È la seconda volta in un anno. La guardia di finanza, come già l'hanno scorso, ha messo i sigilli alla masseria pugliese dell'ex ct della nazionale Roberto Donadoni perchè i lavori di ristrutturazione non risultano conformi alla concessione rilasciata dal comune. Sequestrati l'intera struttura e i terreni circostanti
Il provvedimento dovrebbe evitare la modifica dei luoghi in attesa della conclusione delle indagini. L'accusa? abusivismo edilizio
La masseria "monsignore" fu acquistata da Roberto Donadoni e intestata alla moglie Cristina Radice nel 2007, durante una permanenza dell'allenatore a San Domenico Golf, uno dei circoli golfistici della zona
La tenuta si trova a Savelletri, alle porte di Fasano, in provincia di Brindisi e Donandoni l'ha scelta per via della sua passione per i campi da golf. Acquistata al prezzo di 1 milione e 300 mila euro, la masseria comprende 22 ettari di terreno nel quale si trovano 700 ulivi secolari e un'antica costruzione di circa 700 mq, all'interno della quale c'è un antichissimo frantoio ipogeo scavato nella roccia di tufo
La struttura comprende anche un ovile recintato da un muretto a secco di altrettanti 400 mq nel quale verrà ripristinato l'antico agrumeto
2 Commenti:
Ma la vogliamo finire!!!!!pensate che in Italia tutto permesso?.....specie per gli analfabeti come voi?....allora le persone come Veronesi che dovrebbero farsi un villa a piazza di spagna?
Per essere una mezza cartuccia ne hai fatti dei soldi. Ma chi è stato l' imbranato che te li ha dati
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