Davide Pantaleo

Davide Pantaleo

Iscritto all’albo dei pubblicisti della Puglia, per 20 anni ho lavorato come redattore per il sito Trend-online.com, collaborando contestualmente anche con Ftaonline.com e Traderlink.it. Dal 2024 ho iniziato a scrivere per idealista/news, occupandomi prevalentemente di economia e finanza. Linkedin

condominio

Detrazioni 2025: nuove regole per lavori su parti comuni in condominio

Nel 2025 le detrazioni fiscali restano un’agevolazione chiave per ristrutturazioni, valide anche per lavori sulle parti comuni condominiali. La detrazione è del 50% per abitazioni principali, ridotta al 36% in altri casi, e spetta a proprietari, usufruttuari, inquilini, comodatari e altri soggetti che sostengono le spese. È ammessa anche nei condomini minimi senza amministratore e, con regole specifiche, se paga un solo condomino. Gli amministratori devono comunicare le spese entro il 16 marzo e rilasciare attestazioni per consentire ai singoli di usufruire del bonus
operai

Guida dell’Agenzia delle Entrate sulla ristrutturazione edilizia 2025

Nel 2025 le ristrutturazioni edilizie restano centrali grazie alle agevolazioni fiscali confermate. La guida 2025 dell’Agenzia delle Entrate raccoglie norme, percentuali di detrazione e modalità di rimborso, diventando un riferimento per cittadini e professionisti. Tra le novità: detrazione al 50% per la prima casa e al 36% per altre tipologie, riduzioni per ecobonus e sisma bonus, esclusione delle caldaie a combustibili fossili e limiti per redditi oltre 75.000 euro. Il rimborso avviene come detrazione IRPEF in 10 quote annuali, previa corretta documentazione
finestra

Il davanzale della finestra è condominiale o privato?

Nel condominio spesso sorgono dubbi sulla ripartizione delle spese per davanzali, cornici, marmo e balconi. Secondo la giurisprudenza e il Codice Civile, un elemento è condominiale se ha funzione estetica o strutturale per l’edificio, mentre resta privato se serve solo la singola unità. I davanzali e le cornici visibili dall’esterno rientrano tra le parti comuni e le spese si dividono tra i condomini; quelli interni restano a carico del proprietario. L’architrave è quasi sempre condominiale, così come parti di balconi e ringhiere che incidono sul decoro architettonico
uomo fogli

Diritto di recesso contratto luce e gas: come funziona

Il diritto di recesso da un contratto di luce e gas consente al cliente di interrompere la fornitura o cambiare operatore. Include il diritto di ripensamento, che permette di sciogliere il contratto entro 14 giorni dalla firma, senza costi né motivazioni, ma solo se stipulato a distanza o fuori dai locali commerciali. Trascorso il termine, è comunque possibile recedere, ma possono esserci penali, se previste dal contratto. La richiesta va inviata per iscritto (raccomandata, PEC o fax) utilizzando il modulo fornito dall’operatore
condominio

Cosa sono le quote condominiali e come funzionano

Le quote condominiali sono i contributi che ogni condomino deve versare per la gestione e manutenzione delle parti comuni, come scale, ascensore, tetto o giardino. Si distinguono in spese ordinarie (pulizie, luce, manutenzioni ricorrenti) e straordinarie (rifacimento facciate, sostituzione ascensore, lavori strutturali). La ripartizione avviene in base ai millesimi di proprietà o, in alcuni casi, all’uso effettivo. È il proprietario l’unico responsabile verso il condominio, anche se l’immobile è locato: l’inquilino paga solo le spese ordinarie. Le scadenze sono stabilite dall’amministratore
lampadina

Come cambiare gestore di luce e gas: tempi, costi e procedura

Cambiare fornitore di luce e gas è semplice e senza rischi grazie al mercato libero. Lo “switch” non prevede costi né interruzioni: basta analizzare la bolletta, confrontare le offerte, scegliere un nuovo gestore e firmare il contratto, fornendo POD, PDR e dati anagrafici. I tempi oggi variano da 1 a 2 mesi, ma dal 2026 lo switch sarà completato in 24 ore. Generalmente il cambio è gratuito, ma possono esserci imposta di bollo, deposito cauzionale o penali per recesso anticipato. La convenienza dipende da consumi, prezzo, tipo di tariffa e servizi inclusi
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IVA: a cosa serve e chi la paga. La guida completa

L’IVA, Imposta sul valore aggiunto, è una delle tasse più rilevanti del sistema fiscale italiano. Colpisce beni e servizi in ogni fase produttiva fino al consumatore finale, che ne sostiene il costo. Introdotta nel 1972, ha aliquote differenziate (22%, 10%, 5% e 4%) e rappresenta una delle principali entrate per lo Stato, finanziando scuole, sanità, infrastrutture e servizi pubblici. Funziona tramite il meccanismo di addebito e detrazione: le imprese versano allo Stato la differenza tra IVA a debito e IVA a credito, garantendo così un gettito equo e proporzionale ai consumi
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Carta doganale del viaggiatore 2025: novità su cosa portare in viaggio

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato l’edizione luglio 2025 della Carta doganale del viaggiatore, guida pratica che raccoglie regole, divieti e franchigie per chi entra o esce dall’Italia. L’aggiornamento chiarisce cosa dichiarare alla dogana: merci oltre i limiti di valore, tabacchi e alcolici eccedenti, contanti sopra i 10.000 euro, animali, beni culturali, medicinali e oggetti soggetti a restrizioni. La carta illustra limiti per importazioni da Paesi UE ed extra-UE, regole su IVA e dazi, oltre a indicazioni su esportazioni e controlli doganali.
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Guida dell’Agenzia delle Entrate sulla fattura elettronica 2025

La fatturazione elettronica è obbligatoria per professionisti, imprese e titolari di partita IVA in Italia. Per emetterla correttamente, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione guide ufficiali e aggiornate, tra cui la “Guida alla compilazione delle fatture elettroniche e dell’Esterometro” con tabelle dei codici TD e natura IVA, fondamentali per evitare errori e scarti dal Sistema di Interscambio. Sul sito dell’AdE è disponibile anche un software gratuito per creare, inviare e conservare le fatture a norma, accessibile via web, PC o app
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INPS assegno unico: controllo domanda e pagamenti 2025

Nel 2025 l’assegno unico universale resta un sostegno chiave per le famiglie con figli. Chi lo richiede per la prima volta deve presentare domanda all’INPS, online con SPID/CIE/CNS, tramite app, CAF o patronato; chi è già beneficiario continua a riceverlo, aggiornando l’ISEE. L’INPS approva entro 60 giorni dalla ricezione della domanda completa. Lo stato della richiesta si controlla su MyINPS, dove potrà apparire attivo, non attiva o in bozza. Nella sezione “pagamenti” si vedono importi, date e arretrati, mentre il calendario ufficiale fissa le date mensili di accredito