Ilia Malinin è l'atleta del momento, il pattinatore artistico di cui tutti parlano nei giorni delle gare dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026. Pattinatore, certo, ma anche un vero acrobata, vista la sua capacità di portare a termine in ogni programma il salto quadruplo Axel e di aver riportato il backflip sul ghiaccio, il salto mortale all'indietro. Alle Olimpiadi Ilia Malinin è il favorito, ma quali sono le origini di questo atleta statunitense e dove vive oggi?
Chi è Ilia Malinin e dove vive
La sua presenza nel circuito mondiale è diventata sinonimo di innovazione, con un modo di stare sul ghiaccio che unisce controllo, ritmo e una consapevolezza insolita per la sua età di soli 21 anni. Ilia Malinin è uno dei pattinatori più talentuosi della sua generazione, nato negli Stati Uniti da una famiglia con un lungo passato agonistico, giunta dall'Uzbekistan.
La madre, Elena Buyanova, e il padre, Roman Skorniakov, hanno entrambi partecipato ai Giochi olimpici, trasmettendo al figlio un’impronta sportiva presente sin dai primi anni. L’atleta è cresciuto in Virginia, stabilendosi a Fairfax, una zona che negli anni è diventata il suo punto di riferimento per allenamenti e vita quotidiana.
L’ambiente multiculturale in cui è cresciuto ha contribuito a modellare un carattere aperto e una visione piuttosto internazionale del proprio percorso. La sua routine alterna sedute sul ghiaccio, preparazione atletica e studio, mantenendo un equilibrio che gli ha permesso di crescere senza scosse eccessive.
Tutti i record del pattinatore Ilia Malinin
La carriera di Malinin è rapidamente diventata un catalogo di primati che hanno inciso in profondità sugli standard tecnici del pattinaggio moderno. A soli 17 anni ha eseguito in gara il primo quadruplo Axel della storia, aprendo una nuova frontiera e modificando il modo in cui vengono valutate le difficoltà più elevate. È stato anche tra i più giovani a raggiungere punteggi tali da inserirsi stabilmente ai vertici internazionali, mostrando una capacità di adattamento rara nelle competizioni ad alta pressione.
Il suo stile di salto unisce precisione e rapidità, creando una dinamica che ha imposto un nuovo metro di paragone per gli atleti emergenti. Gli specialisti evidenziano spesso la sua gestione della rotazione, particolarmente efficace nelle combinazioni ad alto coefficiente. Quando Ilia Malinin gareggia alle Olimpiadi 2026, la tendenza è sempre quella di spingersi verso nuovi livelli, con allenamenti incentrati su elementi ancora poco diffusi.
Durante la sua esibizione nella gara a squadre ha eseguito il famoso "backflip", il salto mortale all'indietro, bandito dalla federazione e vietato per 50 anni, con una rotazione perfetta. Insieme alla squadra USA ha vinto la medaglia d'oro di Team per il pattinaggio di figura. L'Italia si è distinta con la medaglia di bronzo.
Qual è il salto più difficile nel pattinaggio?
Tra tutti gli elementi tecnici del pattinaggio artistico, il salto che presenta il livello di complessità maggiore è il quadruplo Axel, un movimento che richiede una combinazione estrema di rotazione, altezza e ingresso in avanti. A distinguere questo salto dagli altri quadrupli è il fatto che parta con una rotazione aggiuntiva, rendendo il tempo in aria un fattore determinante per l’esecuzione corretta.
La difficoltà non riguarda solo la fase aerea, ma anche la precisione dell’atterraggio, che deve mantenere stabilità nonostante la forte velocità. L’elemento è così impegnativo da essere stato ritenuto per anni quasi impossibile da inserire in gara, e il suo completamento ha segnato un passaggio storico per la disciplina. L’esecuzione di Malinin ha rappresentato un riferimento tecnico che molti atleti stanno cercando di raggiungere o replicare.
La carriera di Ilia Malinin, il “dio del quadruplo”
L’etichetta di “dio del quadruplo” nasce dalla sua attitudine a reinterpretare i limiti tecnici dei salti più complessi, ma la sua carriera è anche un percorso strutturato con attenzione e continuità. Sin dalle prime competizioni juniores è emersa una predisposizione spiccata per la componente atletica, sostenuta da un allenamento meticoloso impostato dai genitori-allenatori.
Il suo nome è entrato nel linguaggio comune del pattinaggio quando, nel 2021, è riuscito a eseguire per la prima volta in competizione un quadruplo Axel, un salto finora considerato quasi impossibile per la sua difficoltà estrema. Da allora, ha continuato a spingere i limiti della disciplina, guadagnandosi medaglie e record nei principali eventi internazionali, tra cui i Campionati Mondiali e il circuito della Grand Prix.
Oltre alla tecnica rivoluzionaria, Malinin ha collezionato vittorie degne di nota: è stato campione nazionale statunitense e ha ottenuto piazzamenti di rilievo ai massimi livelli globali. Il suo salto caratteristico lo ha reso uno degli atleti più attesi delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, dove è, di fatto, protagonista assoluto e uno dei simboli del futuro dello sport su ghiaccio.
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