mercanti. Qui ogni passo cambia scena: una chiesetta tra i faggi, un capitello lungo la salita, un tunnel militare che buca la parete. Si scopre un territorio che sorprende per varietà e facilità d'accesso, con itinerari per chi cammina, pedala o cerca solo aria fresca.
Via Verde e trabocchi: il weekend che sembra un viaggio lontano

Via Verde e trabocchi, il weekend che sembra un viaggio lontano

Una ciclabile a pochi metri dall'Adriatico, cene sospese su palafitte e un castello di fine Quattrocento affacciato sul blu: tutto concentrato in poche decine di chilometri. Tra Ortona e Vasto/San Salvo, con naturale estensione fino a Termoli, si pedala dove un tempo correvano i treni, si scende in calette chiare, si incontrano antiche piattaforme da pesca trasformate in luoghi dove fermarsi a tavola.
Lago di Vogorno: acqua smeraldo e sentieri per famiglie

Lago di Vogorno, acqua smeraldo e sentieri per famiglie

Sembra un angolo tropicale, ma è incastonato tra le montagne, a un passo dal confine italiano. L'acqua del fiume Verzasca scivola tra rocce levigate e si raccoglie nel Lago di Vogorno con sfumature verde smeraldo che sorprendono in ogni stagione. Qui, nella Valle Verzasca (Canton Ticino), si trova un laboratorio a cielo aperto per escursioni in famiglia: cammini semplici, villaggi in pietra, pozze naturali in cui bagnarsi quando il caldo incalza.
concerti

Dalle grotte ai vulcani, così i concerti riscrivono i viaggi

Non è più solo la line-up a far partire. A orientare l'itinerario contano sempre di più i luoghi dove si ascolta musica: secondo il Travel Trends Report 2027 di Skyscanner, per il 33% dei viaggiatori la location dello spettacolo è parte dell'esperienza, al punto da preferire scenari insoliti a stadi e palazzetti. Grotte, vulcani, anfiteatri, spiagge all'alba o siti storici trasformano un live in un ricordo indelebile e diventano il vero motivo del viaggio.
Rotondella

Rotondella, il borgo a chiocciola con la vista sullo Ionio

Dall'alto si vede il mare, ma ci si trova in montagna. E le strade? Disegnano una chiocciola perfetta. È il paradosso che rende Rotondella uno dei borghi più originali della Basilicata, un luogo che vive di panorami ampi e dettagli minuti. A 576 metri di quota, a pochi chilometri dallo Ionio, si apre la vista sul Golfo di Taranto come su un palco naturale.
Lucca, la piazza che rivela un anfiteatro romano nascosto

Lucca, la piazza che rivela un anfiteatro romano nascosto

Si può bere un caffè esattamente sopra un'arena di duemila anni? A Lucca sì. Nel cuore del centro storico, entro la cerchia muraria rinascimentale, una piazza dalla forma ellittica svela l'impronta di un anfiteatro romano che non c'è più, ma che detta la geometria del quartiere. Le facciate seguono la curva delle antiche gradinate, mentre lo spazio centrale corrisponde all'arena dove si tenevano spettacoli pubblici.