Il settimanale l'espresso ha pubblicato uno speciale sui mutui, in cui si affrontano le piccole rivoluzioni avvenute nel mondo del credito per la casa. Dal 2008 ad oggi, con la crisi economica, molte cose sono cambiate. Ecco chi domina il mercato e quali sono i migliori mutui
Monte dei paschi di Siena è la banca che è riuscita a imporsi sulel altre, scalzando unicredit, che, nel 2008, era il leader indiscusso. Grazie ai mutui con cap (ossia variabile con tetto massimo: oltre una certa cifra la rata non può andare), le surroghe e le sostituzioni, monte dei paschi ha lasciato indiestro anche intesa san Paolo
Nel 2010 la banca Toscana ha stipulato il 10,6% del totale dei mutui, mentre unicredit, in ripresa dopo il drastico crollo degli ultimi due anni, si avvicina al 7%. La cuota di mercato di ogni banca va però presa con cautela. Quello dei mutui è un settore, ci ricorda il reportage de l'espresso, assai opaco e molti istituti non forniscono cifre
In questo momento la grande opportunità è costituita dai mutui a tasso fisso, che mai sono stati così convenienti. Proprio a causa dei problemi dell'economia la banca centrale europea mantiene il costo del denaro ai minimi. Mentre l'euribor, seppur di poco, è in ripresa (vedi notizia), l'eurirs (european interest rate swap), il riferimento per i mutui a tasso fisso, non è mai stato così basso)
Un esempio. L'eurirs per un mutuo di 20 anni è sceso dal 3,8 al 3,1%. A questa cifra le banche aggiungono lo spread, che corrisponde al loro guadagno. L'eurirs più lo spread nel 2009 davano un costo fisso pari al 5,20-5,40%. Ma adesso alcune banche, come bnl-bnp paribas, stanno sotto il 4%
La certezza di sapere quanto si pagherà e l'assenza di sorprese sono le caratteristiche del tasso fisso. Ma sembra che ancora non convincono. L'euribor è ancora basso e i muti a tasso variabile sono, al momento, i più convenienti. Per questo spopolano le offerte di banche come monte dei paschi, che fissano un tetto alla rata, ed è così riuscita a rubare molti clienti alle altre banche
Per un confronto tra i mutui consultate il servizio offerto da mutui online
23 Commenti:
"...così come ho fatto io (e tantissimi altri) anni indietro.."
Sottoscritto compreso, nella mia zona sono molti ex-milanesi che si sono adatti al pendolarismo pur di comprarsi casa. È disagevole (altro che ingrassare le rendite di posizione) ma non c'era altra scelta!
Ma io mi domando, se ci stiamo avviando ad un periodo in cui si parla ormai di generazione perduta, dove quasi la metà dei giovani non lavora, e se non lavorano non progettano il loro futuro....... ma ste case chi li compra ??
Il monte dei paschi non fissa un tetto alla rata ma un tetto alla percentuale di interesse, per questo, a mio parere, al momento è il migliore in assoluto, infatti l'ho stipulato
"... ma ste case chi li compra ??..."
È semplice.. Le compra chi può...come per qualsiasi altra cosa...ho amici che da trent'anni sono in affitto. Altri causa separazione, a 50anni, sono tornati a vivere coi genitori. Qualcuno condivide l'affitto con amici...è triste, ma è così!
Ok... le compra chi può, magari uso investimento, ma quest'ultima condizione è vincolata alla presenze di potenziali utilizzatori...ma dove sono.. Se il mio dirimpettaio ha ristrutturato la palazzina di famigli ricavando tre appartamenti da 85 mq e messi in affittto sui 550 euro ...e da un'anno sono libere ????
E dire che il contesto e la palazzina è in ottimo stato .
"...infatti l'ho stipulato.."
Ah!...ma allora è vero che qualcosa si compravende...ci sono utenti in questo forum che (chissà perchè) lo negano...
"..E da un'anno sono libere ????..."
Che dire? indovinarla di 'sti tempi non è facile. Non solo, si progetta una cosa (ad esempio), il tempo di realizzarla e le condizioni di mercato (su cui ci si è basati) sono già cambiate.
Sinceramente mi sembra ridicolo chi dice che se vuoi comprare casa basta spostarsi in provincia. Lasciamo perdere la noia del pendolarismo e gli svntaggi che comporta.
Basta tener conto di questi fattori:
1) nuove generazioni con stipendi da fame e spesso aiutate dai genitori
2) famiglie con la cassa integrazione in deroga in scadenza
3) costruttori con mutui fondiari pendenti
Tanta offerta e poca possibilità di soddisfare la domanda.
Io personalmente consiglio di non farsi mai irretire dalle offerte dei mutui 30 ennali et similia. La gente deve comprare casa solo se può, ed un' idea della rata sostenibile la dà un mutuo fisso 15 ennale.
Nel frattempo basta investire i propri risparmi in altro (conti deposito ad esempio) e levarsi dalla testa che la casa "rende sempre". Si va in affitto e si aspetta .
La cosa più buffa è quando motivano lo sconto adducendo che, a disposizione, hanno solo questi soldi.
Uno ovviamente rifiuta, e loro ti dicono che allora tanta vale comprare del nuovo. Allora gli si fa notare che se non hanno i soldi per comprarsi dell'usato, come possono acquistare del nuovo.
Qualcuno chiede al proprietario di fare un contro-controfferta, gli si replica sottolineando che, per loro stessa ammissione, non hanno che una (molto) limitata somma di denaro.
Come a dire: se non hai i soldi, che razza di controfferta vuoi che ti faccia?
"..Sinceramente mi sembra ridicolo chi dice che se vuoi comprare casa basta spostarsi in provincia.."
Non è questo che stato è detto e suggerito. Se non si hanno soldi, città o provincia non fa nessuna differenza.
All'opposto, per coloro i quali il proprio reddito non è sufficiente per comprare in città, la provincia(se non è porto cervo) offre questa possibiltà. 600mila milanesi lo hanno fatto nel corso degli ultimi 20 anni.
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