Redazione

Poppi, il borgo toscano dove nacque l’idea di Palazzo Vecchio

Poppi, il borgo toscano dove nacque l’idea di Palazzo Vecchio

Un castello che avrebbe ispirato Palazzo Vecchio, una biblioteca con migliaia di volumi antichi e un ciclo di affreschi trecenteschi firmato dalla scuola di Giotto. Sembra Firenze, invece siamo nel cuore verde del Casentino. Poppi, arroccata a 475 metri sul colle, mostra quanto la Toscana meno battuta possa sorprendere: mura integre, portici ombrosi e vedute su foreste fitte. Qui il ritmo resta legato alle stagioni e il turismo è ancora misurato.
Funivia di Hon Thom

La Funivia di Hon Thom in Vietnam è da record con 8 km sospesi sul mare per 27€

È difficile restare indifferenti davanti a un nastro di cabine sospese per quasi 8 chilometri sopra l'acqua. La funivia di Hon Thom, in Vietnam, ha trasformato un trasferimento in una piccola impresa di ingegneria e in una delle esperienze panoramiche più fotografate del Sud-Est asiatico. Il percorso aereo da record è diventato un magnete per il turismo, perché unisce stupore visivo e adrenalina con un prezzo che resta alla portata.
Sentiero delle Formichelle: l’antica via dei limoni al mare

Il Sentiero delle Formichelle, l’antica via dei limoni al mare

In Costiera Amalfitana esiste un cammino che non nasce per i turisti, ma per il lavoro. È il Sentiero delle Formichelle, l'antica rotta a piedi usata per portare a valle i limoni di Tramonti verso Maiori e Minori. Oggi è tracciato CAI 310C e regala una lettura completamente diversa della costa, fatta di muretti, scale e campi sospesi. Non è la solita passeggiata panoramica: è un pezzo di storia locale che si può ancora attraversare, con qualche accortezza.
tremosine

Tremosine, una guida al balcone sul Garda a 350 m

Un varco nella montagna regala un affaccio che toglie il fiato: un balcone naturale che domina il lago da centinaia di metri. È questo l'effetto sorpresa di Tremosine sul Garda, un territorio che unisce paesaggi verticali, memorie di guerra e borghi raccolti, con una luce che corre tra pietra e acqua. Si parla di 18 piccole frazioni adagiate su un altopiano, sospese circa 350 metri sopra il livello del lago.
foreste rinate

Foreste "rinate", 7 idee viaggio in Italia dove il bosco è tornato

Mentre le pianure più industrializzate si svuotano di alberi, sui rilievi il bosco riguadagna spazio. Secondo l'analisi socio-economica di PEFC Italia, oggi oltre due terzi delle foreste si concentrano nei comuni montani, e in molte aree di pianura restano solo piccole isole verdi. Dopo il minimo storico toccato ai tempi dell'Unità d'Italia, l'inversione è arrivata con l'uso di nuove risorse e, soprattutto, con l'abbandono di pascoli e campi. Il risultato è una rete di paesaggi «rinati» che vale la pena scoprire, con testa e rispetto, anche in estate.
marivent

Dentro Marivent, il rifugio dei reali di Spagna con giardini da 33mila m2

Un palazzo affacciato sul Mediterraneo, circondato da un giardino grande quanto cinque campi da calcio, e un nome che dice tutto: Marivent, "mare e vento". È qui, al numero 229 dell'avenida de Joan Miró di Palma de Mallorca, che ogni estate si ritrova la famiglia reale spagnola. Non una semplice villa, ma una tenuta che mescola discrezione, protocollo e tradizione, con una storia più movimentata di quanto sembri. Eppure, pochi sanno come è organizzata davvero la residenza, chi abita dove e perché questo luogo continua a contare nella vita istituzionale del Paese.
castello di bardi

Castello di Bardi, la fortezza sulla roccia rossa e il suo fantasma

Una rocca posata su uno sperone di diaspro rosso che domina due torrenti. Stanze, passaggi e corti nate per la difesa, oggi tra le meglio conservate in Italia. E una storia d'amore che si intreccia con una presenza che ancora alimenta la curiosità di chi visita. Il Castello di Bardi, nell'Appennino parmense, non è solo un capolavoro di architettura militare: è un racconto vivo che attraversa secoli, famiglie e trasformazioni.
dolcedo

Liguria, il borgo sull’acqua dei 100 frantoi e del ponte del 1292

Un'iscrizione del 1292 su un ponte in pietra, misure pubbliche murate sotto una loggia e, poco più in là, uno sferisterio dove la palla si colpisce con il pugno. A Dolcedo, nell'entroterra di Imperia, l'acqua dei torrenti e l'olio degli oliveti hanno scritto la stessa storia: frantoi incastonati sotto le case, passaggi coperti, palazzi alti che si specchiano nel Prino e nel Rio dei Boschi. La valle è a pochi chilometri dal mare, ma il paesaggio è già quello degli ulivi taggiaschi e dei muri a secco.