Nel 2025 il mercato delle aste immobiliari si è stabilizzato con l’onda lunga del post pandemia, ma è rimasto una interessante opportunità di investimento immobiliare. Nonostante l'andamento ontrastante legato alle dinamiche particolari dell'anno precedente, il settore ha comunque mantenuto la propria attrattività. Ecco un affresco generale dell’andamento del mercato delle aste immobiliari nall’anno che sta per finire.
Le previsioni per il 2025 per il mercato delle aste immobiliari offrivano una visione di insieme sul settore. Nel 2024 si è registrato un forte calo delle aste (-20% su base annua) sia in termini di numero che di valore complessivo, con una riduzione significativa al Nord. Nel 2025 si è verificata una stabilizzazione del mercato, sostenuta da una maggiore digitalizzazione e dall’attrattività delle aste in un contesto di tassi elevati, anche se permangono incertezze macroeconomiche.
In generale il mercato delle aste ha mostrato un andamento contrastante con un rallentamento delle vendite (-23% nel 2024) e un settore residenziale particolarmente debole, nonostante un lieve incremento medio della base d’asta. Le aste digitali, pur in aumento, restano una quota minoritaria rispetto alle tradizionali.
Nel primo trimestre si sono evidenziati volumi in calo ma qualità in crescita con una riduzione dei volumi d’asta, ma un maggiore valore medio degli immobili, segno di una selezione qualitativa dell’offerta.
La tendenza evidenziata in estate dalle aste immobiliari conferma un ulteriore calo dei volumi (-15,9%) rispetto al 2024, mentre il miglioramento della qualità degli immobili e l’aumento delle aste telematiche asincrone riflette una crescente digitalizzazione del mercato.
Nel primo semestre, Lombardia e Sicilia si sono confermate al top, anche se il mercato ha vissuto un rallentamento nel periodo successivo alla pandemia, nel primo semestre 2025 si nota un ritorno alla crescita delle aste, con protagoniste Lombardia, Sicilia e Marche. La tipologia residenziale continua a costituire oltre metà delle pubblicazioni, seguita da terreni e autorimesse.
Il residenziale è sempre il cuore del mercato delle aste; oltre il 54% delle aste sono riconducibili al residenziale. Il monitoraggio sottolinea però dinamiche diverse tra regioni: crescita nel Centro-Sud e rallentamenti in Lombardia e Lazio.
Tra le esecuzioni immobiliari, il 60% dei procedimenti è aperto da oltre cinque anni a conferma della lentezza delle esecuzioni immobiliari in Italia. Il rapporto dell’Associazione T6 segnala che la maggior parte delle esecuzioni resta aperta da oltre cinque anni, con forti differenze territoriali tra Nord-Est (più efficiente) e Sud/Isole (più arretrato), e fattori come sostituzioni giudiziarie e proroghe perizie che allungano i tempi.
Un altro contributo importante è dato dai tribunali fallimentari sotto pressione: aumentano del 14% le iscrizioni, con conseguente difficoltà di smaltimento delle pratiche, suggerendo un possibile accumulo di contenziosi futuri.
Infine, sono sette i vantaggi di partecipare ad un’asta immobiliare on line, come trasparenza delle fasi di vendita, tutela dei dati, accesso immediato ai documenti digitali e facilità di partecipazione da remoto, grazie alla diffusione di servizi digitali e alla crescita globale della connettività.








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